Maltempo, si riattiva la frana di Petacciato: chiuse A14 e linea ferroviaria. 60 evacuati

Maltempo, si riattiva la frana di Petacciato: chiuse A14 e linea ferroviaria. 60 evacuati
La frana di Petacciato (foto Vignale)

E’ un fenomeno strutturale legato all’accumulo di acqua nel sottosuolo

Si è riattivata questa mattina la frana di Petacciato, in Basso Molise, dopo i giorni segnati dall’alluvione. I primi cedimenti riguardano la strada che collegano il paese alla marina, spaccata in più punti a causa dei movimenti del terreno. La situazione è in evoluzione e diverse strade risultano già chiuse. Nei giorni scorsi erano stati adottati provvedimenti precauzionali, tra cui la chiusura del belvedere, storicamente uno dei punti più esposti. Un segnale che lasciava presagire una riattivazione del fenomeno, ora confermata dai nuovi cedimenti. La frana di Petacciato è uno dei dissesti più estesi e complessi d’Europa. Documentata da oltre cento anni, ha conosciuto numerose riattivazioni, spesso legate a periodi di piogge prolungate più che a singoli eventi estremi.

L’ultima risaliva al marzo 2015. Nel tempo il movimento del versante ha minacciato e danneggiato infrastrutture strategiche come l’autostrada A14, la linea ferroviaria adriatica e la statale 16, oltre ad avvicinarsi progressivamente all’abitato. Dopo la riattivazione del 2015, tre case del Borgo vecchio furono abbattute per alleggerire il Belvedere, gravemente compromesso, mentre il vecchio municipio è rimasto danneggiato ed è oggi in attesa di demolizione. Si tratta di un fenomeno lento, profondo e strutturale, legato all’accumulo di acqua nel sottosuolo e alla conseguente perdita di resistenza dei terreni argillosi. Una dinamica che rende il versante particolarmente sensibile a eventi meteorologici prolungati, come quelli registrati negli ultimi giorni.

Maltempo, si riattiva la frana di Petacciato: chiuse A14 e linea ferroviaria. 60 evacuati
La frana di Petacciato (foto Vignale)

Chiuse l’A14 e la linea adriatica

Chiuse in via precauzionale l’autostrada A14 e la linea ferroviaria adriatica, dopo la riattivazione del movimento franoso che ha già provocato i primi cedimenti sulla viabilità locale. Chiusa l’autostrada A14 nel tratto tra Termoli e Vasto Sud, in entrambe le direzioni. Il traffico non può essere deviato sulla statale 16, già interrotta per il crollo del ponte sul fiume Trigno, aggravando ulteriormente la situazione della viabilità. Il Molise rischia così un isolamento lungo la dorsale adriatica, con pesanti ripercussioni sui collegamenti tra nord e sud del Paese. La situazione resta in evoluzione, con monitoraggi in corso e ulteriori verifiche tecniche sul movimento franoso e sulle infrastrutture coinvolte. 

 “Il tratto dell’autostrada A14 è stato chiuso a scopo precauzionale per motivi di sicurezza”. Lo ha detto l’ingegnere e responsabile tecnico di Autostrade per l’Italia, Vito Taccone, in relazione alla riattivazione della frana di Petacciato. “Al momento sono in corso approfondimenti tecnici sul versante interessato – ha aggiunto -. Abbiamo inviato sul posto le nostre società incaricate per effettuare le verifiche e garantire il monitoraggio continuo dell’area”. La chiusura riguarda il tratto tra Termoli e Vasto Sud in entrambe le direzioni, mentre resta sospesa anche la circolazione ferroviaria nello stesso segmento per controlli sulla linea.

Evacuazioni in corso

Sono in corso le prime evacuazioni a Petacciato, il sindaco Antonio Di Pardo ha disposto l’allontanamento precauzionale di alcune famiglie nella zona di via del Progresso e nelle aree limitrofe. Al momento non è ancora noto il numero complessivo delle persone coinvolte. Le operazioni sono in corso mentre prosegue il monitoraggio del movimento franoso, che sta causando criticità diffuse sulla viabilità e sulle infrastrutture della zona.

Chiusa anche la Statale 16

 Si aggrava la situazione della viabilità in Basso Molise: è stata chiusa anche la statale 16 all’altezza del residence Martur, prima del confine tra Termoli e Petacciato. La conferma arriva nel quadro dell’emergenza legata alla riattivazione della frana di Petacciato. Di fatto la dorsale adriatica risulta completamente paralizzata. L’autostrada A14 è chiusa tra Termoli e Vasto Sud, con i caselli di Termoli inaccessibili in entrambe le direzioni, mentre la circolazione ferroviaria resta sospesa tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Interrotta anche la statale 16, già compromessa dal crollo del ponte sul fiume Trigno. La combinazione dei tre blocchi infrastrutturali – autostrada, ferrovia e statale – determina una situazione senza precedenti, con il rischio concreto di isolamento del Molise lungo l’asse adriatico. La situazione resta in evoluzione con monitoraggi in corso sul movimento franoso e sulle condizioni delle infrastrutture. 

Anas ha disposto la chiusura temporanea di diversi tratti stradali in provincia di Campobasso. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale per garantire la sicurezza della circolazione. Nel dettaglio, risultano interdetti la SS709 Tangenziale di Termoli dal km 0 al km 6, la SS16 Adriatica dal km 531,900 al km 535,800 e la SS157 dal km 63,500 al km 71. Le chiusure consentono lo svolgimento delle verifiche tecniche e dei monitoraggi in corso sull’area interessata dal dissesto. Il personale Anas è impegnato sul posto per seguire l’evoluzione del fenomeno e adottare le misure necessarie al ripristino della circolazione, che avverrà non appena saranno garantite le condizioni di piena sicurezza. 

Evacuate circa 60 persone

Sono circa 60 le persone evacuate a Petacciato a seguito della riattivazione della frana che interessa il versante del paese. Le misure di sicurezza hanno riguardato alcune abitazioni in via IV Novembre, via del Progresso e nella zona di contrada Torre, da cui le famiglie sono state allontanate in via precauzionale. Si attendono ora le decisioni del sindaco Antonio Di Pardo per valutare un eventuale rientro, anche parziale, nelle abitazioni, in base all’evoluzione del fenomeno e agli esiti dei monitoraggi in corso. 

 La frana blocca la ferrovia, stazione di Termoli presa d’assalto

Il rientro dalle vacanze di Pasqua si trasforma in una paralisi per migliaia di viaggiatori lungo la dorsale adriatica dopo la riattivazione della frana di Petacciato, che ha colpito la linea ferroviaria con deformazioni dei binari e conseguente sospensione immediata della circolazione tra Termoli e Vasto-San Salvo. La stazione di Termoli è diventata un punto di raccolta per centinaia di pendolari e studenti diretti verso il Centro-Nord, con treni cancellati e ritardi e banchine affollate. Sul posto sono presenti agenti della Polfer per la gestione dell’ordine pubblico e volontari della Croce Rossa impegnati nell’assistenza ai viaggiatori. La gestione dell’emergenza è aggravata dalla contemporanea chiusura dell’autostrada A14 e della statale 16, con forti criticità anche per l’attivazione dei bus sostitutivi, costretti a percorrere strade secondarie già congestionate dal traffico deviato. Il traffico ferroviario a lunga percorrenza viene dirottato sulla linea tirrenica via Caserta e Roma, con pesanti ripercussioni sui tempi di viaggio. Prosegue intanto il monitoraggio del versante, ma l’instabilità dell’area non consente al momento di prevedere tempi rapidi per la riapertura della linea.

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