Modena, auto travolge pedoni in centro, 4 feriti gravissimi. Mattarella e Meloni li visitano in ospedale

Modena, auto travolge pedoni in centro, 4 feriti gravissimi. Mattarella e Meloni li visitano in ospedale
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la premier Giorgia Meloni in visita ai feriti a Baggiovara (Foto LaPresse/Fiocchi)

La presidente del Consiglio: “Eroe chi sceglie il bene anche se rischioso, grazie Luca”

Paura ieri pomeriggio in via Emilia Centro a Modena, dove un’auto lanciata ad alta velocità ha travolto alcuni pedoni in largo Porta Bologna, terminando poi la propria corsa contro la vetrina di un negozio. Il bilancio è di sette feriti, quattro dei quali in gravi condizioni. Sono due le persone rimaste più gravemente ferite che hanno subito l’amputazione degli arti inferiori dopo essere state travolte dalla Citroen guidata dal 31enne Salim Elkoudri. Lo ha riferito la Procura di Modena, aggiungendo che una è in pericolo di vita. Il procuratore Luca Masini ha spiegato che “a seguito del violentissimo impatto, le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi” e sono state “trasportate presso diversi nosocomi”. “A due di esse” sono stati “amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita”. Le altre persone investite hanno riportato “ferite di diversa entità e comunque gravi”.

Mattarella e Meloni in città

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende dal Quirinale, sarà in mattinata a Modena. Il Capo dello Stato visiterà i feriti e incontrerà il sindaco che aveva già sentito ieri sera per mostrare la sua vicinanza e ringraziare i cittadini intervenuti per bloccare l’aggressore. Nel pomeriggio Mattarella farà poi rientro a Roma per la finale degli Internazionali di tennis.

Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha modificato il proprio viaggio istituzionale annullando la visita a Cipro, dove era previsto un incontro bilaterale con il presidente della Repubblica, per fare rientro in Italia e recarsi a Modena insieme al Capo dello Stato. Lo riferiscono fonti di palazzo Chigi.

La fuga del conducente, bloccato dai passanti e dalla polizia

Secondo le prime ricostruzioni, dopo l’impatto il conducente della vettura, rimasto a sua volta ferito, si sarebbe allontanato a piedi. Durante la fuga avrebbe accoltellato una persona che aveva tentato di fermarlo. Poi è stato bloccato dalla polizia.

Il fermato è Salim El Koudri, cittadino italiano di origini straniere, nato nel 1995, incensurato, originario di Seriate (Bergamo) e residente a Ravarino, nel Modenese, laureato in Economia. Secondo quanto emerso, in passato sarebbe stato in cura psichiatrica. “Nel 2022 era stato attenzionato dal Centro di Salute Mentale per disturbi schizoidi. Dopo questo periodo di osservazione se ne erano però perdute le tracce”, ha spiegato la prefetta di Modena, Fabrizia Triolo. La polizia ha condotto una serie di perquisizioni nella casa dell’uomo.

La Procura della Repubblica di Modena ha disposto il fermo di indiziato di delitto contestando i delitti di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma. Sono ancora in corso, sottolinea la Procura, le indagini al fine di individuare il movente della condotta.

Modena, auto travolge i passanti: quattro feriti gravi. Tutte le notizie di oggi 17 maggio
Inizio diretta: 17/05/26 09:10
Fine diretta: 17/05/26 20:00
Boccia: "Davanti a dolore responsabilità e coesione, non paura e divisioni"
Uno scatto recente di Francesco Boccia. (Photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

Dalla piazza di San Giovanni Rotondo, nel corso di un incontro a sostegno della candidatura a sindaca di Rossella Fini insieme all’assessore regionale Raffaele Piemontese, il presidente dei Senatori PD Francesco Boccia è intervenuto anche sui fatti di Modena criticando “l’uso strumentale che una parte della destra a partire dalla Lega continua a fare di episodi drammatici di cronaca per alimentare paura e contrapposizioni sociali”. “Quello che è accaduto a Modena è un dramma gravissimo che deve interrogare tutti” ha dichiarato Boccia. “Ma davanti alla sofferenza delle persone colpite servono responsabilità, equilibrio e senso delle istituzioni, non campagne permanenti di odio e divisione”. “L’Italia è una Repubblica fondata sulla pari dignità sociale e sull’uguaglianza davanti alla legge senza distinzione di sesso, origine, lingua, religione o condizioni sociali. Sono valori scolpiti nella Costituzione e rappresentano il fondamento della nostra convivenza democratica”. “La vicenda di Modena racconta anche il tema della fragilità e della necessità di rafforzare sempre più i servizi sanitari pubblici, il sostegno psicologico, la prevenzione e l’assistenza territoriale. Tra l’altro quell’uomo era nato a Bergamo, era italiano a tutti gli effetti, ed è stato fermato oltre al coraggio di Luca Signorelli anche grazie all’intervento di ragazzi di origine straniera”. “In piazze come questa di San Giovanni Rotondo, ha concluso Boccia, sindaci e amministratori locali svolgono ogni giorno un compito importante: tenere unite le comunità e rafforzare la coesione sociale. Su coesione e integrazione facciamo nostre le parole del sindaco di Modena, Massimo Mezzetti: davanti a tragedie come quella di queste ore, bisogna respingere ogni tentativo di odio e divisione e tenere ferma l’idea di una comunità fondata sul rispetto reciproco, sulla solidarietà e sulla dignità delle persone. È questa l’Italia che vogliamo consegnare ai nostri figli”.

La sorella di un ferito: "Mio fratello preso in pieno"

“Mio fratello era sul marciapiedi, è stato preso in pieno, ha fatto un volo verso la strada”. Maria Grazia, titolare di un ristorante a Modena, è la sorella di uno dei feriti nell’attentato di ieri, un 60enne che ha riportato un trauma facciale. “Mi ha chiamato un soccorritore e ho impiegato meno di 5 minuti ad arrivare – ha affermato – Lui ricorda tutto perfettamente. Ha sentito sgommare la macchina, si è girato e ha visto le persone ‘volare’, non è riuscito a scansarsi ed è stato preso in pieno”. “Ha riportato un trauma facciale e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti”, ha aggiunto la donna.

