Ex Ilva, oggi lo sciopero. Bucci: “Da Genova messaggio chiaro contro chiusura Cornigliano”

Ex Ilva, oggi lo sciopero. Bucci: “Da Genova messaggio chiaro contro chiusura Cornigliano”
Lo stabilimento ex Ilva a Cornigliano, Genova. (Foto LaPresse)

Lavoratori in protesta per 24 ore dopo l’incontro non risolutivo a Palazzo Chigi della settimana scorsa

È iniziato in tutti i siti dell’ex Ilva lo sciopero di 24 ore indetto la settimana scorsa dai sindacati dopo l’incontro a Palazzo Chigi, che non ha sciolto i nodi riguardanti lo stabilimento siderurgico. Tra gli impianti coinvolti ci sono anche quelli di Novi Ligure e Genova.

“Il messaggio che arriva da qui deve essere molto chiaro: non vogliamo la chiusura della fabbrica, che è importante continui a lavorare“, ha affermato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, intervenuto in occasione dello sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva di Genova Cornigliano. “Parliamo di uno stabilimento che realizza un prodotto molto richiesto dal mercato e sarebbe assurdo non essere in grado di continuare a produrlo. Nel mondo c’è grande disponibilità di coils e nei giorni scorsi ho chiesto sia al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sia al ministro Adolfo Urso di prevederne l’acquisto per garantire le forniture ai nostri stabilimenti. È fondamentale avere un progetto che assicuri la continuità produttiva. Non condivido assolutamente l’ipotesi di una chiusura delle fabbriche di Genova e Novi Ligure: sarebbe irrazionale fermare impianti che realizzano prodotti richiesti dal mercato e che possono continuare a essere produttivi. La situazione di Taranto è diversa, anche per le questioni legate alla magistratura, ma questo non deve compromettere il futuro degli altri stabilimenti. Faremo tutto il possibile affinché si possa continuare a lavorare, per l’economia della Liguria e per garantire l’occupazione”.

A Genova scatta il corteo, operai in marcia verso la Prefettura

Dopo l’assemblea iniziata alle 7 alle portinerie dello stabilimento di Cornigliano, i lavoratori si sono mossi in corteo verso la Prefettura di Genova. Lo scioperi arriva come prima risposta alla prospettiva avanzata dai commissari di uno stop anche agli stabilimenti del Nord insieme alla chiusura dell’area a caldo di Taranto. “Decisione scellerata”, l’hanno definita lavoratori e sindacati, per una città – Genova – e uno stabilimento che ha già traguardato da anni la riconversione ecologica. Tra Liguria, Novi Ligure e Racconigi sono a rischio 1150 posti di lavoro. In corteo anche la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha portato la sua solidarietà e vicinanza agli operai. Possibili ripercussioni sul traffico tra Cornigliano e Sampierdarena per il passaggio della manifestazione.

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