Torino, scontri al corteo per Askatasuna: poliziotto aggredito con un martello, il messaggio di Mattarella

Torino, scontri al corteo per Askatasuna: poliziotto aggredito con un martello, il messaggio di Mattarella
Torino, un manifestante colpisce il poliziotto a terra con un martello

Sono almeno 11 gli agenti rimasti feriti negli incidenti, aggredita troupe del programma Rai ‘Far West’. Meloni: “Colpito lo Stato, la magistratura faccia la sua parte”

Torino è stata teatro di una violenta guerriglia urbana durante la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre. Per oltre due ore, la città è stata attraversata da scontri durissimi tra manifestanti e forze dell’ordine, con lanci di pietre, bombe carta, fumogeni, fuochi d’artificio e un mezzo blindato della polizia dato alle fiamme. Il bilancio è pesante: sei persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state trasportate dai sanitari del 118 agli ospedali Cto e Giovanni Bosco. Almeno undici gli agenti delle forze dell’ordine feriti durante gli scontri. Secondo quanto si apprende, sarebbero stati effettuati anche alcuni fermi tra i manifestanti.

La situazione è degenerata dopo che il corteo, composto da migliaia di persone, ha svoltato in corso Regina Margherita per dirigersi verso l’area che ospitava la sede di Askatasuna. Qui la tensione è salita rapidamente: i manifestanti hanno lanciato bombe carta, fumogeni colorati e sparato fuochi d’artificio contro gli agenti in tenuta antisommossa. Le forze dell’ordine hanno risposto azionando gli idranti e con un fitto lancio di lacrimogeni per contenere l’avanzata del corteo, che ha più volte tentato di spingersi verso il quartiere Vanchiglia e lo stabile sgomberato. Gli scontri sono proseguiti a fasi alterne, con continui avanzamenti e respingimenti.

Secondo le stime, i partecipanti alla manifestazione sarebbero stati circa 15mila, ma per gli organizzatori in piazza erano presenti oltre 50mila persone. In ogni caso, la protesta si è trasformata in un confronto violento che ha avuto pesanti conseguenze per la sicurezza pubblica.

Sui social è stato diffuso dall’ex senatore del Partito democratico Stefano Esposito un video che mostra l’aggressione a un poliziotto da parte di un gruppo di manifestanti, anche con l’uso di un martello. Le immagini hanno suscitato immediate reazioni istituzionali. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condannato duramente quanto accaduto. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha telefonato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendogli di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli operatori delle forze dell’ordine rimasti coinvolti negli scontri.

La manifestazione contro la chiusura del centro sociale
Inizio diretta: 31/01/26 16:45
Fine diretta: 31/01/26 23:00
Piantedosi e Pisani sentono agente aggredito

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e Vittorio Pisani, capo della Polizia hanno sentito al telefono l’agente aggredito nel corso degli scontri avvenuti nel pomeriggio a Torino alla manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre. L’agente è ricoverato in ospedale. Domani ci sarà un videocollegamento con Pisani, il prefetto e il questore di Torino.

25-30 feriti portati in ospedale da 118, più grave con trauma toracico

Dall’inizio della manifestazione oggi a Torino di Askatasuna la Centrale Operativa del 118 di Torino ha gestito il trasferimento di 25-30 feriti, di cui 12-15 al Gradenigo (diversi hanno raggiunto l’ospedale con mezzi propri), 7-8 al CTO e 6-8 alle Molinette. Altri ( principalmente manifestanti) di cui non c’è un conteggio ancora si sono recati al Giovanni Bosco. Attualmente il ferito più grave è un trauma toracico portato al CTO. E’ l’aggiornamento fornito dal 118 di Torino. 

Mattarella chiama Piantedosi, solidarietà ad agente ferito e a forze ordine

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle forze dell’ordine che hanno subito violenze.

Meloni: "Lo Stato non arretra davanti alla violenza"

“Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere”. Lo scrive in un post su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo le violenze durante il corteo a Torino contro lo sgombero di Askatasuna. “Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”, aggiunge.

Meloni: "Aggressioni per colpire lo Stato, magistratura faccia sua parte"

“Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile”. Lo scrive in un post su X la premier Giorgia Meloni. “Questi non sono dissenso, né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni”, aggiunge Meloni, “il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende”. “Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”, continua Meloni, “a farne le spese sono state le forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata”. 

