Milano, giro di escort: oscurati nomi calciatori

Milano, giro di escort: oscurati nomi calciatori

Una delle ragazze è rimasta incinta

Sono stati oscurati i nomi dei “calciatori” di Serie A anche di “fama internazionale” clienti del giro di escort di lusso al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per associazione a delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Dall’ordinanza della gip Chiara Valori, che lunedì ha portato agli arresti domiciliari il 37enne Emanuele Buttini e la compagna Deborah Ronchi e due loro collaboratori per aver utilizzato la società di “pubbliche relazioni” e organizzazioni eventi Ma.De Milano di Cinisello Balsamo come schermo per l’attività illecita, sono stati tolti i nomi degli sportivi fra cui anche un “pilota di Formula Uno che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa da scop*** a pagamento”, si legge nelle intercettazioni.

Dagli atti dell’inchiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini con il Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza emerge invece la preoccupazione di una delle “giovanissime” escort, sia italiane che straniere, che non si sarebbero limitate al ruolo di “ragazze immagine, hostess” o le cosiddette “table” (accompagnatrici al tavolo) ma che sarebbero state disponibili per “prestazioni sessuali”. Il 4 dicembre 2025 una di loro chiama uno degli arrestati che poche settimane prima gli “aveva organizzato l’incontro” con uno dei clienti di cui non sono note le generalità. “Volevo chiederti quando è che era venuto….. a far serata, se ti….Cioè ti dico una cosa, ma non dirla a nessuno. Ho appena fatto il test e sono incinta… da più di tre settimane. Quindi è di…”.

Da calciatori 450mila euro di bonifici per le escort

Sono oltre 450mila euro i soldi versati da “calciatori professionisti” sui “conti correnti” intestati ad arrestati e indagati dell’inchiesta della Procura di Milano per associazione a delinquere, favoreggiamento sfruttamento della prostituzione. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari disposta dalla gip Chiara Valori nei confronti di 4 persone ed eseguita lunedì dalla guardia di finanza. In particolare dall’avvio delle indagini nell’agosto 2024 a oggi, Emanuele Buttini e la compagna Deborah Ronchi che operavano attraverso la società di eventi e pubbliche relazioni MA.DE Milano avrebbero ricevuto direttamente dagli sportivi oltre 276mila euro sui conti italiani e su quelli esteri della banca digitale Revolut, acquisiti dai militari con ordine europeo di indagine (OIE) disposto dalla procuratrice aggiunta di Milano Bruna Albertini. Uno degli indagati a piede libero, Fabio Barbera, che secondo l’accusa avrebbe avuto il compito di mantenere i “contatti” con la clientela e decidere in quali “locali” di Milano le escort avrebbero dovuto “presenziare”, avrebbe ricevuto oltre 111.700 euro su conti nazionali e Revolut. Quasi 68mila euro il denaro ricevuto dal 32enne, Alessio Salamone (ai domiciliari). Cifre che sommate rappresentato oltre un terzo degli 1,2 milioni di euro che la Finanza ha sequestrato preventivamente come profitti illeciti.

Giro di escort in 26 locali, dal privé del Pineta a Ceresio 7

Dalla terrazza panoramica di ‘Ceresio7’ al punto di riferimento per crudités di pesce e crostacei della ‘Langosteria’. Sono 26 i “ristoranti” o “locali” della “movida” e della vita notturna milanese indicati dalla Procura di Milano e dalla guarda di finanza nell’inchiesta sul giro di escort di lusso con clienti calciatori di Serie A. Nessuno dei locali risulta indagato per sfruttamento della prostituzione ma secondo gli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria e la procuratrice aggiunta Bruna Albertini è al loro interno che gli indagati e gli arrestati del fascicolo per associazione a delinquere sarebbero stati soliti “prenotare tavoli o organizzare cene” fornendo a “richiesta” anche “l’accompagnamento femminile”. In particolare il “privé” del ‘Pineta Milano’ – noto club di via Messina 38 fra i cui soci compare anche Giovanni ‘Gio’ Urso (non indagato), influencer della nightlife meneghina con il motto ‘Fatturage’ e i cui contenuti sono virali sul social network TikTok – sarebbe stato di fatto dato “in gestione” all’agenzia MA.DE. dell’arrestata Deborah Ronchi e del compagno Emanuele Buttini durante i weekend. All’interno del privé sarebbe stata garantita la presenza di “ragazze disponibili” anche per “prestazioni sessuali riservate ai clienti più facoltosi”. Lo stesso Urso, in un video promozionale su Instagram acquisito agli atti, indicherebbe due ingressi del locale: uno definito come “plebeo” che dà accesso alla pista da ballo e destinato ai “clienti comuni”. Un altro invece per l’area riservata che l’influencer e imprenditore indica con le seguenti parole: “Devi semplicemente scegliere uno di questi tavoli. Questa e quella dovrebbe essere già la tavolage per iniziare il gran chiavage”. Dalla società proprietaria del ‘Pineta Milano’, Carpa srl, l’agenzia MA.DE della coppia Buttini-Ronchi avrebbe inoltre ricevuto bonifici per 757.962 euro in meno di due anni. Nelle carte dell’inchiesta è citata anche un’informativa della gdf che ha individuato altri 25 locali (tutti non indagati) dove il “sodalizio” organizzava i propri eventi. Gli inquirenti elencano noti club e ristoranti della città. Fra questi: Ceresio7, la Langosteria Bistrot di via Bobbio, il Jazz Cafè, il Dolce&Gabbana Martini di corso Venezia, il Ten Eleven Portrait Milano, l’Osteria La Risacca, il Riviera Milano, il Voya Rooftop al ventesimo piano della Torre World Join Center al Portello e numerosi altri.

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