Mario Roggero in carcere a Bollate. Il gioielliere lancia un appello a Mattarella per la grazia

Mario Roggero in carcere a Bollate. Il gioielliere lancia un appello a Mattarella per la grazia
Mario Roggero circondato dai giornalisti al suo arrivo al carcere di Bollate (Foto Claudio Furlan/LaPresse)

Le parole ai giornalisti prima di entrare: “Non sono mai stato in carcere, a 72 anni sarà difficile”

Mario Roggero si è costituito in carcere a Bollate ma prima di entrare, parlando con i giornalisti, ha lanciato un appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché gli conceda la grazia. È entrato ieri alle 16.45 in carcere il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour, nel Cuneese, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una rapina alla sua gioielleria il 28 aprile 2021. Arrivato in auto con alcuni parenti, prima di essere preso in carico dalla polizia penitenziaria si è fermato a lungo con i cronisti. “Come si può sentire uno che sta entrando a 72 anni per scontare 15 anni? Ergastolo! Viva la giustizia italiana!”, ha esclamato.

L’attacco ai giudici

Poi l’attacco ai giudici: “Questo è il massimo per i delinquenti. Sono facilitati a continuare a rapinare, a rubare. Tanto sono impuniti”. Sulla detenzione non ha nascosto il timore: “Non sono mai andato in carcere. Fare l’esperienza a 72 anni credo sia una cosa estremamente difficile”. L’ultima ora prima dell’ingresso, ha detto, l’ha vissuta con grande difficoltà. Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto un appello: “Ho visto che ha graziato la Minetti e che ha graziato lo scafista libico, quindi la pregherei se io riuscissi anche a entrare in questa possibilità di grazia, anche perché c’è un sacco di lavoro da fare a casa. Devo seguire la famiglia, devo seguire i nipoti, devo seguire il lavoro”.

L’ordine di carcerazione e l’istanza di differimento

Dopo la conferma della condanna da parte della Corte di Cassazione, arrivata mercoledì, la Procura di Asti ha emesso l’ordine di carcerazione, firmato dal procuratore Biagio Mazzeo. L’esecuzione della pena è ora al centro delle iniziative della difesa: i legali del commerciante hanno infatti depositato un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena, chiedendo il rinvio dell’ingresso in carcere. A confermarlo a LaPresse è l’avvocato Sergio Novani, difensore di Roggero. Contestualmente, secondo quanto si apprende, è stata presentata anche dalla moglie del gioielliere una domanda di grazia. Le richieste saranno ora sottoposte alle valutazioni previste dall’ordinamento.

La ricostruzione della vicenda

La vicenda giudiziaria nasce dal pomeriggio del 28 aprile 2021, quando tre rapinatori fecero irruzione nella gioielleria di Roggero, in via Garibaldi a Grinzane Cavour. Durante l’assalto il commerciante reagì impugnando una pistola e inseguendo i malviventi all’esterno del negozio. Nella sparatoria morirono due dei rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, mentre un terzo, Alessandro Modica, rimase ferito.

Roggero ha sempre sostenuto di aver agito per difendere se stesso, la propria famiglia e la propria attività, invocando la legittima difesa. La sua ricostruzione, però, non è stata accolta dai giudici: il tribunale di Asti, in primo grado, lo aveva condannato a 17 anni di reclusione. La Corte d’Assise d’Appello di Torino aveva successivamente ridotto la pena a 14 anni e 9 mesi, decisione confermata dalla Cassazione. Sul sostegno della politica Roggero ha risposto: “Sì, hanno fatto quadrato in tanti“, ma ha escluso una candidatura: “L’ultima cosa è questa, candidarmi”. Il negozio di Grinzane Cavour resterà aperto, “per un po’ di tempo, poi vedremo”.

© Riproduzione Riservata