Gli ulivi colpiti dalla Xylella
La Xylella e la democrazia, navi maledette e Coppa Italia destabilizzante. Gli eventi da non perdere di giovedì 31 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di giovedì 31 gennaio 2019

Xylella - Diventa un caso politico la Xylella Fastidiosa, il batterio Gram negativo che quest'anno ha attaccato milioni di piante di ulivo in diverse regioni (22 milioni per 183 mila ettari nella sola Puglia). Una deputata M5S, Sara Cunial ha convocato una conferenza stampa dal titolo: '"Xylella: un'emergenza democratica. Illegittimità e incostituzionalità dei provvedimentì". Cunial ha probabilmente preso spunto da una presa di posizione di Beppe Grillo che aveva definito la questione Xylella "una gigantesca bufala fabbricata ad arte da destra e sinistra", ma è stata sconfessata dal suo gruppo che l'ha accusata di aver fatto tutto da sola e di essere del tutto fuori linea. Secondo il blog  di Grillo, non è mai stato dimostrato il collegamento tra il batterio e il disseccamento degli ulivi e dunque, sarebbe tutta una manovra politico-affaristica. Ma gli esperti hanno risposto di smetterla con le fake news e lo stesso M5S ha preso una posizione più prudente anche per non inimicarsi gli agricoltori inferociti. Ma l'on Cunial, forse non se n'è accorta. Per lei, la Xylella, oltre a essere "fastidiosa" è anche un rischio per la democrazia.

Sea Watch e Diciotti - Due navi, due storie di migrazione diventate (di fatto e metaforicamente) "ostaggio" della politica italiana. La Sea Watch, finalmente, dovrebbe poter sbarcare oggi a Catania i suoi 47 naufraghi (13 minorenni). A livello europeo si è raggiunto un accordo che coinvolge sette paesi disponibili ad accoglierli: Germania, Italia, Francia, Portogallo, Romania, Lussemburgo e Malta. Ma è necessario tutte le volte arrivare a questi punti per trovare un'intesa? Non si potevano sbarcare subito e discutere? L'altra nave, la Diciotti, porta a un processo per sequestro di persona aggravato su 177 migranti. Il tribunale dei ministri ha chiesto l'autorizzazione a procedere per il ministro Salvini. Lo scontro, adesso (e potrebbe durare un mese) è nella giunta per le autorizzazioni del Senato. I M%S (che vorrebbero abolire l'immunità parlamentare) pensavano, come sempre, di votare sì. Ma Salvini, dopo aver detto "processatemi pure" ha cambiato idea e chiede che Lega e M5S votino "no". Sembra quasi una mossa per mettere in difficoltà Di Maio e i suoi. Come andrà a finire? C'è un mese di tempo per saperlo.

Brexit - Theresa May trionfa alla Camera dei Comuni. Il Parlamento ha bocciato l'emendamento della laburista Yvette Cooper che proponeva di rinviare la Brexit (fissata per il 29 marzo) e ha invece approvato la proposta dei conservatori di rimandare la premier a Bruxelles con l'obiettivo di rinegoziare i termini dell'accordo soprattutto per quanto riguarda il backstop cioé la norma per cui, in mancanza di un'intesa sui nuovi confini tra Eire e Irlanda del Nord, tutto il Regno Unito resterebbe nell'unione doganale europea. Secondo i sostenitori della Brexit questo, di fatto, vorrebbe dire non uscire dalla Ue. Ma l'Unione, per bocca di Juncker ha risposto che non c'è altra trattativa possibile e che, per quanto riguarda il backstop, tutte le alternative sono state esaminate e non ce ne sono altre. In sostanza, Theresa May ha vinto in csa ma potrebbe andare a sbattere in Europa. Juncker ha detto anche che con i voti di oggi a Londra la Brexit "no deal" diventa purtroppo un po' più probabile.

Coppa Italia - La Coppa Italia rischia di incidere sempre di più sul campionato. Dopo la batosta del Napoli a San Siro, il disastro della Roma a Firenze (7-1 con tripletta di Chiesa e doppietta di Simeone) potrebbe abbattersi sulla panchina di Di Francesco in modo definitivo. E, ieri sera, anche la Juve ha pagato dazio: prima sconfitta stagionale (3-0) dall'Atalanta (super Zapata), eliminazione dopo quattro coppe consecutive e Chiellini infortunato. Questa sera a Milano (San Siro, ore 21) si gioca l'ultimo quarto tra Inter e Lazio. Ecco le probabili formazioni: Inter (4-3-3): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini, Brozovic, Borja Valero; Politano, Icardi, Joao Mario. All. Spalletti. Lazio (3-5-2): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Berisha, Durmisi; Caicedo, Immobile. All. Simone Inzaghi. Arbitra Abisso. La prima semifinale è Atalanta-Fiorentina; nell'altra c'è il Milan con una tra Lazio e Inter

Calciomercato - E' l'ultimo giorno del calciomercato di gennaio. La Fifa ha presentato il suo rapporto sul mercato calcistico del 2018. Vengono fuori cifre da capogiro. A livello mondiale il giro d'affari è di 6,1 miliardi e coinvolge 16mila giocatori (il Brasile è il primo Paese nelle vendite); Inghilterra, Francia, Germania, Sapgan e Italia i primi per gli acquisti. L'Italia ha speso 742 milioni. Oggi, dunque, si chiude. La Juve (con Bonucci e Chiellini infortunati) punta sul difensore del Chelsea Andreas Christensen. La Samp, dopo Audero vuole il  sardo Marco Sau mentre Luca Pellegrini andrebbe dalla Roma al Cagliari. Stessa destinazione per il bulgaro Kiril Despodov del Cska Sofia. Il Milan segue l'attaccante nigeriano Victor Osimhen del Wolfsburg e l'esterno del Nizza Allan Saint-Maximin, oltre al "cinese" Carrasco. All'Inter c'è il "caso" Perisic che vorrebbe andare all'Arsenal ma l'ad Marotta lo gela: "Non credo andrà via nessuno". La Roma cerca in Turchia (Beisiktas) il difensore croato Domagoj Vida sulle cui piste c'è anche l'Inter. La Lazio ha ceduto Murgia alla Spal e vorrebbe il genoano Romulo mentre Basta andrà al Bologna che ha preso Edera e Lyanco dal Toro. Eysseric lascia la Fiorentina per il Nantes. La Spal ha preso anche l'italo-olandese Castaignos dallo Sporting Lisbona.

 

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