Crans-Montana, Jessica Moretti accusata di falso documentale. La madre di una vittima: “Vogliamo risposte”

Crans-Montana, Jessica Moretti accusata di falso documentale. La madre di una vittima: “Vogliamo risposte”
Jacques e Jessica Moretti (Jean-Christophe Bott/Keystone via AP)

La nuova imputazione sarebbe legata alla presentazione di una fattura falsificata della famigerata schiuma che ha preso fuoco

Nuove accuse contro Jessica Moretti, che oggi è comparsa davanti alle procuratrici che stanno indagando sull’incendio nel bar Constellation di Crans-Montana e oggi hanno organizzato a Sion per la prima volta un confronto tra la donna e il marito Jacques. Secondo fonti citate da Rsi, la francese è ora perseguita anche per falso documentale. La nuova imputazione sarebbe legata alla presentazione di una fattura falsificata della famigerata schiuma che ha preso fuoco il primo gennaio e che è all’origine del rogo.

La modifica della fattura, sottolinea il media svizzero, potrebbe essere legata a ragioni fiscali e non avrebbe quindi un legame diretto con la tragedia. Jessica Moretti è quindi ora accusata di omicidio colposo, incendio colposo, lesioni gravi per negligenza e falsità in documenti.

Le parole della madre di una delle vittime

“Abbiamo bisogno di risposte. Ci sono altri 40 angeli che se ne sono andati. Ci sono 115 feriti, alcuni dei quali sono ancora in ospedale o in terapia intensiva, gravemente ustionati, ancora in stato di shock, alcuni irriconoscibili”, ha spiegato Laetitia Brodard-Sitre, la madre del 16enne Arthur morto a Crans-Montana. “Oggi sono qui per lui, ma anche per suo fratello Benjamin. Mio figlio che è vivo, il mio secondogenito. Perché vive con le conseguenze di questo dramma”, ha proseguito. “Ogni giorno viviamo con queste conseguenze come genitori, fratelli, sorelle, nonni. E lui ha bisogno di risposte. Io ho bisogno di risposte. Abbiamo bisogno di risposte. E oggi sono qui perché sono passati quattro mesi e mezzo e ora si sono apprese molte cose. E ora ho bisogno di capire lo stato d’animo di Jessica e Jacques Moretti”,

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