Faraone: "Da Salvini sciacallaggio contro calo consensi"

“C’è una scena che racconta Matteo Salvini meglio di mille sondaggi. Succede una tragedia. Gli investigatori provano a capire. I medici parlano di disturbi psichici pregressi. E lui cosa fa? Dopo un nanosecondo dalla tragedia ha già tutto chiaro. Gli basta leggere il cognome e il caso è chiuso: Salim El Koudri”. Lo scrive su Instagram Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva. “Peccato che quell’uomo sia nato in Italia. Salvini dovrebbe interrogarsi sul perché persone con fragilità psichiche spariscano dai radar. E poi da ministro dei Trasporti ci spieghi, se davvero questa persona aveva in passato problemi psichici, come mai guidava? Invece no. Fa il commentatore di cronaca nera col pallottoliere etnico. Peccato che tra le persone che hanno inseguito e bloccato El Koudri c’erano anche due egiziani… Una volta prometteva di fermare tutto. L’immigrazione. Il degrado. Il caos. Oggi sembra aspettare che il caos arrivi, per poterci fare sopra un post. Perché quando il consenso cala, Salvini torna sempre lì: allo sciacallaggio come piano industriale”, conclude.

Magi: "Salvini muto su omicidio bracciante e specula su seconde generazioni"
Roma, conferenza stampa dell'intergruppo parlamentare cannabis legale

“La sudicia speculazione di Salvini e della Lega sul gesto criminale di Modena è il segnale che è disperato e che cerca di nascondere il fallimento sulla sicurezza di un governo al capolinea. Salvini sa che ha fallito nel suo core business e rispolvera il suo arsenale xenofobo, populista e totalmente sgangherato, visto che persino i suoi alleati prendono le distanze. Una uscita ancora più triste e grottesca alla luce del fatto che alcuni dei cittadini che hanno fermato l’attentatore sono di origine straniera. Facile d’altronde prendersela con le seconde generazioni: eppure non si ricorda alcuna uscita di Salvini sull’omicidio a Taranto del bracciante Sako Bakari ad opera di ragazzi tutti italiani. Invece che gettare benzina sul fuoco dell’odio, Salvini si interroghi sul fallimento delle politiche di integrazione e di prevenzione del suo governo, sui tagli alla scuola e ai più basilari servizi di assistenza per le persone in difficoltà. E chieda scusa ai cittadini per aver reso l’Italia un Paese meno sicuro. Altro che revoca della cittadinanza agli stranieri: è a Salvini che dovrebbe essere revocato qualsiasi incarico istituzionale visto che non è adeguato ai ruoli che ricopre”. Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi.

Piantedosi: "Città ha mostrato capacità di reagire"

“Modena ha mostrato capacità di reagire, seppure in una situazione così tragica e complicata. Era doveroso venire in città per testimoniare una vicinanza del Governo e dello Stato”. Lo ha detto Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, al termine del vertice in Prefettura a Modena, in merito a quanto accaduto nel pomeriggio di ieri in città dove Salim El Koudri ha falciato la folla con l’auto. Piantedosi ha evidenziato anche “la capacità di reagire in piena sinergia con le istituzioni, delle persone che erano là”. “Questi cittadini, a rischio della propria incolumità si sono prodigati per fermare questa persona e tanti sono intervenuti con primissimi interventi di pronto soccorso”. 

Gelmini (Nm): "Grazie a chi ha affrontato il pericolo per salvare vite"
Palazzo Chigi, conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri

“Le immagini che arrivano da Modena tolgono il fiato. Grazie a Luca Signorelli e a chi, fin dai primi istanti, ha affrontato il pericolo per cercare di salvare vite. Grazie ai soccorritori, ai medici, agli infermieri e a tutte le donne e gli uomini che da ieri lavorano senza sosta con coraggio e dedizione. Grazie al Presidente Mattarella e alla Presidente del Consiglio Meloni per aver raggiunto tempestivamente Modena, portando ai feriti e alle loro famiglie la vicinanza concreta dello Stato, delle istituzioni e di tutti noi. Sono ore difficili, dolorose, ma Modena ha la forza e la dignità per rialzarsi”. Lo scrive sui social Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati. 

Baldino (M5S): "Da centrodestra sciacallaggio politico"

“Dalla Lega a FDI le dichiarazioni che in queste ore si susseguono sono l’ennesimo esempio di sciacallaggio politico davanti a una tragedia che meriterebbe rispetto, prudenza e senso delle istituzioni. Fratelli d’Italia governa il Paese da quasi quattro anni, ha approvato cinque decreti sicurezza, occupa il Viminale eppure ogni volta che accade un fatto grave, la colpa diventa dei sindaci, dei servizi sociali o di qualcun altro. Se dalle indagini emergerà un quadro legato a fragilità psichiatriche, il tema non sarà fare propaganda sull’origine della persona coinvolta ma chiedersi perché in Italia la salute mentale continui a essere il grande buco nero del sistema sanitario pubblico. Dipartimenti sotto organico, servizi territoriali in affanno, personale insufficiente, presa in carico spesso lasciata sola davanti a situazioni complesse. Questo è il problema reale che la destra ignora mentre continua a usare la paura come strumento elettorale. Trasformare una vicenda così drammatica nell’ennesima campagna contro l’accoglienza è politicamente miserabile oltre che irresponsabile. Un Paese serio davanti a fatti del genere cerca di capire cosa non abbia funzionato prima, non usa il dolore delle persone per fare propaganda”. Così in una nota la vicepresidente M5S Vittoria Baldino.