Ex senatore Esposito posta video, aggressione a poliziotto con martello

Un gruppo di dimostranti aggredisce un agente di polizia, appare anche un martello brandito dagli aggressori: sono le immagini di un video diffuso su Facebook dall’ex senatore del Pd Stefano Esposito. “Guardate la violenza bestiale dei teppisti contro questo poliziotto, codardi, 10 contro uno. Fate schifo”, scrive nel post Esposito, riferendosi alla manifestazione contro lo sgombero di Askatasuna a Torino. 

Piantedosi: "Antagonisti violenti pericolo per democrazia"

“Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l’autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. “Anche in questa occasione, ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti. Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno ‘compresi’ ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta”, aggiunge Piantedosi. 

Almeno 11 feriti fra forze ordine in scontri corteo a Torino

Sono almeno 11 i feriti tra le forze dell’ordine alla manifestazione a Torino contro lo sgombero di Askatasuna, secondo una prima stima ancora provvisoria della questura.

6 feriti non gravi a manifestazione soccorsi dal 118

Alla manifestazione a Torino contro lo sgombero di Askatasuna sono rimaste ferite almeno sei persone in modo non grave. Lo si apprende dalla centrale operativa del 118 di Torino, che ha gestito il trasporto dei feriti, tre al Cto e tre al Giovanni Bosco. La Centrale operativa oggi ha rafforzato il presidio delle aree interessate dalla manifestazione, chiedendo la massima disponibilità di mezzi alle associazioni convenzionate, con equipaggi aggiuntivi in caso di necessità. Un infermiere della centrale è inoltre in servizio in questura per un maggiore raccordo tra la centrale operativa e gli altri enti. 

Lo Russo: "Oggi viste scene raccapriccianti"

“Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto all’occupazione di uno specifico immobile. Le scene raccapriccianti viste oggi confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell’ordine pubblico e della legalità. Torino non merita quanto accaduto. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali”, aggiunge Lo Russo.

Lo Russo: "Ferma condanna disordini, solidarietà a forze ordine"

“Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini.
Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro”. Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sulla manifestazione per Askatasuna nel capoluogo pimeontese.

Lo Russo: "Città Torino si costituirà parte civile in procedimenti giudiziari"

“La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo”. Lo dichiara il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sulla manifestazione per Askatasuna nel capoluogo regionale piemontese.

Aggressione a troupe di 'Far West', Rai condanna 'tentativo intimidazione'

La Rai condanna “con la massima fermezza la gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo filmmaker, appartenenti all troupe del programma Far West, da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna. I giornalisti sono stati presi di mira, aggrediti fisicamente, minacciati e costretti ad allontanarsi con la forza, mentre venivano lanciati sassi e distrutta attrezzatura di lavoro. Un’azione violenta e organizzata, messa in atto con l’unico obiettivo di impedire alla Rai di documentare e raccontare quanto stava accadendo”. L’aggressione, prosegue la Rai, “assume un significato ancora più grave alla luce del fatto che Far West ha realizzato un’inchiesta su Askatasuna che ha contribuito a far emergere criticità e responsabilità poi al centro dell’attenzione pubblica e istituzionale. Colpire i giornalisti Rai in questo contesto significa tentare di intimidire il servizio pubblico e di punire chi fa informazione”. La Rai “esprime piena solidarietà ai colleghi aggrediti e ribadisce che non accetterà intimidazioni, né zone franche imposte con la violenza. Attaccare i giornalisti significa attaccare il diritto dei cittadini a essere informati”.

Cirio: "Oggi abbiamo assistito a bande organizzate di violenti"

