La Corte d’Assise di Roma ha respinto la richiesta della difesa di Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, di disporre una nuova perizia per accertare la sua capacità di intendere e di volere. L’uomo è imputato per il duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate morte il 7 giugno 2025 a Villa Pamphili. La decisione è arrivata al termine dell’udienza presieduta dalla giudice Paola Roja.
A sollecitare l’accertamento era stato l’avvocato Paolo Foti, che ha richiamato gli aggiornamenti clinici, compreso l’ultimo, che continuerebbero a evidenziare un disturbo psicotico. Secondo la difesa, Kaufmann non sarebbe stato consapevole dell’udienza, rendendo necessario verificare le sue capacità cognitive e la possibilità di affrontare il processo. Alla richiesta si erano opposti la Procura, rappresentata dal pm Antonio Verdi, e le parti civili. Il procedimento era stato sospeso a maggio, quando per Kaufmann era stato disposto il trattamento farmacologico. Poco più di un mese dopo il processo era ripreso, dopo che le sue condizioni psicofisiche erano state ritenute compatibili con la detenzione.
La Corte d’Assise di Roma, inoltre, ha disposto l’acquisizione delle testimonianze rese dai genitori di Trofimova, residenti in Siberia, alla luce della mancata collaborazione russa.

