Roma, gli iraniani per la repubblica democratica scendono in piazza

Sono circa un centinaio gli iraniani residenti in Italia che hanno scelto di prendere parte al corteo romano a sostegno della resistenza contro il regime degli Ayatollah e per la transizione verso una repubblica democratica. I manifestanti si schierano con il Consiglio nazionale della resistenza presieduto dalla leader dell’opposizione Miryam Rajavi e rifiutano sia il cambio di regime imposto dall’esterno con la guerra sia il “ritorno dello Scià”. In piazza diverse sigle tra cui l’Associazione Giovani Iraniani residenti in Italia, la cui portavoce Ghazal Afshar spiega: “Siamo qui per sostenere il governo provvisorio annunciato il 28 febbraio scorso dalla signora Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della resistenza iraniana. Un governo provvisorio basato sul piano in 10 punti presentato vent’anni fa al Consiglio d’Europa. Parità di genere, separazione tra stato e religione, parità di genere, un Iran non nucleare e la fine delle esecuzioni”. In piazzale Ugo la Malfa, davanti al Circo Massimo, il presidio con vari interventi al microfono a sostegno della causa, in italiano e in farsi, e poi il corteo in direzione Piazzale Ostiense. Alla manifestazione tante bandiere dell’iran pre-rivoluzione e ritratti di Miryam Rajavi.