Piantedosi: "Gesto collocabile in situazione di disagio psichiatrico"

“Chiaramente gli inquirenti faranno faranno ulteriori accertamenti, ma quello che è accaduto, è collocabile in una situazione di disagio psichiatrico”. Lo ha detto Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, al termine del vertice in Prefettura a Modena, in merito a quanto accaduto nel pomeriggio di ieri in città dove Salim El Koudri ha falciato la folla con l’auto. “Questo ovviamente non cambia la tragicità degli effetti e quello che è successo, anzi per certi versi preoccupa – ha affermato – ma per il mestiere che ci è dato di fare, registrare che non c’era nulla che ci fosse sfuggito dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo ci conforta”. “La componente psichiatrica è storicamente molto molto evidente, però il resto lo stabiliranno gli inquirenti. Oggi quello che è di maggiore evidenza è questa condizione personale di carattere psichiatrico – ha aggiunto – la tragicità del fatto rimane qualsiasi sia la motivazione”. Ad oggi “quello che è di maggiore evidenza è la condizione di carattere psichiatrico”, ha ribadito. 

Verini (Pd): "Comunità forte e solidale contro terrore e avvoltoi paure"

“Modena. I suoi cittadini, i soccorritori eroi – anche egiziani, pakistani – gli operatori sanitari, le parole del Sindaco Mezzetti. Contro dolore, terrore e avvoltoi delle paure, una comunità forte e solidale. Mattarella lo sapeva. La Meloni ricordi, e lo dica a Salvini”. Così il senatore Walter Verini su X. 

M5S: "Sicurezza non sia terreno di propaganda"

“I gravissimi fatti avvenuti ieri nel centro di Modena hanno sconvolto l’intera comunità cittadina e regionale. La presenza oggi delle più alte istituzioni dello Stato testimonia la profondità della ferita vissuta dalla città. In queste ore il nostro pensiero va alle persone ferite, alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno vissuto momenti di paura nel cuore di Modena”. Lo dichiarano i coordinatori regionali del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna Marco Croatti e Gabriele Lanzi, la deputata Stefania Ascari e il consigliere regionale Lorenzo Casadei. “Ringraziamo le forze dell’ordine, i soccorritori, il personale sanitario e i cittadini che sono intervenuti con coraggio e senso civico contribuendo a fermare il responsabile e a prestare aiuto ai feriti. È fondamentale che magistratura e investigatori possano continuare il proprio lavoro per chiarire rapidamente ogni aspetto della vicenda. Il tema della sicurezza riguarda tutti e non può continuare a essere affrontato solo sull’onda emotiva delle tragedie o trasformato in terreno permanente di propaganda elettorale. I cittadini chiedono prevenzione, presenza dello Stato, controllo del territorio e risposte concrete. Servono serietà istituzionale, equilibrio e la capacità di affrontare situazioni complesse senza slogan o sciacallaggi”.

Rando: "Vicinanza a feriti e gratitudine per chi ha bloccato attentatore"

“Dopo i tragici fatti accaduti ieri a Modena, voglio esprimere la mia piena e totale vicinanza alle persone ferite, alcune delle quali in condizioni molto gravi, e alle loro famiglie. Ringraziamo il Presidente Mattarella per essere arrivato subito in città, a trasmettere la vicinanza dello Stato, insieme alla presidente Meloni”. Lo dichiara la senatrice modenese Enza Rando.“Un ringraziamento particolare va ai cittadini coraggiosi che hanno fermato l’attentatore con prontezza, così come al personale sanitario e alle forze dell’ordine intervenuti tempestivamente per prestare soccorso e garantire la sicurezza della città. Un pensiero va anche a Modena, che in queste ore ha saputo unirsi e stare insieme, dimostrando il valore profondo della comunità e della solidarietà”.“E a coloro che si sono permessi di giudicare e di attaccare con parole e giudizi vergognosi rivolgo un invito al silenzio e al rispetto per le persone colpite. La comunità oggi ha bisogno di vicinanza, responsabilità e umanità, non di divisioni e strumentalizzazioni”, conclude Rando.

Bonelli: "Per Salvini dolore è bancomat elettorale, basta sciacallaggio"

“Matteo Salvini torna a fare ciò che gli riesce meglio: trasformare una tragedia in un bancomat elettorale da cui prelevare consenso alimentando paura, tensione sociale e rabbia. Ancora una volta il dolore delle vittime diventa materia prima per la propaganda della destra. È uno sciacallaggio politico indegno”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.”Chi ha commesso un crimine deve risponderne fino in fondo davanti alla giustizia, senza attenuanti e senza giustificazioni. Ma una tragedia come quella di Modena non può diventare il pretesto per criminalizzare comunità intere o costruire campagne fondate sull’odio. Salvini e Vannacci non hanno detto nulla dell’assassinio del bracciante Bakary Sako da parte di una banda di ragazzi italiani: per loro è più importante alimentare un clima di paura, perché la loro politica vive della ricerca continua di un nemico”.”L’Italia oggi deve ringraziare quei cittadini e soccorritori – italiani, egiziani e pakistani – che sono intervenuti con coraggio per fermare il responsabile. Il senso civico e il coraggio non hanno colore della pelle né nazionalità. Lo sciacallaggio di Salvini e Vannacci, invece, è solo disgustoso”, conclude Bonelli.

Presidente Cipro: "Al fianco dell'Italia, accoglierò presto Meloni"

“Cipro è al fianco del’Italia, con amicizia e solidarietà, alla luce del grave incidente avvenuto a Modena. I nostri pensieri sono rivolti a tutte le persone colpite, ai feriti e alle loro famiglie”. Lo ha scritto su X il presidente di Cipro Nikos Christodoulides. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva in programma una visita nell’isola, con un incontro bilaterale con Nikos Christodoulides, poi annullata per consentirle di rientrare in Italia e raggiungere Modena insieme al Capo dello Stato Sergio Mattarella. “Cara Giorgia, attendo con piacere di accoglierti presto a Cipro, mentre lavoriamo insieme per rafforzare la cooperazione tra i nostri Paesi e per un’Unione Europea più forte”, ha aggiunto Christodoulides.

