La condizione chiesta ai francesi è la cessione delle quote detenute da Telecom Italia

Via libera condizionato dall'antitrust Ue al controllo 'de facto' di Tim da parte di Vivendi. La luce vede è arrivata oggi da Bruxelles e riapre il discorso sui vertici del gruppo italiano delle tlc. La condizione chiesta ai francesi è la cessione delle quote detenute da Telecom Italia in Persidera, operatore di rete per i multiplex digitali. Vivendi, che sfiora anche il 30% dei diritti di voto in Mediaset, è ferma al 24,9% del capitale del gruppo italiano delle telecomunicazioni, quota che permette ai francesi di non dover lanciare una costosa Opa mantenendo comunque il controllo come socio di maggioranza relativa.

L'impegno proposto dal gruppo dei media francese presieduto dal finanziere bretone, Vicent Bollorè, è stato dunque accettato dalla DgComp della Commissione Ue. Persidera è una joint venture al 70% di Tim e al 30% del gruppo editoriale Gedi, ex gruppo L'Espresso.

In una nota di Bruxelles viene spiegato che la Commissione ha rilevato che, successivamente alla transazione e senza la cessione della joint venture, Vivendi avrebbe avuto un incentivo ad aumentare i prezzi applicati ai canali televisivi sul mercato dell'accesso all'ingrosso delle reti televisive del digitale terrestre, in cui Persidera e Mediaset detengono ciascuna una quota ritenuta "significativa" dalle autorità europee.

I benefici, spiega ancora Bruxelles, "sarebbero stati ottenuti direttamente attraverso Persidera o indirettamente attraverso la partecipazione azionaria di minoranza in Mediaset, poiché gli altri attori attivi sul mercato non rappresentano un'alternativa sostenibile per i canali televisivi". Di conseguenza, secondo l'antitrust Ue, tutti i canali televisivi avrebbero dovuto sostenere costi maggiori per raggiungere il loro pubblico in Italia.

La decisione dell'Ue rimette in discussione l'organigramma del nuovo cda di Tim, eletto dall'assemblea appena il 4 maggio scorso. La lista dei francesi, infatti, si era imposta di un soffio e al primo consiglio si era deciso di riconfermare alla presidenza Giuseppe Recchi, mantenendo l'a.d. di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, come vicepresidente, dopo aver valutato, secondo i rumors, di posizionarlo proprio al posto di Recchi. Il gruppo transalpino aveva sottolineato al cda del 5 maggio che le cariche avrebbero potuto essere 'a tempo'. "Alle stesse persone – aveva scritto Vivendi in una nota – sono conferiti gli stessi poteri in attesa dell'autorizzazione della Commissione europea come da normativa sul controllo delle concentrazioni". Il titolo di Telecom Italia ha chiuso oggi in Borsa in calo dell'1,89% a 0,831 euro.

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