Crisi, Fed divisa su tempistica rallentamento acquisti asset

Crisi, Fed divisa su tempistica rallentamento acquisti asset

Washington (Usa), 21 ago. (LaPresse/AP) – La Fed sembra avviata a rallentare il suo piano di acquisto di asset entro la fine dell’anno, anche se i membri del Fomc, il Comitato per la politica monetaria, rimangono divisi sull’esatta tempistica della misura. E’ quanto emerge dalle minute della riunione di fine luglio della Fed. Alcuni membri del comitato hanno espresso l’intenzione di aspettare ancora altri dati economici prima di decidere se ridimensionare il programma di acquisti di titoli con sottostanti immobiliari e titoli del Tesoro per complessivi 85 miliardi di dollari al mese. Per altri, invece, “potrebbe essere presto per rallentare” il quantitative easing, che ha contribuito a mantenere i tassi a lungo termine vicini ai minimi storici. Altri funzionari della Fed sono invece dell’idea che occorra ridurre già da settembre il piano di stimolo all’economia.

OCCUPAZIONE USA VA MEGLIO, MA RESTA DEBOLE – Il mercato del lavoro Usa ha mostrato miglioramenti, ma le condizioni generali rimangono ancora deboli. E’ quanto si legge nei verbali della Fed del 30-31 luglio. “L’occupazione nel settore privato – spiega la Banca centrale – è aumentata ulteriormente nel mese di giugno, ma il tasso di disoccupazione è risultato ancora elevato”. Il tasso di disoccupazione è calato fino al minimo in quattro anni del 7,4%, ma i membri del Fomc sono d’accordo sul mantenimento dei tassi al minimo storico dello 0-0,25%, fino a quando non sarà sceso al 6,5%.

SPESA EDILIZIA CRESCE, MA ATTIVITA’ RESTA BASSA – Le condizioni del settore immobiliare Usa “in generale sono migliorate ulteriormente, con la spesa reale per investimenti nell’edilizia residenziale, che hanno continuato ad espandersi energicamente nel secondo trimestre. Tuttavia, l’attività edilizia era ancora a un livello basso, con la domanda trattenuta in parte dalla stretta creditizia sui mutui ipotecari”. E’ quanto si legge nei verbali della Fed del 30-31 luglio.

CRESCITA STATI UNITI SOTTO ASPETTATIVE – La crescita dell’economia Usa è “un po’ sotto le attese precedenti” e i dati mostrano un andamento “misto”, si si legge nei verbali della riunione del Fomc, l’esecutivo della Fed. “I partecipanti – afferma il verbale – hanno generalmente continuato a prevedere che la crescita del Pil in termini reali dovrebbe prendere un po’ di slancio nella seconda metà del 2013 e rafforzarsi ulteriormente negli anni successivi”.

Dal documento emerge anche che “un numero di partecipanti ha indicato, tuttavia, di essere un po’ meno fiduciosi in una ripresa a breve termine della crescita economica di quanto non fossero nel mese di giugno”. “I fattori citati a questo proposito – spiegano le minute – includono i recenti aumenti dei tassi dei mutui, i prezzi del petrolio più elevati, la lenta crescita in chiave esportazione dagli Stati Uniti, e la possibilità che la stretta fiscale non possa allentarsi”.

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