 

Castellone (M5S): "Grazie agli eroi che hanno fermato il responsabile"

“Grazie agli eroi che ieri a Modena hanno fermato il responsabile del vile attentato che ha ferito gravemente otto persone, dimostrando un coraggio e un senso civico straordinari. Tra loro ci sono diversi uomini che vivono in Italia da anni e, come succede a tanti immigrati, qui lavorano, studiano, costruiscono il proprio futuro o in molti casi sono persino nati nel nostro Paese, senza essere ancora pienamente riconosciuti come cittadini. Grazie di cuore. E al ministro Matteo Salvini, che ancora una volta appena legge un nome straniero sceglie la strada più facile della propaganda e delle generalizzazioni, ricordo che da ministro, se vuole davvero evitare che accadano tragedie come quella di ieri, dovrebbe battersi per affrontare le vere emergenze del Paese: il disagio giovanile, la precarietà, la disoccupazione, il disagio mentale e la solitudine sociale, che stanno diventando una piaga sempre più profonda in Italia”. Lo scrive su X la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone (M5s).

Meloni: "Eroe chi sceglie il bene anche se rischioso, grazie Luca"

“Ciò che rende eroica una persona normale è l’istante in cui il cuore sceglie di fare il bene, anche quando questo comporta un rischio. Gli eroi, in fondo, non sono persone straordinarie: sono uomini e donne comuni che, in un momento decisivo, mettono ciò che è giusto davanti a sé stessi. Ed è proprio in quella scelta, così umana e così luminosa, che una vita normale diventa esempio e lascia un segno destinato a restare. Grazie Luca”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni postando del suo incontro con Luca Signorelli, che ieri a Modena ha fermato l’attentatore.

Piantedosi in Prefettura per vertice
CasaPound Piantedosi

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è arrivato in prefettura a Modena insieme con il capo della Polizia Vittorio Pisani. Nel palazzo di governo è in corso un vertice insieme con il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, dopo quanto accaduto ieri in centro quando Salim El Koudri ha falciato la folla con l’auto che stava guidando.

Calenda: "Bene lo stop permesso soggiorno a chi delinque ma El Koudri italiano"
Carlo Calenda in uno studio televisivo. (Foto: Archivio LaPresse)

“Revocare il permesso di soggiorno a chi delinque mi sembra un provvedimento di buon senso. Il fatto che Salvini lo proponga dopo un grave evento di cronaca e non l’abbia mai realizzato negli anni al governo dimostra la pochezza del soggetto. Aggiungo che nel caso di specie si tratta di cittadino italiano e dunque la norma non si applicherebbe. Ma qui occorre scusare Salvini. Semplicemente non ci arriva”. Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda.

Merola (Pd): "Meschino chi specula su dolore"

“Come ha dichiarato il Sindaco di Modena, Mezzetti, di fronte all’atto folle che ha colpito tante persone bisogna unirsi nel dolore comune per testimoniare vicinanza alle vittime. La giustizia e le forze dell’ordine stanno già facendo quanto loro compete. Non è responsabile e umano chi introduce argomenti infondati come l’immigrazione che in questo caso non c’entrano nulla. Speculare sul dolore per meschini interessi di parte: che schifezza”. Così il deputato democratico, Virginio Merola.

Radicali: "Salvini usa sangue per propaganda, solito sciacallaggio"

“Davanti a una tragedia con persone gravemente ferite, Matteo Salvini riesce, per l’ennesima volta, a fare propaganda sulla pelle delle vittime. Prima ancora che emergessero responsabilità e dinamiche dei fatti, il vicepremier ha trasformato un episodio drammatico in un comizio contro gli immigrati. Peccato che l’uomo fermato sia cittadino italiano. È il solito sciacallaggio salviniano: usare paura, sangue e dolore per alimentare slogan elettorali miserabili. Un atteggiamento irresponsabile, irrispettoso verso le vittime e verso quei cittadini italiani e stranieri che hanno fermato l’aggressore, oltre che profondamente razzista e xenofobo. In queste ore servirebbe equilibrio, non il solito becero repertorio della paura e dell’odio tanto caro al Ministro dei Trasporti. Siamo vicini alle persone ferite e a chi è intervenuto per evitare conseguenze ancora peggiori”. Lo dichiarano in una nota Filippo Blengino e Pietro Borsari, rispettivamente Segretario e membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani.

Mattarella e Meloni vedono medici e familiari feriti in ospedale Bologna

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno incontrato all’ospedale di Bologna l’equipe dei medici che assistono i feriti, il personale del 118 e i familiari dei feriti presenti all’ospedale. Nel ringraziare i medici e il personale ospedaliero il Capo dello Stato si è anche congratulato per “l’immediatezza dei soccorsi” e il “coordinamento tra ospedali”.

Sempre con riferimento ai soccorsi, all’ospedale di Bologna Mattarella ha aggiunto: “È stata una prova di integrazione di diversi comportamenti: numerosi, ma tutti perfettamente integrati e coordinati”.

De Pascale: "Tragedia che ha sconvolto tutti"

“Quanto accaduto ieri a Modena è di una gravità inaudita, una tragedia che ha sconvolto profondamente tutte e tutti noi, colpendo nel modo più duro la nostra comunità, travolta da una violenza improvvisa e devastante. In queste ore il nostro pensiero è rivolto prima di tutto alle persone ferite, alcune delle quali in condizioni gravissime, e ai loro familiari, che stanno vivendo momenti di enorme dolore e angoscia. Vogliamo ringraziare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la loro presenza congiunta oggi a Modena e a Bologna e per la vicinanza dimostrata all’intera comunità emiliano-romagnola in un momento così doloroso, è un segnale importante di sostegno e unità nazionale”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che oggi ha accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, arrivati all’ospedale Baggiovara di Modena e all’ospedale Maggiore di Bologna per incontrare le persone ferite, i familiari e il personale sanitario impegnato nell’assistenza dopo la tragedia avvenuta ieri pomeriggio nel centro storico di Modena, dove un uomo di 31 anni alla guida di un’auto ha travolto numerosi pedoni causando otto feriti, cinque donne e tre uomini, alcuni dei quali ricoverati ancora oggi in gravi condizioni. Con il presidente de Pascale, anche l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.

