Biennale Venezia 2026, scontri tra polizia e manifestanti al corteo pro Pal

Biennale Venezia 2026, scontri tra polizia e manifestanti al corteo pro Pal

Si protesta contro la presenza di Israele alla manifestazione culturale nella Laguna

Momenti di tensione a Venezia, dove nel pomeriggio si sono registrati scontri tra la polizia e i manifestanti nel corso del corteo pro Palestina organizzato contro il padiglione di Israele alla manifestazione.

I pro Pal hanno provato ad avanzare in corteo verso l’ingresso della Biennale, ma sono stati bloccati dagli agenti in tenuta antisommossa.

Biennale Venezia 2026, scontri tra polizia e manifestanti al corteo pro Pal
Uno degli striscioni pro Pal che ha attraversato le calli di Venezia nel pomeriggio. (Foto: Paola Garbuio/LaPresse)

Nel primo pomeriggio, il vicepremier Matteo Salvini aveva detto che avrebbe visitato i padiglioni di Russia e Israele “perché l’arte non ha colori, non ha confini, non ha censura e non ha limiti e avvicina popoli e culture”.

Sono qui per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale“, ha aggiunto in serata Salvini, a margine della sua visita alla Biennale Arte.

Le polemiche tra Giuli e Salvini arrivano nella chat del Cdm

Alle tensioni di Venezia si aggiungono anche quelle tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Le polemiche tra i due, secondo quanto si apprende, sono approdate anche sulla chat del Consiglio dei ministri. Dopo il post “Gli assenti hanno sempre torto”, firmato dal leader leghista, erano arrivate a commento le dichiarazioni del titolare del MiC a SkyTg24: “Quando l’ho visto ho pensato che fosse Salvini che fa autocritica. Vedi, Salvini che fa un post per scusarsi del fatto che frequenta poco il suo ministero“. Parole che Salvini ha rilanciato nella chat con la premier Giorgia Meloni e gli altri ministri limitandosi a scrivere “mah”

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