Eni, utile I trimestre -46% a 0,65 miliardi, pesa calo petrolio

Eni, utile I trimestre -46% a 0,65 miliardi, pesa calo petrolio

Milano, 29 apr. (LaPresse) – Eni ha chiuso il primo trimestre del 2015 con un utile in calo del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 0,70 miliardi di euro. Lo stessa flessione registrata dall’utile adjusted, che nei primi tre mesi del 2015 si è fermato a 0,65 miliardi. A pesare è il calo del petrolio. Il cash flow operativo del Cane a sei zampe è stato pari a 2,30 miliardi, mentre l’utile operativo adjusted scende a 1,57 miliardi, -55% rispetto al primo trimestre 2014. Il settore gas e petrolio ha conseguito un aumento del 21,5% dell’utile operativo (+0,05 miliardi) grazie alla migliore competitività del portafoglio di approvvigionamenti long-term a seguito della rinegoziazione di una parte sostanziale e alla buona performance del segmento retail e dei segmenti ad alto valore aggiunto, nonostante i proventi una tantum connessi alle rinegoziazioni rilevati nel periodo di confronto. Bene anche la controllata Saipem, che ha registrato una ripresa della performance operativa (+25%).

PRODUZIONE VISTA IN CRESCITA NEL 2015. La produzione di idrocarburi è prevista in crescita quest’anno rispetto al 2014, pur a parità di prezzo, grazie all’avvio di nuovi giacimenti e al ramp-up di quelli avviati nel 2014 in particolare in Angola, Congo, Egitto, Venezuela, Stati Uniti e Norvegia e ai maggiori volumi attesi in Libia. Lo riferisce Eni nella nota sui conti.

“RISULTATI IN LINEA”. Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, commenta positivamente i dati del primo trimestre. “Sono particolarmente soddisfatto dei risultati conseguiti che, in linea con la strategia annunciata lo scorso marzo, recuperano per oltre 600 milioni l’effetto scenario negativo determinato dal crollo del prezzo del Brent – spiega Desclazi in una nota – le produzioni upstream sono in crescita, i piani di sviluppo a sostegno delle nuove produzioni 2015-2016 proseguono secondo le previsioni, mentre tutti i business mid-downstream, approfittando anche di uno scenario favorevole, sono tornati in utile evidenziando i frutti delle azioni di trasformazione avviate”. “Questi risultati, insieme alla massima attenzione all’efficienza e all’ottimizzazione del capitale circolante, hanno contribuito a mantenere il leverage invariato rispetto a dicembre 2014 nonostante il dimezzamento del prezzo del Brent”, conclude l’a.d. di Eni.

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