El Koudri non risponde a pm

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Salim El Koudri, il 31enne fermato con l’accusa di strage per aver falciato la folla nel pomeriggio di ieri, in centro a Modena. La convalida del fermo, secondo quanto apprende LaPresse, da fonti legali, è attesa per il primo pomeriggio di domani.
Contattato al telefono da LaPresse, l’avvocato Francesco Cottafava, che assiste El Koudri, ha spiegato di non essere ancora in possesso degli atti di indagine. “Il mio assistito è in uno stato di confusione totale”, ha affermato.

Aimi (Csm): "Massima onorificenza Repubblica a paracadutista intervenuto"

Il modenese Enrico Aimi, componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, chiede che venga espressa profonda riconoscenza anche nei confronti dell’ufficiale appartenente al 9º Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” che, libero dal servizio, è intervenuto con grande competenza e straordinario sangue freddo per soccorrere la donna gravemente ferita durante i drammatici fatti avvenuti nel centro di Modena.

“Il gesto compiuto da questo militare rappresenta un esempio altissimo di coraggio, spirito di servizio e dedizione verso il prossimo. In una situazione di assoluta emergenza e di generale terrore, il suo intervento immediato e decisivo ha dimostrato non solo eccezionali capacità professionali, ma anche un profondo senso di umanità e responsabilità. Chi indossa una divisa serve lo Stato ogni giorno, anche al di fuori del servizio, mettendosi al servizio della comunità e della tutela del prossimo. Da modenese e da rappresentante delle istituzioni della Repubblica, mi rivolgo con il massimo rispetto al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, affinché venga concessa al militare la più alta onorificenza possibile della Repubblica italiana. In momenti drammatici come questi, esempi di coraggio e altruismo come il suo rappresentano il volto migliore dell’Italia”, dice. Aimi rivolge inoltre un pensiero di vicinanza a tutti i feriti e ai loro familiari, unitamente a un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine, al personale sanitario e a tutti i soccorritori intervenuti.

No tracce o elementi radicalizzazione nel cellulare di El Koudri

Non vi sarebbero elementi o tracce di radicalizzazione nel telefono cellulare e negli altri device che sono stati sequestrati a Salim El Koudri, il 31enne che ieri, con l’auto, ha falciato la folla a Modena. Lo apprende LaPresse da fonti qualificate. Al momento, l’ipotesi investigativa prevalente è che dietro l’aggressione vi siano motivazioni legate allo stato di salute psichica dell’uomo.

Signorelli: "Mi sono reso conto del rischio, ma gesto doveroso"

“Mi sono reso conto del rischio, del pericolo che ho corso, ma era un gesto doveroso”. Lo ha detto Luca Signorelli, il passante che ieri, per primo è intervenuto per bloccare Salim El Koudri, dopo che con l’auto aveva falciato la folla in centro a Modena.
Lasciando l’ospedale di Baggiovara, dove ha incontrato il Capo dello Stato Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Signorelli ha ripercorso quanto accaduto. “Quella scena sembrava Beirut, Gaza – ha raccontato – ho visto persone girarsi dall’altra parte perché aveva paura, ma a volte bisogna rispondere. In quel momento là non pensi: agisci”.
“Ho fatto vedere che l’Italia non è morta e probabilmente lo rifarei – ha aggiunto – Dopo averlo fermato non ci siamo detti granché, blaterava qualcosa, parlava in italiano, sì, si sentiva un accento straniero. Non ricordo però cosa dicesse”.
“Il presidente della Repubblica mi ha fatto i complimenti”, ha fatto sapere.

Mattarella e Meloni incontrano cittadini che hanno bloccato Elkoudri

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni, lasciando l’ospedale civile di Baggiovara, hanno incontrato due delle quattro persone che ieri hanno bloccato Salim Elkoudri.

Mattarella a medici: "Grazie per quello che fate, oggi come ogni giorno"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato – insieme alla premier Giorgia Meloni – all’ospedale civile di Baggiovara l’equipe di medici che ha in cura i feriti. “Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno – ha aggiunto il Capo dello Stato – Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini”.

 

Mattarella e Meloni lasciano ospedale Baggiovara

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno lasciato, dopo una ventina di minuti, l’ospedale civile di Baggiovara dove sono ricoverati alcuni dei feriti travolti ieri dalla Citroen C3 guidata dal 31enne Salim Elkoudri a Modena. Il Capo dello Stato era accompagnato dal sindaco di Modena Massimo Mazzetti, mentre la presidente del Consiglio dal governatore dell’Emilia Romagna Michele De Pascale.

Sindaco: "Tutti dicono che il 31enne era un ragazzo normale"

Salim El Koudri è “un ragazzo di 31 anni, nato a Bergamo, residente a Ravarino. Aveva avuto degli elementi di schizofrenia che lo avevano portato a recarsi nei centri di salute mentale tra il 2022 e il 2024, ma non era sottoposto a tso e sentendo il sindaco, la comunità di Ravarino, tutti mi dicono che era un ragazzo normale, che non aveva mai dato nessun segno di squilibrio visibile e conviveva tranquillamente in paese”. Lo ha detto il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, all’ospedale di Baggiovara, dove sono ricoverati alcuni dei feriti falciati ieri dal 31enne.
“Io non so se aveva la patente o non aveva la patente, ma non sembrava ci fossero motivi – ha affermato – Poi ora indagheranno gli organi preposti e ci diranno meglio nei prossimi giorni”

Sindaco: "Aggressore fermato anche da cittadini stranieri"

“Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli, sottolineo che tra quelli che hanno immobilizzato” Salim El Koudri “c’erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi”. Così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti all’ospedale di Baggiovara, dove sono ricoverati alcuni dei feriti falciati ieri dal 31enne.
“Dobbiamo guardarci da due pericoli in questo momento – ha affermato – il pericolo di questi attentatori o comunque questi pazzi che scatenano questi drammi, ma anche da quegli avvoltoi che invece di unire la comunità alimentano gli incendi, gli odi e i rancori per lucrare politicamente”. Ad aver fermato il 31enne sono stati anche “due cittadini egiziani, un altro modenese e poi i pakistani che hanno i negozi là”. “Una comunità che ha saputo reagire con fermezza e coraggio, al di là delle nazionalità”, ha evidenziato.
“Fortunatamente devo dire che le diverse forze politiche comprese anche in particolare quelle d’opposizione della città, Forza Italia, Fratelli d’Italia, hanno avuto un atteggiamento molto equilibrato e molto responsabile e non hanno inseguito, questo terreno, questa deriva di sciacallaggio”, ha concluso.

