Donna aggredita a Roma, 'Non una di meno': "No alla militarizzazione"

Hanno risposto in tante all’appello di ‘Non una di meno‘ per una manifestazione di protesta a Roma contro l’ennesima aggressione a una donna, questa volta nel quartiere Pigneto. Il fatto è avvenuto la notte del 21 giugno in via Romanello da Forlì, una strada buia e chiusa al traffico da tempo per lavori. Un uomo ha preso a pugni una quarantottenne residente nel quartiere, che stava tornando a casa. A salvarla dal peggio l’intervento di alcuni vicini, che sentendo le urla sono scesi per aiutarla, mettendo in fuga l’aggressore.

Il presidio, poi diventato un corteo, era fissato per le 19 alla stazione metro Pigneto. Le manifestanti, quasi tutte donne, hanno sfilato per le vie della movida, cantando cori e alternando interventi dal megafono. “Dobbiamo ricostruire una rete di relazioni e di comunità – spiega Vanessa di ‘Non una di meno Roma’ – quest’ultima aggressione è stata sventata solo perché sono intervenute delle persone che hanno sentito le urla, hanno aperto le finestre e sono scese. Ecco, oggi noi chiediamo di aprire le finestre, far sentire la nostra voce e la nostra vicinanza a chi subisce ogni giorno violenza di genere”.

Sull’accaduto è intervenuto nei giorni scorsi anche il presidente del V Municipio, Mauro Caliste, chiedendo più presidio da parte della polizia. “La risposta migliore – aggiunge però Vanessa – non è la militarizzazione delle strade, ma riaprici al mondo, non chiuderci in noi stessi nelle nostre videochat. Dobbiamo scendere in strada, dobbiamo conoscerci e riconoscerci di fronte alla violenza che sale“.