Roma Pride 2026, Circolo Mieli: “Grandi eventi accompagnati sempre da polemiche”

Roma Pride 2026, Circolo Mieli: “Grandi eventi accompagnati sempre da polemiche”
Foto d’archivio da un Roma Pride

Il riferimento è alle critiche dello scorso anno per la presenza di sponsor in qualche modo legati al governo israeliano

Anche quest’anno, come ormai da 32 anni a Roma, il Circolo Mario Mieli organizza il Pride. Un’edizione che vede la partecipazione di migliaia di persone e associazione cui fanno seguito molto spesso anche molte polemiche.

Lo scorso anno il punto della critica si era concentrato sulla presenza di sponsor in qualche modo legati al governo israeliano. Mario Colamarino, presidente del Circolo Mario Mieli di Roma, alla presentazione dell’edizione 2026 ha voluto chiarire la posizione del Circolo accusato tra l’altro di accentrare troppo l’organizzazione della manifestazione. “Il Circolo Mario Mieli – ha spiegato Colamarino – ha fondato il Pride a Roma nel 1994 e da sempre lo porta avanti con altre associazioni, quest’anno ce ne sono 21 che fanno parte del coordinamento, quindi in realtà le polemiche sono molto sterili. Quello che mi preme dire però – ha aggiunto – è che noi ascoltiamo la comunità dal basso, attraverso le nuove istanze che portiamo avanti con una nuova piattaforma politica, il nuovo regolamento dei carri, la nuova carta etica che adesso stiamo sottoponendo per gli sponsor. Vogliamo che chi partecipa al Pride faccia delle scelte consapevoli e questo vale anche per gli sponsor. Ci sarà grande cura quest’anno, sempre tenendo conto di un bilanciamento che va fatto tra la complessità dell’evento e i costi che ci sono e tutto il resto. Ad esempio, se può essere di interesse, Starbucks quest’anno non ci sarà, mi sembra questo e comunque cercheremo di arrivare un po’ più preparati a tutta una serie di cose che possono accadere. Le polemiche ai Pride ci sono sempre, non ci sarà mai un grande evento senza polemiche

© Riproduzione Riservata