Enna, protesta dei detenuti in carcere: danneggiate le telecamere di sorveglianza

Enna, protesta dei detenuti in carcere: danneggiate le telecamere di sorveglianza
Foto di archivio LaPresse

Sarebbe scattata a seguito del danneggiamento dell’impianto elettrico e telefonico della casa circondariale

Circa 120 detenuti del carcere di Enna hanno inscenato una protesta nella casa circondariale, danneggiando postazioni di servizio dei poliziotti penitenziari e alcune telecamere di sorveglianza. La protesta, fa sapere il sindacato di polizia penitenziaria Consipe, sarebbe scattata a seguito del danneggiamento dell’impianto elettrico e telefonico del carcere causato alcuni giorni fa da un fulmine e che ha comportato non pochi disagi alla popolazione detenuta. I guasti sono stati risolti in poco tempo ma oggi è comunque scoppiata la protesta, con detenuti del reparto cosiddetto “vecchio” del carcere che si sarebbero rifiutati di rientrare nelle stanze.

Sindacato di polizia penitenziaria: “Da settimane si respira un’aria pesante”

“Da diverse settimane si respira un’aria pesante all’interno del penitenziario ennese, dove sembrerebbe che l’Amministrazione si stia organizzando per iniziare i lavori di ristrutturazione proprio di questo reparto a seguito dell’avvenuto finanziamento”, spiega il vicepresidente Consipe Francesco Davide Scaduto.

Consipe, sottolinea, “ha già manifestato le proprie perplessità circa le modalità di esecuzione dei lavori, che dovrebbero avvenire senza sfollare i detenuti in altri istituti. Tale modalità di esecuzione rallenterebbe notevolmente il termine di fine lavori e non consentirebbe le adeguate condizioni di sicurezza, in un carcere in cui il tasso di sovraffollamento dei ristretti ha superato il limite di tolleranza. La protesta di Enna è il simbolo di un fallimento governativo del sistema penitenziario e della gestione con un’inadeguata pianta organica, carente di risorse umane in tutti i ruoli e qualifiche, che quotidianamente svolge turni di 12 ore senza il minimo rispetto delle regole contrattuali”.

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