Ancora un femminicidio nelle Marche. Si chiamava Luigia Fortunato, aveva 33 anni ed è stata uccisa con diverse coltellate dall’ex compagno, Sami Khemaies, 38enne di origine tunisina. Khemaies l’avrebbe colpita con un coltello ripetutamente, durante una lite scoppiata all’interno del loro appartamento, in via Bramante 194, a Loreto (provincia di Ancona). Tutto è avvenuto nella serata di ieri, giovedì 9 luglio, intorno alle 22. Quando i soccorritori del 118 sono arrivati sul posto, per la donna non c’era più nulla da fare. Il suo corpo è stato trovato a terra, supino, in corridoio, pieno di sangue e con diverse ferite di arma da taglio. L’allarme è stato lanciato dai vicini i quali, subito dopo il delitto, hanno notato il 38enne uscire dall’abitazione, con gli indumenti sporchi di sangue. Ai passanti, mentre barcollava in mezzo alla strada, in stato di agitazione, avrebbe detto: “L’ho uccisa io”. Khemaies sarebbe poi andato subito alla caserma dei carabinieri di Porto Recenati e qui si è costituito, confessando l’omicidio.
Il 38enne è stato arrestato
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato ed è stato trasferito nel carcere di Ancona-Montacuto. Il delitto si sarebbe consumato dopo una furiosa lite scoppiata tra i due, che ormai erano separati da anni, ma vivevano insieme – pur conducendo due vite differenti – per il bene del figlio, un bambino di 7 anni. Al momento della tragedia, il piccolo, non era presente. Sembra che il litigio sia scoppiato proprio per motivi legati alla gestione del bambino. Le indagini, ancora in corso, sono coordinate dal pm di Ancona Rosario Lioniello e l’abitazione di via Bramante è stata posto sotto sequestro. Per eseguire tutti i rilievi necessari, sul posto si sono recati anche i carabinieri della sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona.Luigia, originaria di Cerignola, nel Foggiano, ma residente a Loreto da anni, era molto conosciuta in città, dove aveva lavorato prima come cameriera e poi come operaia. Tutta la comunità è ora sotto choc e il sindaco di Loreto, Moreno Pieroni, sta valutando di istituire una giornata di lutto cittadino.

