Il Comitato Famiglie Sospese ha messo sul tavolo l’ipotesi di un’istanza di dissequestro dei cantieri bloccati dall’inchiesta della procura di Milano sull’urbanistica. “Due anni dove non abbiamo ancora idea se ci sarà un processo e la data di inizio di questo, quindi stiamo valutando l’ipotesi come Comitato di Famiglie Sospese di fare noi istanza per il dissequestro di questi cantieri, perché dopo oltre due anni in cui non esiste neanche una data ci chiediamo se questa sia effettivamente giustizia o meno”.
A dirlo è Filippo Borsellino, portavoce del comitato, a margine del flash mob che le famiglie hanno inscenato davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. Il comitato riunisce gli acquirenti degli appartamenti rimasti fermi dopo i sequestri disposti nell’ambito dell’indagine sull’edilizia cittadina. Borsellino è poi tornato sul caso della Torre Milano: “La PM Petruzzella aveva definito quell’operazione uno sfregio alla città – ha proseguito – Dopo tante sofferenze possiamo dire che l’unico sfregio è stato fatto alle nostre vite, per aver descritto casa nostra come uno sfregio”. Borsellino ha ricordato infine i confronti avuti con il mondo istituzionale, sul piano politico e su quello della giustizia: “Da ogni interlocuzione – ha spiegato ” È emersa un’unica soluzione, quella di una legge nazionale”.
