Lago di Vico: ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella

Lago di Vico: ritrovato il corpo di Luigi Cavallari, marito della ministra Roccella
Le ricerche del corpo di Luigi Cavallari nel lago di Vico (Foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse)

L’uomo era disperso dal 27 giugno scorso

I sommozzatori della Polizia di Stato hanno rinvenuto un cadavere nel lago di Vico, in provincia di Viterbo. Il corpo è stato portato sulla battigia. Il riconoscimento ufficiale è previsto per questa sera, ma secondo i primi accertamenti si tratta di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia Eugenia Roccella disperso nelle acque del lago dal 27 giugno scorso.

Roccella: “Finisce una straziante attesa, grazie a tutti”

“Si chiude oggi un periodo di straziante attesa“. Così Eugenia Roccella dopo il ritrovamento del corpo del marito. “Desidero ringraziare dal profondo del cuore la squadra che con tanta umanità e dedizione ha cercato il mio amato Luigi fino al suo ritrovamento: la Prefettura di Viterbo che ha coordinato le operazioni, i Vigili del Fuoco con il loro coordinamento operativo, la Polizia, i Carabinieri, la Guardia di Finanza che hanno partecipato alle ricerche, le istituzioni e gli abitanti di Ronciglione che per una vita intera sono stati per noi una grande famiglia. Torno a ringraziare le tante persone che mi hanno letteralmente inondato di affetto in questo momento così difficile e doloroso. Aver ritrovato Luigi non lenisce la sofferenza del distacco ma restituisce a me, ai nostri figli, ai familiari e alle tante persone che l’hanno conosciuto e amato, la possibilità di quella ‘corrispondenza d’amorosi sensi’ che è il legame profondo tra i vivi e chi non è più in questo mondo. Ancora grazie a tutti, di vero cuore”, conclude. 

La vicenda

L’uomo si trovava in barca con la moglie quando si è tuffato in acqua e non è più riuscito a tornare a bordo. Dopo essere riemerso per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene, mentre l’imbarcazione, non ancorata, si sarebbe allontanata. È stata la ministra a lanciare l’allarme.

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