Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani “sarà stasera a Modena e Bologna per portare la sua vicinanza alla popolazione e alle persone che hanno fermato il soggetto che ha lanciato la sua auto contro i passanti, e per visitare i feriti gravi”. Lo riferisce la Farnesina in una nota, sottolineando che “Tajani ha proposto al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che possa essere offerto un riconoscimento ufficiale al signor Luca Signorelli per il gesto coraggioso che ha compiuto”. Il ministro Tajani alle 17.30 incontrerà in Prefettura il Prefetto Fabrizia Triolo, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. Tajani visiterà i feriti all’ospedale di Baggiovara di Modena (ore 18) e all’ospedale Maggiore di Bologna (18.40).
La visita di Tajani arriva all’indomani di quella del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della premier Giorgia Meloni.
“Una paziente è vigile ed è estubata, in buone condizioni. L’altra signora è attualmente in condizioni di stabilità ma non ancora fuori pericolo. Il percorso sarà lungo, in particolare per la signora tedesca ci adopereremo perché possa tornare a casa il prima possibile, anche dal punto di vista logistico per lei e la famiglia sarà molto meglio. Abbiamo già la possibilità di farla seguire dagli psicologi: è una persona molto in gamba e le interazioni sono molto positive”. Così Lesly De Pietri, direttrice di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale Civile di Baggiovara, in merito alle condizioni dei feriti coinvolti nell’investimento di sabato pomeriggio in centro a Modena, riferendosi in particolare alla donna a cui sono stati amputati entrambi gli arti che, precisa la direttrice, “è cosciente, sveglia ed è estubata”.
“Sono condizioni durissime, hanno coinvolto due persone che si sono trovate nel momento sbagliato e nel posto sbagliato. Ci tengo a sottolineare che questo ha una rilevanza nazionale, ma noi abbiamo quotidianamente persone così, la cui vita e quella dei familiari viene stravolta e teniamo molto al rispetto della loro privacy perché questa situazione, già estremamente tragica, non diventi ancora più faticosa”, ha concluse De Pietri.
I due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna, dopo gli eventi di sabato nel centro storico di Modena dove un’auto è piombata sulla folla, sono entrambi in rianimazione in condizioni stabili. Lo rendono noto le aziende sanitarie in un bollettino congiunto. La paziente di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi è stabile, non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata.
Rispetto alle condizioni dei pazienti ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena), la donna di 69 anni pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo; la donna di 53 anni, sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile. Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone.
“Sì, lo farei ancora”. Così al Corriere della Sera Luca Signorelli, il 47enne che sabato ha atterrato e immobilizzato Salim El Koudri che poco prima, sulla sua auto, aveva travolto otto persone in via Emilia Centro, a Modena. “Ho visto scene terrificanti. Ho visto anche gente voltarsi dall’altra parte perché ovviamente aveva paura. A volte invece bisogna rispondere – racconta – cosa ho pensato? In quel momento non pensi. Agisci. Perché non sono indietreggiato quando l’aggressore ha provato ad accoltellarmi? Senza dubbio è stato l’istinto di sopravvivenza”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “ha detto che ho fatto un gesto eroico, mi hanno fatto i complimenti, frasi di circostanza forse. Se sono conscio del pericolo corso? Sì. E per ben due volte: prima ho rischiato di essere investito e poi di essere accoltellato”. Per fermare El Koudri sono intervenute altre due persone: “Io l’ho buttato a terra e poi sono arrivati in due che l’hanno bloccato – spiega – La polizia è arrivata una decina di minuti dopo e l’abbiamo dovuto tenere fermo. Una volta bloccato l’uomo, si è pensato a soccorrere le altre persone che erano rimaste a terra. Il momento più difficile? Quando mi sono trovato corpo a corpo con uno armato di coltello. El Koudri blaterava qualcosa in italiano. Si capiva che sapeva parlare l’italiano ma aveva un accento straniero. Non mi ricordo sinceramente nel dettaglio. Se ho capito l’importanza del mio gesto? Sì, ho fatto vedere che l’Italia non è morta. C’è ancora”.
Per il fatto che Salim el Koudri sia italiano “peggio mi sento”, “se va in giro col coltello in macchina, falcia la gente a 100 all’ora in centro a Modena e scrive ‘bastardi cristiani’ e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook, e ce ne vuole di impegno perché Facebook chiuda i profili, evidentemente è ancora più grave. Non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo, addirittura era laureato”. Così il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, a 24 Mattino su Radio24. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia del popolo italiano se questa fiducia viene a mancare devo poter intervenire”, aggiunge il leader della Lega.

