Milano, 18 feb. (LaPresse) – Eni ha chiuso il 2014 con un tonfo dell’utile netto a 1,33 miliardi di euro, a fronte dei 5,1 miliardi del 2013. L’utile adjusted è calato del 16% a 3,71 miliardi. Sul risultato di esercizio, spiega una nota, pesa la perdita netta di 2,34 miliardi del quarto trimestre, quando l’utile adjusted si è fermato a 0,46 miliardi. Il dividendo del 2014 risulta in leggero aumento a 1,12 euro per azione. A settembre era già stato distribuito ai soci un acconto di 0,56 euro. Il dividendo per l’esercizio 2013 era stato pari a 1,10 euro.
CASH FLOW RECORD. Eni ha registrato nel 2014 un cash flow operativo record per gli ultimi sei esercizi, pari a 15,09 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 37% rispetto al 2013. Nel quarto trimestre il flusso di cassa operativo è salito del 69% a 5,37 miliardi. Nell’esercizio gli investimenti tecnici sono stati pari a 12,24 miliardi di euro, con 0,41 miliardi di investimenti finanziari. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2014 è pari a 13,71 miliardi (-1,25 miliardi rispetto a fine 2013). Rispetto alla situazione al 30 settembre 2014, l’indebitamento finanziario netto è diminuito di 2,13 miliardi.
AUMENTA PRODUZIONE. La produzione d’idrocarburi di Eni, nel quarto trimestre 2014, è stata di 1,648 milioni di boe/giorno con un incremento del 6,7% rispetto al quarto trimestre 2013, escludendo l’effetto del disinvestimento degli asset in Siberia (1,598 milioni di boe/giorno nell’anno, +0,6%). I principali incrementi, informa il Cane a sei zampe, sono stati registrati nel Regno Unito, Algeria, Stati Uniti e Angola che hanno più che assorbito il declino delle produzioni mature. La stima preliminare delle riserve certe, secondo i criteri della Sec statunitense, si è attestata a 6,6 miliardi di boe.
“RISULTATI ECCELLENTI”. “Nel quarto trimestre, in presenza di un contesto di mercato sfavorevole, Eni ha ottenuto eccellenti risultati ed una generazione di cassa record negli ultimi sei anni”. È il commento dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi. “I motivi principali di tale performance – aggiunge Descalzi – sono stati l’elevato valore della produzione upstream e l’accelerazione della ristrutturazione dei business mid-downstream”. L’a.d. sottolinea che “sono inoltre proseguite le iniziative, avviate nel maggio 2014, di ribilanciamento del portafoglio di gruppo, di focalizzazione sulle attività core upstream ulteriormente rafforzate dai continui successi esplorativi e da una costante crescita organica delle riserve certe, e di ricerca di un maggior livello di efficienza”. “In funzione dei risultati conseguiti proporrò al prossimo cda la distribuzione di un saldo dividendo 2014 di 0,56 euro per azione”, conclude.

