Mario Roggero si costituisce a Bollate ma lancia un appello a Mattarella: “Si metta le mani sulla coscienza”

Mario Roggero si costituisce a Bollate ma lancia un appello a Mattarella: “Si metta le mani sulla coscienza”
Mario Roggero si costituisce al carcere di Bollate (Foto Claudio Furlan/LaPresse)

La moglie ha presentato domanda di grazia. La Lega pensa a una sua candidatura. Lui sottolinea: “Candidarmi è l’ultima cosa”

È stato emesso l’ordine di carcerazione per Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour, nel Cuneese, condannato in via definitiva per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo il 28 aprile 2021.

Il provvedimento è stato firmato alle 12.45 dalla Procura di Asti, guidata dal procuratore Biagio Mazzeo. La sentenza definitiva della Cassazione, arrivata mercoledì, ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione, già ridotta in appello rispetto ai 17 anni stabiliti in primo grado dal tribunale di Asti. La vicenda riguarda la sparatoria avvenuta nella gioielleria di famiglia nel 2021, quando il commerciante reagì a una rapina uccidendo due dei malviventi e ferendone un terzo.

Roggero arrivato a Bollate poco prima delle 17

Mario Roggero è arrivato al carcere di Bollate, in provincia di Milano, poco prima delle 17. Roggero è arrivato alla casa circondariale in auto, accompagnato da alcuni parenti. Prima di varcare l’ingresso si è fermato a parlare con i cronisti in attesa, poi è stato preso in carico dalla polizia penitenziaria che lo ha accompagnato all’interno.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti ha emesso in data odierna un ordine di esecuzione per la carcerazione nei confronti di Mario Roggero, in esecuzione della sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Asti, divenuta irrevocabile il 15 luglio 2026 a seguito della decisione della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso proposto dall’imputato”. È quanto si legge in una nota che spiega che “la condanna riguarda fatti commessi il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour ed è stata pronunciata per i reati di omicidio, tentato omicidio, porto abusivo di arma comune da sparo e porto abusivo di arma in luogo pubblico, aggravati ai sensi di legge. La pena definitiva da eseguire è di 14 anni e 9 mesi di reclusione, oltre alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione legale per la durata della pena”.

Il gioielliere: “Mattarella si metta le mani sulla coscienza, mi conceda la grazia”

Prima di entrare in carcere, Mario Roggero ha risposto ai cronisti che gli chiedevano cosa direbbe al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Insomma, ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone, ha graziato la Minetti, per cui io penso che Mattarella dovrebbe mettersi le mani sulla coscienza“. Il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour, nel Cuneese, ha aggiunto: “Io me l’aspetterei una grazia. Questa mattina mia moglie ha depositato una richiesta di grazia, ha richiesto anche una sospensione temporanea della pena, però non è arrivata nessuna risposta in sette ore”. La domanda di grazia si aggiunge all’istanza di differimento dell’esecuzione della pena depositata dai legali dopo la conferma della condanna in Cassazione, arrivata mercoledì.

Presidente, ho visto che ha graziato la Minetti e che ha graziato lo scafista libico, quindi la pregherei se io riuscissi anche a entrare in questa possibilità di grazia, anche perché c’è un sacco di lavoro da fare a casa. Devo seguire la famiglia, devo seguire i nipoti, devo seguire il lavoro”: è l’ultimo appello di Roggero a Mattarella prima di entrare in carcere. “Questo per noi è un disastro economico anche”, ha aggiunto Roggero. Sul futuro dell’attività di Grinzane Cavour ha spiegato che il negozio non chiuderà: “Sì, resterà aperto per un po’ di tempo, resterà aperto, poi vedremo”.

“Candidarmi è l’ultima cosa”

Ai cronisti che gli hanno chiesto con chi si candiderebbe, prima di costituirsi nel carcere di Bollate alle 16.45, Mario Roggero ha risposto: “Allora, l’ultima cosa è questa, candidarmi“.

“Mai stato in carcere, a 72 anni sarà difficile”

Roggero ha descritto così l’attesa della detenzione: “Sono sorpreso. L’ultimo video ha avuto 30 milioni di visualizzazioni. Stasera vedrò come sarà. Non sono mai andato in carcere. Fare l’esperienza a 72 anni credo sia una cosa estremamente difficile”. Il gioielliere, a chi gli ha chiesto se si sentisse sostenuto dalla politica ha risposto: “Sì, hanno fatto quadrato in tanti“. Poi la domanda se creda di aver fatto la storia con il suo caso: “È possibile, chissà – ha detto Roggero – Non era uno degli obiettivi, no, assolutamente, però è una conseguenza“.