“Oggi, ancora una volta, abbiamo assistito a bande organizzate di violenti che, in maniera strutturata e premeditata, hanno messo sotto assedio la città lanciando pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine a cui va la nostra piena solidarietà, in particolare agli agenti feriti, così come ai commercianti che hanno tenuto chiuse le attività per paura dei danneggiamenti e a tutti i torinesi che hanno vissuto ore di paura, ostaggio di quei delinquenti che si pongono al di fuori delle regole della convivenza civile e della democrazia”. Così il presidente della Regione Piemonte, Albero Cirio, in una nota sulla manifestazione per Askatasuna a Torino. “Askatasuna in lingua basca vorrà pure dire libertà, ma a Torino invece, e oggi ne abbiamo visto l’ennesima conferma, vuol dire solo delinquenza, illegalità e violenza. Usare poi lo slogan ‘Torino partigiana’, per esprimere solidarietà ad un centro sociale che da 30 anni non rispetta minimamente i valori fondanti della nostra Costituzione violando la legge e quei principi democratici che sono nel Dna della nostra società proprio grazie al sacrificio dei partigiani, è un’assurdità folle e una profonda distorsione storica e sociale che fa ancora più male in una città, come Torino, che è medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza e la lotta di Liberazione”, conclude Cirio.

Salvini: "Avanti con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza"
Salvini

“Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge. olidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza”. Così il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini, commentando gli scontri di Torino.

Sei i feriti soccorsi tra manifestanti e forze dell'ordine

La centrale operativa del 118 di Torino ha gestito il trasporto di 6 feriti, tre al CTO, tre al Giovanni Bosco. Nessuno grave. Il dato si riferisce genericamente ai presenti e non distinguere tra Forze dell’Ordine e manifestanti. Il dato è aggiornato alle 19.

Tajani: "Violenza anarchici Askatasuna dimostra necessità nuove norme"

“Torna la violenza degli anarchici di Askatasuna contro le forze dell’ordine. A Torino devastano il centro della città come hanno sempre fatto. Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza che il governo sta preparando. Sono solidale con poliziotti, carabinieri e finanzieri che garantiscono l’ordine pubblico nel nostro Paese”. Lo scrive su X il vicepremier e segretario di FI, Antonio Tajani.

Delmastro (FdI): "Contro violenti applicare norme dl sicurezza"

“Le solite scene di violenza della maleodorante e criminale galassia anarchica a Torino: petardi, pietre, bombe carta e cassonetti incendiati scagliati contro le forze dell’ordine. Mi auguro che questi criminali vengano perseguiti e che la magistratura applichi con inflessibilità le norme contenute nei decreti sicurezza contro chi devasta le nostre città e aggredisce le forze dell’ordine. Gli italiani si ricordino che questa è la gente con cui il Sindaco del Pd di Torino e le anime belle della sinistra dialogavano per tentare la legalizzazione di Askatasuna, covo di criminali e palestra di comportamenti antisociali”. È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia.

Coisp, chiaro tentativo trasformare illegalità in normalità

“È scandaloso e inaccettabile che alcuni soggetti, in piazza oggi a Torino, pretendano di trasformare l’illegalità in una condizione normale, addirittura rivendicata come diritto politico. Quello che ruota attorno ad Askatasuna non è dissenso, ma una chiamata esplicita alla rivolta alimentata da soggetti che arrivano da altre regioni e persino dall’estero, come dimostra la presenza di militanti provenienti anche dalla Francia e intercettati grazie all’attività preventiva della Polizia. Non si tratta di manifestazioni spontanee, ma di azioni organizzate, con passamontagna, materiali atti a offendere e una strategia precisa di tensione. Chi parla di protesta pacifica mente sapendo di mentire: qui siamo di fronte a un modello di illegalità strutturata, che usa l’occupazione abusiva, la violenza e l’intimidazione come strumento politico. Restituire legalità e sicurezza ai territori significa avere il coraggio di sgomberare luoghi simbolo dell’illegalità come Askatasuna, senza ambiguità e senza tentennamenti, perché ogni esitazione dello Stato viene letta come una resa”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario del Sindacato di Polizia Coisp.

Feriti tra manifestanti e forze dell'ordine

Ci sono dei feriti, non ancora quantificati sia tra i manifestanti sia tra le fila delle forze dell’ordine per gli scontri, che vanno avanti da oltre un’ora, a Torino, nel corso della protesta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre.
Tra i feriti, un uomo, non ancora identificato ferito alla testa.

A fuoco camionetta blindata della Polizia

Un mezzo blindato della polizia è in fiamme a causa degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, in corso a Torino, da oltre un’ora, contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre. In azione gli idranti per spegnere le fiamme. Il lancio di pietre contro le forze dell’ordine continua fittissimo tra via Sant’Ottavio e Corso Regina.