De Pascale: "Sono 4 i feriti gravi"

“Sono quattro le persone che hanno subito ferite gravissime e in pericolo di vita. Da ieri pomeriggio in maniera incessante i reparti di terapia intensiva e di rianimazione dell’ospedale civile di Baggiovara e del Policlinico maggiore di Bologna lavorano per salvare loro la vita”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, ai microfoni di Sky tg24.

De Pascale: "Polemiche? Odio chi in tragedie scarica colpe su altri"

Quando accadono episodi come quello di ieri a Modena “ci sono due tempi: uno è quello per affrontare la situazione, pensare ai feriti e tenere unità la comunità. Odio chi, davanti alle tragedie, ha come obiettivo di dare la responsabilità agli altri”. Lo dice il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, in merito al dibattito sui permessi di soggiorno, all’ospedale di Baggiovara dove sono ricoverati alcuni dei feriti da Salim El Koudri che ieri con l’auto ha falciato la folla. “Credo che questa notte in tanti non abbiano dormito per paura, perché hanno pensato che avrebbero potuto essere anche loro tra quelli colpiti dall’auto”, afferma. “Poi c’è il tempo della politica – aggiunge – Il mio pensiero, come Regione, è pensare a cosa si può fare di più per potenziare i servizi di salute mentale”. “Ogni riflessione può essere legittima, ma mischiarle ora non è la strada giusta”.

De Pascale: "Atto eroico da chi è intervenuto"

“È stato un gesto eroico” intervenire “per bloccare” Salim El Koudri “che non dobbiamo dare per scontato”. Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Michele de Pascale, all’ospedale di Baggiovara, dove sono ricoverati alcuni dei feriti falciati ieri dal 31enne.
“Non sono scappati, sono rimasti e lo hanno bloccato – ha affermato – Li vogliamo ringraziare personalmente. Hanno corso un rischio enorme e hanno evitato che altri potessero essere colpiti e feriti”.

Salvini: "Accelerare su revoca cittadinanza a stranieri per gravi reati"

“I fatti di Modena e anche come sono stati raccontati…questa scuola è al fianco dei medici che stanno facendo l’impossibile per salvare quelle vite e al fianco delle famiglie. La politica non deve inseguire la cronaca, ma questo non toglie nulla alle proposte della Lega, che stiamo portando avanti da mesi. Se mai si deve accelerare. E’ già in discussione alla Camera una pdl che prevede la revoca della cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati. Estraniamoci dalle vicende da queste ore, ma è un principio sacrosanto. Non può essere un contratto siglato a vita, se la fiducia viene meno e tu commetti un reato grave un Paese serio ti revoca il permesso di soggiorno, la cittadinanza e ti espelle immediatamente. E’ legittima difesa”. Così Matteo Salvini intervenendo alla Scuola di Formazione Politica della Lega per la chiusura dell’11 edizione.

Mattarella e Meloni arrivati a ospedale Baggiovara

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni sono arrivati all’ospedale civile di Baggiovara dove sono ricoverati alcuni dei feriti travolti ieri dalla Citroen C3 guidata dal 31enne Salim El Koudri a Modena.

Applausi per Luca Signorelli al suo arrivo a Baggiovara

Luca Signorelli, il passante che ieri ha bloccato Salim El Koudri che ha falciato la folla con l’auto, in centro a Modena, è da poco arrivato all’Ospedale di Baggiovara, dove sono attesi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Al suo arrivo, è stato accolto dagli applausi delle persone che si sono radunate davanti all’ospedale.

Elkoudri in isolamento in carcere, "sembra spaventato". Guarda la tv e parla poco

Salim El Koudri, il 31enne fermato per il grave episodio avvenuto ieri nel centro di Modena, trascorre le ore in carcere guardando la televisione. Da quanto si apprende, parla poco e “appare spaventato”. Lo riferiscono a LaPresse fonti penitenziarie. Dopo l’ingresso nella notte nell’istituto penitenziario modenese, è ora detenuto da solo in cella, in regime di isolamento giudiziario disposto dall’autorità competente.

Lupi (Nm): "Politica unita senza cadere in facili reazioni istintive"

“Di fronte a un atto di violenza così brutale che ha sconvolto l’Italia intera, è necessario che lo Stato si faccia sentire con tutta la sua autorevolezza. Le istituzioni e la politica, al di là di ogni appartenenza, devono reagire con unità, fermezza e determinazione. In attesa che le indagini facciano piena luce sulla genesi di questo atto di terrore, l’Italia deve dimostrare di essere unita e capace di dare una risposta forte e immediata, aumentando la vigilanza e le misure di sicurezza senza cedere alla paura e senza cadere in facili reazioni istintive. E’ questa la forza delle democrazie”. Lo afferma Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati.

Il sindaco di Modena dà appuntamento stasera in piazza, città resti unita

“Vi invito alle 19 in Piazza Grande per unirci in un abbraccio collettivo, Modena ne ha bisogno”. Così il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, in un video su Facebook.
“In questo momento drammatico bisogna che la città si unisca contro chi vuole dividere, seminare odio e creare divisioni – ha affermato -Non abbiamo bisogno di questo, dobbiamo seguire l’esempio di chi ieri, in particolare il primo, ha bloccato e immobilizzato dimostrando coraggio, senso civico e di comunità”.
“Dobbiamo mostrare lo stesso senso di fronte a violenza e odio – ha aggiunto – Sarebbe molto significativo che tutta la città si trovasse in piazza Grande alle 19 per far sentire una comunità viva e solidale”.