“Per me è un ergastolo, viva la giustizia italiana”

“Come si può sentire uno che sta entrando a 72 anni per scontare 15 anni? Ergastolo! Viva la giustizia italiana! Ergastolo!”. Sono le parole pronunciate da Mario Roggero davanti ai cronisti prima di costituirsi nel carcere di Bollate. “Questo è il massimo per i delinquenti – ha proseguito Roggero – Sono facilitati a continuare a rapinare, a rubare. Tanto sono impuniti“. A chi gli ha chiesto come avesse passato l’ultima ora prima dell’ingresso ha risposto di averla vissuta “con grande difficoltà”.

La moglie di Roggero presenta domanda di grazia

La moglie del 72enne, intanto, ha presentato una domanda di grazia e un’istanza di differimento dell’esecuzione della pena. Le iniziative arrivano dopo l’emissione dell’ordine di carcerazione da parte della Procura di Asti, successiva alla conferma della condanna da parte della Corte di Cassazione. La richiesta di differimento mira a sospendere temporaneamente l’esecuzione della pena, mentre la domanda di grazia sarà valutata secondo la procedura prevista dall’ordinamento. La richiesta della donna segue il crescente movimento politico e mediatico che si è creato attorno al caso di Mario Roggero. Diversi politici, specialmente di centrodestra, si sono schierati con l’imprenditore piemontese, a partire da Matteo Salvini, Carlo Nordio, Guido Crosetto e Antonio Tajani.

Ministero Giustizia: “Iter su grazia non è partito”

“Si esclude che sia stato ancora compiuto alcun atto in merito alla procedura di grazia per Mario Roggero”. Lo rende noto il ministero della Giustizia, precisando che non è stata ancora avviata l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia per il gioielliere.

La Lega: al vaglio ipotesi candidatura e raccolta fondi

La Lega in campo su ogni fronte per sostenere Mario Roggero. Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito sta valutando ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge, compresa l’eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi”. Lo rende noto il partito guidato da Matteo Salvini. “Parallelamente, la Lega è impegnata a promuovere una massiccia raccolta di fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza. Per la Lega, chi ha difeso il proprio lavoro e la propria vita non può essere lasciato solo”, conclude la nota.

Domani Salvini fuori dal carcere di Bollate con i giovani della Lega

Domani attorno alle 10.30, una delegazione della Lega Giovani si ritroverà fuori dal carcere di Bollate per manifestare il proprio sostegno a Mario Roggero. Sarà presente anche Matteo Salvini, vice premier e segretario federale del Carroccio, insieme a Luca Toccalini, deputato e segretario Lega Giovani. A renderlo noto è il partito stesso.

Tajani: “Giusto chiedere la grazia”

“È giusto chiedere la grazia per un uomo che ha sbagliato, ma capire anche perché ha sbagliato. È sotto pressione, sotto violenza da tanti anni, e credo che sia giusto che la società lo perdoni. Non è un pericoloso criminale”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, favorevole alla richiesta di clemenza.

Calderoli: “Stimolerei il meno possibile Mattarella”

Confronto Minetti-Roggero? Io non farei questi confronti e stimolerei il meno possibile il Presidente Sergio Mattarella, perché è una persona di buon senso che non va troppo spinto per portare a casa quel risultato. Lasciamo che ragioni perché poi è una persona in grado di decidere da sola quello che è giusto, ed è giusto che quella persona non stia in carcere”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, arrivato alla festa della Lega di Cisano Bergamasco, con la maglietta ‘Io sto Mario’ in solidarietà di Mario Roggero. 

Antoniozzi (FdI): “Gli vengano concessi i domiciliari”

“Su Mario Roggero il mio partito ha detto tutto e io non posso non condividere. Non voglio entrare nel merito, ma solo sollecitare che gli vengano concessi gli arresti domiciliari. Non è socialmente pericoloso. Il tema del sovraffollamento si affronta anche mandando a casa chi non può delinquere ancora. Sarebbe una soluzione di buonsenso”, ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi.

La Corte d’appello di Torino: “Sconcerto per campagna diffamatoria”

Sconcerto ed estrema preoccupazione per la gravissima campagna diffamatoria sviluppatasi sui social network” dopo la conferma in Cassazione della condanna di Mario Roggero. È quanto manifesta, anche a nome di tutti i magistrati del distretto, la presidente della Corte d’appello di Torino, Alessandra Bassi, in un comunicato in cui si cita la sentenza della Corte Suprema di cassazione del 15 luglio 2026, che ha confermato la condanna pronunciata nei confronti del gioielliere dalla Corte di assise di appello di Torino il 3 dicembre 2025, in parziale riforma della sentenza della Corte di assise di Asti del 4 dicembre 2023. “L’incontestato diritto di critica – che può ovviamente interessare anche le sentenze pronunciate in nome del popolo italiano – non può invero tradursi in offese e in attacchi personali ai giudici che quelle decisioni hanno assunto nell’osservanza delle leggi”, si legge ancora nella nota, in cui questa deriva viene definita “estremamente pericolosa” perché, “oltre a minare alla base la fiducia nelle istituzioni e i fondamenti dello Stato di diritto, espone i magistrati interessati a gravissimi rischi per la sicurezza e l’incolumità personale”.

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