Roma Contaminata Village, alla Casa dell’Architettura due giorni di eventi il 12 e 13 giugno

Roma Contaminata Village, alla Casa dell’Architettura due giorni di eventi il 12 e 13 giugno

L’Acquario Romano si trasforma in un villaggio culturale aperto alla città

Ospiti internazionali, musica, arti visive, fumetto, fotografia, danza e letteratura per interrogarsi sul futuro di Roma. Alla Casa dell’Architettura, il 12 e 13 giugno prossimi, va in scena ‘Roma Contaminata Village‘, due giorni di incontri, performance e sperimentazione per raccontare la Capitale.

Roma Contaminata Village, alla Casa dell’Architettura due giorni di eventi il 12 e 13 giugno

È possibile raccontare Roma oltre i suoi monumenti? È ancora possibile parlare di contemporaneità in una città che da sempre convive con il peso della propria storia? Da queste domande nasce ‘Roma Contaminata Village’, il nuovo format culturale della Casa dell’Architettura che il 12 e 13 giugno 2026 trasformerà il giardino dell’Acquario Romano in un grande spazio pubblico dedicato al confronto tra architettura, arti visive, musica, fotografia, fumetto, letteratura e danza. Per due giorni professionisti, artisti, studiosi e cittadini saranno chiamati a confrontarsi sul presente e sul futuro della Capitale attraverso talk, performance, installazioni, musica dal vivo e momenti di incontro aperti alla città.

In un momento storico in cui Roma è attraversata da profonde trasformazioni urbane, culturali e sociali, Roma Contaminata propone una riflessione collettiva sul significato stesso della contemporaneità. “Vogliamo che la Casa dell’Architettura sia sempre più un luogo aperto, attraversabile e permeabile alle energie culturali della città”, spiega Claudia Ricciardi, direttrice della Casa dell’Architettura. “Roma Contaminata nasce proprio con questo obiettivo: creare occasioni di incontro tra linguaggi differenti, perché oggi l’architettura non può più limitarsi a osservare la realtà, ma deve confrontarsi con le trasformazioni culturali che la attraversano”.

Ospiti e programma

Tra gli ospiti principali dell’edizione 2026 figura Kersten Geers, architetto belga tra i protagonisti della scena internazionale contemporanea e professore all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Il suo progetto “Everything: Rome without Rome” propone una lettura radicale della Capitale, invitando a osservare Roma al di là della sua immagine iconica e monumentale. La ricerca sarà tradotta in una performance dal vivo che metterà in dialogo architettura, illustrazione e narrazione attraverso la partecipazione di Grazia La Padula e Mauro Uzzeo. Altro appuntamento di rilievo sarà quello con Michael Young, tra le figure più autorevoli della ricerca architettonica contemporanea, che presenterà una riflessione sul Campo Marzio di Piranesi e sulla sua straordinaria capacità di influenzare ancora oggi il pensiero progettuale. Il contributo sarà reinterpretato attraverso il linguaggio musicale dal rapper 1989 con il progetto performativo Ceci n’est pas une ville, dando vita a un dialogo inedito tra teoria architettonica, immaginario urbano e sperimentazione sonora.

Il programma esplorerà inoltre le relazioni tra architettura e fotografia, architettura e danza, architettura e letteratura, architettura e arti visive, dando vita a una sequenza di incontri e performance che interpretano la città come un organismo in continua evoluzione. Accanto agli ospiti internazionali saranno presentati i progetti selezionati attraverso la Call for Contributions promossa dalla Casa dell’Architettura, dedicata a nuove visioni della Roma contemporanea. A completare il programma sarà la presenza di alcune tra le realtà culturali più interessanti della scena romana. Tra queste Spaghetti Unplugged, format musicale indipendente nato nella Capitale e oggi diffuso in tutta Italia, che porterà concerti live, open mic e dj set all’interno del Village. Saranno inoltre presenti Esquilibri, con una selezione editoriale dedicata ad arte e architettura, La Differenza per l’offerta gastronomica e Smile per la proposta beverage.

La mattina di sabato 13 giugno sarà invece dedicata all’Assemblea dei Giovani Architetti Under 45 dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, coordinata scientificamente dalla consigliera dell’OAR Silvia Nigro, occasione di confronto sulle prospettive della professione e sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione della città futura. Con ‘Roma Contaminata Village’ la Casa dell’Architettura conferma la propria volontà di essere non soltanto uno spazio dedicato alla professione, ma un luogo di produzione culturale aperto alla città, capace di favorire incontri inattesi tra discipline, comunità e visioni differenti.

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