Nevi: "Premiare coraggio di chi ha fermato aggressore"

“Quello che è successo a Modena è sconvolgente e bisogna accertare in fretta tutto ciò che è accaduto. In questo momento sento di mandare un messaggio di vicinanza anzitutto alle vittime e alle loro famiglie. Alcuni feriti sono gravi e stanno lottando tra la vita e la morte. Un grazie ai soccorritori e a chi ha consentito l’arresto immediato dello squilibrato che ha dato vita a questa follia. Un vero gesto civico quello compiuto dal sig. Luca Signorelli che, insieme ad altri cittadini, anche stranieri, ha consentito il fermo dell’aggressore. Questa vicenda dimostra che nella società ci sono certamente persone squilibrate, ma anche tanta gente perbene che contribuisce a renderla migliore. Per questo ha fatto benissimo il nostro Segretario nazionale, Antonio Tajani, a chiedere di premiare Luca Signorelli e gli altri che lo hanno aiutato. Lo Stato non solo deve punire duramente chi commette reati, ma deve anche riconoscere il merito e il valore civile. Solo così potremo avere una società migliore, fondata sul rispetto delle regole”. Così in una nota Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia.

Mattarella e Meloni atterrati a Bologna

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni sono atterrati a Bologna. I due, che hanno volato su due aerei diversi dal momento che Meloni arrivava dalla Grecia, si sono incontrati in aeroporto e si recheranno adesso a Modena.

Schlein e Bonaccini in città nel primo pomeriggio

Nel primo pomeriggio la segretaria Pd Elly Schlein e il presidente dem Stefano Bonaccini, secondo quanto si apprende da fonti del partito, saranno a Modena per mostrare vicinanza alla comunità cittadina dopo che ieri il 31enne Salim Elkoudri ha travolto numerosi passanti alla guida di un’auto ferendone gravemente quattro.

Tajani scrive a Piantedosi, Medaglia al Valor Civile a chi è intervenuto

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha scritto una lettera al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in cui ha chiesto di valutare la concessione della Medaglia al Valor Civile a Luca Signorelli e a “tutti coloro che sono prontamente intervenuti” per fermare l’aggressore di Modena. “Caro Matteo, desidero esprimerti il mio apprezzamento per la prontezza con cui il ministero dell’Interno e le Forze dell’ordine hanno seguito il gravissimo episodio avvenuto ieri a Modena, dove si è consumata una violenta e brutale aggressione. È stato un sollievo sapere che, per fortuna, l’autore è stato fermato. Nel rinnovare una volta di più il mio ringraziamento alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno, con coraggio e senso del dovere, operano a tutela della sicurezza dei cittadini, ritengo debba essere riconosciuto anche il coraggio civico del signor Luca Signorelli e di tutti coloro che sono prontamente intervenuti, mettendo a rischio la propria incolumità, per bloccare l’aggressore e impedire conseguenze ancora più gravi. Ti chiederei pertanto di voler valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile a coloro che si sono resi protagonisti di questo gesto esemplare a tutela della cittadinanza”, si legge nella lettera firmata da Tajani.

Sindaco chiama passante che ha bloccato Salim El Koudri

“Ieri sera, mentre rientravo a casa ho voluto telefonare a Luca Signorelli. Nonostante l’ora tarda mi ha risposto e l’ho ringraziato dal profondo del cuore per il suo gesto del pomeriggio. È stato il primo a gettarsi sul criminale che era appena uscito dall’auto. Non era tenuto a farlo, ma l’ha fatto dando anche ad altri l’esempio per seguirlo. Una forza e un esempio civico a cui Modena e tutta l’Italia sta guardando con commozione e ammirazione. Gli ho detto che presto sapremo esprimere il nostro riconoscimento”. Lo scrive su Facebook, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti.

Morrone (Lega): "È terrorismo da combattere senza sconti"

“Quello di Modena appare come un atto di terrorismo da manuale e come tale deve essere perseguito senza sconti. Sembra il tipico caso di soggetti di origine straniera, per lo più di religione islamica, che ottengono la cittadinanza, vivono vite apparentemente normali, appaiono integrati ma non lo sono affatto. Poi un bel giorno, radicalizzati in moschea o attraverso internet, passano ai fatti dietro l’input di qualcuno o per decisione autonoma. Abbiamo visto casi a non finire in Europa e altrove e oggi capiamo in maniera tragica cosa significhi vivere nel pericolo incombente di un terrorismo che agisce nella convinzione di combattere una presunta ‘guerra santa’ che rende giusto e legittimo anche l’atto più atroce perché compiuto per un fine superiore. L’auspicio è che non si alzino le solite voci giustificazioniste da parte di chi cerca sempre di imbastire improbabili scusanti quando criminali di origine straniera compiono reati odiosi. Questo evento gravissimo deve, al contrario, rappresentare una svolta seria e restrittiva nelle politiche migratorie e nella concessione della cittadinanza, oltre a suggerire condanne ancora più severe per atti di terrorismo. Rivolgo infine un pensiero di grande solidarietà e vicinanza alle persone ferite anche gravemente e alle loro famiglie e un attestato di grande stima al cittadino coraggioso che ha cercato, almeno secondo le prime notizie, di bloccare il criminale”.
Così in una nota il deputato della Lega Jacopo Morrone.

Calenda: "Sciacalli sfruttano la rabbia a fini elettorali"

“Quello che è successo ieri a Modena è sconvolgente. Il perché sia successo – radicalizzazione/terrorismo islamico – pazzia o una combinazione delle due cose – non è ancora chiaro. Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali. Solidarietà ai feriti e gratitudine per chi ha fermato l’assassino. Se c’è stata una mancanza nella prevenzione lo si capirà nei prossimi giorni”. Lo afferma in una nota il leader di Azione, Carlo Calenda.

