Crans-Montana, Jacques Moretti arrestato per violenze sulla moglie Jessica: la donna ricoverata in ospedale

Crans-Montana, Jacques Moretti arrestato per violenze sulla moglie Jessica: la donna ricoverata in ospedale
Jacques, left, and Jessica Moretti (Jean-Christophe Bott/Keystone via AP)

L’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorsi

Il proprietario del bar ‘Le Constellation’ di Crans-Montana Jacques Moretti è stato arrestato con l’accusa di violenze sulla moglie Jessica Moretti. A riportarlo le televisioni svizzere Rts e Léman Bleu. L’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto scorsi nell’abitazione dei coniugi nel Vallese. Jessica Moretti sarebbe stata costretta al ricovero in ospedale. L’indagine dovrà chiarire se l’aggressione sia collegata a quanto avvenuto al ‘Le Constellation’.

I legali dei Moretti: “Fatti avvenuti in casa riguardano vita privata”

“Le informazioni riportate da alcuni organi di stampa, così come le richieste di cui siamo oggetto, ci inducono a commentare i fatti accaduti di recente nell’abitazione dei coniugi Moretti. Questi fatti, oggetto di un procedimento separato, riguardano esclusivamente la loro vita privata e pertanto non rilasceremo alcun commento“. Così gli avvocati Mes Yaël Hayat, Nicola Meier et Patrick Michod, difensori dei coniugi Moretti, in una dichiarazione diffusa alla stampa sull’arresto di Jacques Moretti per violenze sulla moglie. Fatti che, proseguono gli avvocati, “non vanno confusi con la tragedia de ‘Le Constellation‘, ma si inseriscono comunque in un contesto che non può essere ignorato: quello di una prova particolarmente intensa che i Moretti stanno cercando di affrontare insieme dal 1° gennaio. La vita privata deve ora riprendere i suoi diritti“. 

Crans-Montana, Jacques Moretti arrestato per violenze sulla moglie Jessica: la donna ricoverata in ospedale
Jacques e Jessica Moretti (Alessandro della Valle/Keystone via AP)

L’inchiesta sui Moretti per il rogo di Crans-Montana

Jacques e Jessica Moretti sono al centro dell’inchiesta sul rogo del locale ‘Le Constellation’ di Crans-Montana, che nella notte di Capodanno ha provocato 41 morti e 115 feriti. Jacques era stato arrestato il 9 gennaio e poi scarcerato dopo il pagamento di una cauzione di 200mila franchi, con l’obbligo di firma e il ritiro dei documenti. Nel frattempo, l’indagine si è estesa anche ad altri soggetti, tra cui un ex responsabile della sicurezza del Comune e figure legate ai controlli e alle ristrutturazioni del locale.

La posizione dei coniugi si è ulteriormente aggravata nei mesi successivi. Il 5 giugno Jacques e Jessica sono comparsi davanti ai magistrati di Sion per un confronto sulle rispettive versioni riguardo alla gestione del locale nella notte della tragedia. Nello stesso giorno, Jessica è risultata accusata anche di falsità in documenti, contestazione legata alla presentazione di una fattura ritenuta falsificata relativa alla schiuma che prese fuoco nel locale. L’inchiesta è proseguita mentre, parallelamente, anche la Procura di Roma ha ipotizzato per entrambi accuse di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime in relazione alla strage.

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