Scontri al derby di Torino, il tifoso ferito è in terapia intensiva: 8 arresti e 11 daspo. Il pm apre un’inchiesta

Scontri al derby di Torino, il tifoso ferito è in terapia intensiva: 8 arresti e 11 daspo. Il pm apre un’inchiesta
Il tifoso ferito, Marco Leonardo Basoccu (Foto da Instagram)

L’uomo è Marco Leonardo Basoccu, commercialista di 36 anni. Il padre: “E’ stabile, notizia positiva”. Tajani: “Violenza inaccettabile, non deve accadere”

Ci sono otto arresti per gli scontri di domenica sera prima del derby Torino-Juventus, che hanno causato il ferimento di un tifoso bianconero, Marco Leonardo Basoccu, commercialista di 36 anni, e lo slittamento del fischio d’inizio alle 21.45.  Tre in flagranza di reato e cinque in flagranza differita grazie alla visione delle immagini del drone, tutte ritenute responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Il Questore di Torino, attraverso la locale divisione polizia anticrimine, ha emesso inoltre 11 Daspo. Sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Digos locale per valutare la posizione di altri tifosi coinvolti nei disordini. Nel corso degli scontri 6 agenti sono rimasti contusi.

Basoccu è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico. L’uomo, ricoverato all’ospedale Molinette, resta in osservazione in terapia intensiva. La prognosi è riservata. Secondo quando confermato da fonti sanitarie, l’uomo è stabile, ma resta sotto stretta osservazione. Una tac di controllo è stata effettuata questa mattina e il paziente rimane stabile: anche alla luce di questo ulteriore accertamento, rimane intubato in osservazione. “Il fatto che non ci sia stato un peggioramento è una cosa positiva, ovviamente”, ha detto nel pomeriggio di lunedì Pierluigi Basoccu, padre di Marco Leonardo , intercettato dai cronisti fuori dall’ospedale Molinette insieme alla moglie. Il36enne è stabile, è ancora intubato nella terapia intensiva dell’ospedale torinese; la prognosi è riservata.

L’uomo ha riportato un trauma cranico dopo esser stato colpito da un oggetto contundente, probabilmente una bottiglia di vetro. Gli scontri di ieri sera hanno spinto il presidente della Lega di Serie A, Ezio Simonelli, a prevedere per le prossime stagioni di evitare di inserire in calendario derby nelle ultime giornate di campionato.

Pm apre fascicolo per lesioni gravi

La procura di Torino ha aperto un fascicolo sui violenti scontri che si sono verificati ieri pomeriggio nei pressi dello stadio di Torino. Perno centrale dell’inchiesta il ferimento del tifoso juventino. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica degli scontri e individuare eventuali responsabilità. Al momento il procedimento ipotizza il reato di lesioni gravi, ma la contestazione potrebbe aggravarsi nelle prossime ore in base agli accertamenti clinici e agli sviluppi delle indagini.

Tajani: “A Torino violenza inaccettabile, non deve accadere”

“I fatti di ieri sono violenze per lo sport. Lo sport deve unire, poi ci può essere la rivalità tra i tifosi del Toro e della Juventus. Mi auguro che possa riprendersi il prima possibile questo giovane commercialista che è rimasto ferito. Sono cose che non dovrebbero accadere, abbiamo visto tanti morti, è incredibile che per una partita di calcio ci debbano essere degli scontri così violenti”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando a LaPresse – a margine di un evento organizzato presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani a Roma- gli scontri avvenuti prima del derby di Torino. Tajani ha espresso solidarietà anche alle forze dell’ordine. “Sono rimasti feriti 4 agenti”, ha ricordato.

Abodi: “Scenari raccapriccianti, non è sport”

“La cronaca internazionale e purtroppo anche quella nazionale offrono scenari raccapriccianti dove c’è il disprezzo per la vita, c’è mancanza di rispetto assoluto”. Lo ha detto il ministro dello Sport e i Giovani Andrea Abodi, intervenuto a margine dell’incontro con il Roma Club Gerusalemme allo Stadio Olimpico di Roma, a proposito degli incidenti avvenuti ieri a Torino in occasione del derby. Per il ministro quella andata in scena ieri “non è una pagina di sport, perché al di là che qualcuno pensi di portare avanti una causa sportiva io credo che si confrontino dei delinquenti che nulla hanno a che vedere con il calcio”. “Cerco di ripeterlo sistematicamente, non perché non voglia assumermi una responsabilità come sistema sportivo, ma perché c’è un discrimine nei comportamenti, nei linguaggi, nel modo con il quale ci si confronta. Le persone normali, per bene e comunque di tutte le età si trovano dentro uno stadio, fanno il loro tifo. I delinquenti si scontrano in piazza, peraltro, non soltanto mancando di rispetto, ma aggredendo le forze dell’ordine, le forze di polizia. E questo per noi è inconciliabile con lo sport”, ha concluso Abodi.

Spalletti: “Auguriamo a tifoso di riprendersi ma comunicato Toro assurdo”

Scontri al derby di Torino, il tifoso ferito è in terapia intensiva: 8 arresti e 11 daspo. Il pm apre un’inchiesta
Luciano Spalletti (Foto Alessio Morgese/LaPresse)

“Siamo tutti ad aspettare notizie di questo ragazzo che si trova in ospedale al quale auguriamo, tutta la squadra e tutta la società, di riprendersi il prima possibile, se però il giorno prima si fanno dei comunicati assurdi in cui non si vuole il bianco e nero in tribuna e non si combatte queste cose qui poi si va a finire in queste valutazioni. I problemi non sono i colori, sono quelli che dicono di escludere i colori. Bisogna mettere a posto queste cose, perché poi ci facciamo del male”. Lo ha detto il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ai microfoni di Dazn dopo il pareggio nel derby contro il Torino. “Con tutti gli sforzi che stiamo facendo di migliorare il calcio… – ha aggiunto – Anche stasera c’erano centinaia di bambini e sentire un bambino che non si può mettere una sciarpa bianconera è una roba assurda, che dobbiamo combattere. E questo lo dobbiamo dire”.

Lo Russo: “Violenze atti criminali, impedire di frequentare stadi a chi le commette”

“Quanto accaduto è gravissimo. Quella che doveva essere una serata all’insegna del calcio e del divertimento, a causa del comportamento irresponsabile e criminale di alcuni, è degenerata in scontri e violenze. Non sono questi i valori che lo sport intende trasmettere. A nome della Città di Torino desidero esprimere solidarietà agli agenti rimasti feriti mentre erano al lavoro per garantire l’ordine pubblico e vicinanza al tifoso coinvolto nei disordini che ora si trova in ospedale. Questo non è tifo sportivo: aggressioni, danneggiamenti e violenze sono atti criminali e come tali vanno perseguiti e condannati, impedendo a chi li commette di frequentare gli stadi”. Così in una nota il sindaco di Torino Stefano Lo Russo in merito agli scontri avvenuti tra tifosi del Torino e della Juventus prima del derby.

Padre del tifoso ferito: “Marco è stabile, è una notizia positiva”

Il fatto che non ci sia stato un peggioramento è una cosa positiva, ovviamente”. Così Pierluigi Basoccu, padre di Marco Leonardo Basoccu, tifoso juventino ferito gravemente durante i disordini scoppiati prima del derby della Mole, intercettato dai cronisti fuori dall’ospedale Molinette insieme alla moglie. Il36enne è stabile, è ancora intubato nella terapia intensiva dell’ospedale torinese; la prognosi è riservata. 

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