Tajani: "Domani sarò in città, Stato premi Signorelli"

“Rivolgiamo un pensiero affettuoso alla città di Modena per ciò che è accaduto ieri, siamo vicini alla città, alla popolazione, ai feriti che ci auguriamo possano recuperare il prima possibile”, “un ringraziamento particolare a Luca Signorelli, l’italiano che è stato un eroe a fermare questa persona” che “dopo aver lanciato la macchina contro i passanti ha accoltellato un’altra persona”, “dobbiamo ringraziare anche i due cittadini stranieri che hanno contribuito a fermare questa persona che ha dei problemi psichiatrici”, “domani sarò a Modena per ringraziare queste persone, ho parlato prima con il ministro Piantedosi e credo che Signorelli meriti un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato italiano per il gesto coraggioso che ha compiuto”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa a Lamezia Terme. “Credo che sia importante che lo Stato premi e ricompensi con onorificenze i cittadini che difendono la legalità”, ha aggiunto.

Tre feriti restano gravi, tre sono stati dimessi

Tre degli otto feriti travolti ieri dalla Citroen C3 guidata dal 31enne Salim Elkoudri a Modena sono ricoverati in gravi condizioni. Secondo quanto fa sapere la Usl di Modena, i due pazienti ricoverati all’Ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi ricoverati in Rianimazione in condizioni definite stabili. La paziente donna di 55 anni presenta diversi traumi: le sue condizioni sono in lieve miglioramento ma restano critiche e resta il pericolo di vita. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, non più in immediato pericolo di vita. Si trovano ricoverati all’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena) una donna di 69 anni, giunta in codice 3, operata nelle scorse ore, grave ma stabile; una donna di 53 anni, arrivata in codice 3, sottoposta a plurimi interventi chirurgici, le cui condizioni sono gravi. Per entrambe la prognosi resta riservata. Un uomo italiano di 59 anni, arrivato in codice 2, con trauma facciale, ha passato la notte in osservazione in Medicina d’Urgenza, per lui la prognosi è di 30 giorni.

Sono stati invece dimessi dal Pronto Soccorso del Policlinico di Modena una donna di 22 anni con trauma cranico (10 giorni di prognosi), un uomo di 30 anni con attacco di panico (2 giorni di prognosi) e un uomo di 47 anni con ferita da taglio (7 giorni di prognosi). La situazione è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura. Per tutte le persone che si trovavano nel centro storico di Modena, gli esercenti delle attività commerciali e i familiari che non è possibile raggiungere, è stato attivato un servizio di psicologia dell’emergenza, costituita da un’equipe formata per affrontare questo tipo di situazioni.

Vannacci: "Quante ne devono ripetersi per capire che ci vuole remigrazione"

“Quante Modena dovranno ripetersi per capire che ci vuole la remigrazione. Quello che è accaduto a Modena non può essere derubricato a semplice episodio di cronaca o a follia di uno squilibrato. Gli elementi caratteristici ci sono tutti: immigrato di prima o seconda generazione, islamico e in probabile contatto con le frange estremiste e radicalizzate musulmane”. Lo afferma il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, in un post su Facebook. “Chi non rispetta le nostre leggi deve essere espulso e culture incompatibili con la nostra non possono restare. Chi viene in Italia deve rispettare l’Italia. Chi vuole restare la deve amare. Chi porta violenza, disprezzo delle regole e rifiuto dell’integrazione deve essere rimpatriato”, sottolinea. “Ora a questo delinquente non solo pagheremo tutte le spese legali per la sua difesa ma pagheremo anche i 30 anni che passerà nelle nostre carceri al modico costo di 140 euro al giorno, sperando che qualche giudice non lo liberi prima. Quelli che ci dovevano pagare le pensioni! Remigrazione”, conclude Vannacci.

Lega: "Lavoriamo a revoca permesso di soggiorno per chi delinque"

Il Segretario della Lega Matteo Salvini “ha dato mandato a un gruppo di giuristi di rifinire le proposte sulla sicurezza presentate nei giorni scorsi dalle europarlamentari del suo partito, a partire dalla revoca del permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati, con immediata espulsione”. L’obiettivo è quello di “rendere effettivo e applicabile un meccanismo (sul modello della patente a punti) che preveda la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di coloro che commettono reati gravi”. Il permesso di soggiorno concesso a un “immigrato è un atto di generosità e fiducia da parte del popolo italiano: se questa fiducia viene tradita, revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola”. Così una nota della Lega.

Calderoli: "Si faccia chiarezza su accaduto, responsabile paghi senza sconti"

“Sgomenta quanto accaduto ieri a Modena. Adesso aspettiamo la verità, lasciando alle autorità competenti il compito di fare chiarezza sul perché di quanto accaduto e sulle responsabilità del fermato, che dovrà rispondere fino in fondo e senza sconti di quanto commesso. È una tragedia, perché ci sono feriti gravissimi, ma poteva essere una strage. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti con coraggio per fermare e disarmare l’investitore e come sempre grazie ai soccorritori e ai medici intervenuti per salvare vite. Da parte mia una preghiera per tutti i feriti e un pensiero alle loro famiglie e a tutta la comunità di Modena”. Lo afferma Roberto Calderoli, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

Amputati arti a due persone, una è in pericolo di vita

Sono due le persone rimaste gravemente ferite che hanno subito l’amputazione degli arti inferiori dopo essere state travolte dalla Citroen C3 guidata dal 31enne Salim El Koudri. Lo ha riferito la Procura di Modena, aggiungendo che una è in pericolo di vita. In totale sono sette le persone travolte dall’auto. Il Procuratore Luca Masini ha spiegato che “a seguito del violentissimo impatto, le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi” e sono state “trasportate presso diversi nosocomi”. “A due di esse” sono stati “amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita”. Le altre persone investite hanno riportato “ferite di diversa entità e comunque gravi”.

El Koudri arrivato in carcere stanotte, in cella con un altro detenuto

 Salim El Koudri, il 31enne fermato per il grave episodio avvenuto ieri nel centro di Modena, è arrivato nella notte nel carcere cittadino, intorno all’1.30. Secondo quanto apprende LaPresse, è stato collocato nella sezione “I Care”, l’area dell’istituto penitenziario destinata ai detenuti considerati a rischio suicidario e situata nelle vicinanze dell’infermeria. Il 31enne condivide la cella con un altro detenuto.

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