Caserta, pestaggio shock ai danni di un senzatetto: ucciso a calci e pugni in piazza, il video sui social

Caserta, pestaggio shock ai danni di un senzatetto: ucciso a calci e pugni in piazza, il video sui social
Un momento dell’aggressione

Fermato un 40enne di origine rumena, anche lui senza fissa dimora

Un pestaggio shock a Caserta, costato la vita a un uomo, diventa virale sui social. Picchiato a calci e pugni in una piazza semideserta: è morto così un uomo di 62 anni senza fissa dimora, Guido Roviello, vittima di una violentissima aggressione in piazza IV Novembre a Caserta mercoledì scorso, poi deceduto in ospedale dove è stato trasportato in condizioni ormai disperate. L’autore dell’aggressione, un cittadino ucraino, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Le fasi dell’aggressione sono state riprese in un video che è stato diffuso ieri sui social network, in cui si vedono i due uomini parlare nei pressi di una panchina fino a quando uno dei due colpisce l’altro, prima con diversi pugni alla testa e poi, quando è caduto a terra, anche con calci e ancora pugni.


Sull’episodio è intervenuto due giorni fa monsignor Pietro Lagnese, arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta: “Questa morte – ha dichiarato – deve interrogare tutti, la comunità cristiana, le istituzioni, il mondo del volontariato e ciascun cittadino. Ci chiede di non abituarci mai alla sofferenza che incontriamo nelle nostre strade, di non diventare indifferenti dinanzi alla solitudine, alla povertà e all’emarginazione. Dobbiamo fare ancora di più, insieme, perché nessuno possa sentirsi invisibile, dimenticato o solo”.

Fermato un 40enne rumeno: a scatenare la sua ira un debito di 50 euro

È stato individuato e fermato dai militari della Gdf di Caserta, con l’accusa di omicidio aggravato, il presunto responsabile della morte di Guido Roviello. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, un 40enne cittadino rumeno anche lui senza fissa dimora, avrebbe aggredito in pieno giorno Roviello per non aver pagato un debito di 50 euro. A lui gli investigatori, coordinati dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, sono arrivati tramite l’acquisizione delle testimonianze delle persone presenti sul posto e delle immagini di videosorveglianza. Interrogato dal pubblico ministero, il 40enne ha ammesso i fatti, venendo sottoposto a fermo per omicidio aggravato dai futili motivi, misura convalidata dal gip che ha disposto la misura cautelare in carcere.

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