Alessandro Filippi, morto a 56 anni il direttore generale di Ama

Alessandro Filippi, morto a 56 anni il direttore generale di Ama
Alessandro Filippi (Foto Valentina Stefanelli/LaPresse)

Il manager è scomparso dopo una lunga malattia. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal Campidoglio e dalle istituzioni della Capitale

Alessandro Filippi, direttore generale di Ama, è morto a 56 anni dopo una lunga malattia. Romano, aveva già guidato la municipalizzata capitolina tra il 2014 e il 2016, prima di tornare alla guida dell’azienda nel 2023. I funerali di Alessandro Filippi saranno celebrati a Roma mercoledì 26 agosto, alle 11, nella chiesa Regina Pacis a Monteverde.

Il cordoglio delle istituzioni

La morte di Alessandro Filippi ha suscitato profondo cordoglio nel mondo politico e istituzionale romano. Il sindaco Roberto Gualtieri ha ricordato il direttore generale di Ama come “un grande manager”, sottolineandone “competenza, passione e straordinaria dedizione” alla guida della municipalizzata. “Roma perde un grande manager”, ha scritto Gualtieri, ricordando anche “la serietà, la generosità e il forte senso di responsabilità” dimostrate da Filippi. L’assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini ha parlato di una persona “di grande spessore professionale e umano”, mentre la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli ha ricordato “un dirigente competente e, soprattutto, una persona che ha messo sempre al centro il rapporto con gli altri”. Celli ha sottolineato la sua “grande capacità di ascolto” e l’attenzione con cui affrontava ogni situazione, definendolo infine “una persona perbene”.

Anche il gruppo del Partito democratico in Campidoglio ha espresso il proprio cordoglio, ricordando Filippi come “un dirigente pacato, intelligente e competente” e sottolineando la sua dedizione al servizio della città anche durante la lunga malattia. Il Movimento 5 Stelle capitolino ha parlato di un professionista “di indubbia competenza”, rivolgendosi ai suoi familiari.

Il Consiglio di amministrazione di Ama ha espresso “a nome di tutta l’Azienda profondo cordoglio per la prematura scomparsa del Direttore Generale Alessandro Filippi”, ricordandone anche la “spiccata umanità” e la capacità di costruire rapporti con le persone. Il prefetto di Roma Lamberto Giannini ha invece definito Filippi “un uomo, un professionista di grande spessore”, ricordandone “serietà e alto senso del dovere”. Particolare il riferimento al lavoro svolto durante il Giubileo, le esequie di Papa Francesco e l’insediamento di Papa Leone XIV, occasioni nelle quali, secondo Giannini, il suo contributo è stato “fondamentale”.

La carriera di Alessandro Filippi

Romano, classe 1970, Alessandro Filippi si era laureato con lode in ingegneria meccanica all’Università La Sapienza. Tra il 1995 e il 1996 aveva prestato servizio nell’Esercito con il grado di tenente, occupandosi della smilitarizzazione di armi chimiche. Successivamente era entrato in Acea grazie a una borsa di studio e, terminato il tirocinio, aveva assunto l’incarico di responsabile del reparto di manutenzione elettromeccanica. Nel 2001, a 31 anni, era stato nominato manager di Acea Ato2, società impegnata nella gestione del servizio idrico, entrando anche nel consiglio di amministrazione. Tra il 2006 e il 2008 era poi passato alla divisione ambiente di Acea, seguendo tra le altre attività l’acquisizione di Kyklos Srl e la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Aprilia. Era stato amministratore delegato di Kyklos fino al 2014, ricoprendo nel frattempo altri incarichi nel gruppo e maturando una significativa esperienza nel settore del ciclo dei rifiuti.

Alessandro Filippi, morto a 56 anni il direttore generale di Ama
Alessandro Filippi (Foto Cecilia Fabiano/LaPresse)

Nel dicembre 2014 l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino lo aveva scelto come direttore generale di Ama, al posto di Giovanni Fiscon. L’esperienza era terminata nel marzo 2016, quando Filippi era tornato in Acea assumendo la responsabilità della pianificazione e del controllo di gestione del gruppo. Nel luglio 2023 era arrivato il ritorno alla guida di Ama. Durante il suo secondo mandato, la municipalizzata ha affrontato alcuni degli appuntamenti più importanti per la città, tra cui il Giubileo del 2025, le esequie di Papa Francesco, l’intronizzazione di Leone XIV e il Giubileo dei Giovani a Tor Vergata.

Sotto la sua guida sono stati inoltre avviati progetti di rinnovamento dell’azienda, dalla digitalizzazione dei servizi di spazzamento e raccolta attraverso il programma Ucronia al rinnovamento della flotta, dalla riorganizzazione dei servizi territoriali alla costruzione dei nuovi impianti destinati alla chiusura del ciclo dei rifiuti.

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