O.Napoli (Az): "Grave copertura politica Avs a scontri Torino"

“Il copione era già scritto, e la violenza si conferma anche oggi il dato costante nelle manifestazioni che vedono sfilare insieme antagonisti e centri sociali, Askatasuna in testa a tutti. Particolarmente grave trovo la presenza di esponenti della sinistra, segnatamente di Avs, che diventano così gli sponsor politici delle violenze di queste ore. È intollerabile che in una democrazia come l’Italia si debba ricorrere al lancio di bombe carte e di fuochi pirotecnici contro le forze dell’ordine per manifestare il dissenso. Perché quelle persone non stanno certo manifestando opinioni o pensieri. Non avendoli scelgono di esprimersi con la violenza. Alle forze dell’ordine va tutta la mia solidarietà e gratitudine, con la loro professionalità stanno dimostrando che Torino non sarà mai Minneapolis. La città non merita di vivere, come da mesi vive, sotto l’assedio di gruppi facinorosi”. Lo dichiara Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.

Montaruli (FdI): "Gravissima partecipazione Avs a corteo Torino"

“La partecipazione annunciata da esponenti di Avs al corteo di Askatasuna che si terrà a Torino oggi è gravissima. Askatasuna è un movimento pericoloso: non si comprende come facciano Pd e Renzi ad essere alleati con chi va in piazza al fianco di Askatasuna come fa Avs oggi. La presenza di un partito a una manifestazione che sta preoccupando i cittadini per la sua pericolosità non è solo un atto di irresponsabilità ma è la dimostrazione di come vi sia una aderenza ideale ed organizzativa tra alcuni partiti della sinistra e chi si pone contro lo Stato con violenze che hanno portato, infatti, allo sgombero del centro sociale.
Se da Renzi alla Schlein ci fosse davvero quel rifiuto della violenza di cui Askatasuna si è sempre fatta portatrice sarebbe naturale prendessero le distanze da chi oggi scende in piazza con e per loro.
La coalizione di centro sinistra ha un problema di estremismo di cui è prigioniera. A dare l’adesione non è solo qualche personaggio locale ma addirittura un parlamentare che sceglie la strada di andare oltre la legittima manifestazione delle sue idee e si spinge all’adesione ad un corteo che sta costringendo l’impegno di migliaia di agenti delle forze dell’ordine proprio per la pericolosità che si insinua nell’organizzazione. Chi oggi accetta di mettersi sotto il cappello di Askatasuna sceglie da che parte stare, quella opposta rispetto agli agenti, ai presidi culturali della città che si vedono violentati dalle intrusioni illegittime, ai cittadini costretti a vedere una Torino immobilizzata e allo Stato. Renzi, Schlein e Conte da che parte stanno?”. Lo dichiara Augusta Montaruli, vicecapogruppo di FdI alla Camera.

Sardone (Lega): "Gravissimo sinistra in piazza con terroristi rossi"

“Quanto accaduto oggi con l’ennesimo, pesantissimo, assalto alla polizia da parte dei violenti di Askatasuna è intollerabile e deve essere chiamato col suo nome: terrorismo rosso.
Non sono manifestanti, sono professionisti della violenza, agitatori che vogliono il ritorno alla lotta armata e che meritano solo il carcere, non la tolleranza di cui godono da troppo tempo. È gravissimo che esponenti di sinistra, tra cui rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra abbiano partecipato al corteo, prestando di fatto copertura politica a chi aggredisce le forze dell’ordine. La sinistra ha coccolato per anni gli antagonisti, li ha legittimati, voleva regalargli persino un immobile. Ora non basta una timida presa di distanze a mezza voce: serve una condanna netta, senza se e senza ma.
Chi sfila insieme ai violenti ne condivide le responsabilità. Le nostre forze dell’ordine meritano rispetto e invece questi delinquenti, ormai da tempo, hanno un solo scopo: cercare di attaccarli. Vogliamo tolleranza zero contro chi usa la violenza come strumento politico e maggiori tutele per chi veste una divisa”. Così in una nota Silvia Sardone, vicesegretaria della Lega.

Scene di guerriglia per strada a Torino

Una vera e propria guerriglia con lancio di fumogeni, bombe carta, pietre nei confronti delle forze dell’ordine è in atto a Torino. Il cordone di sicurezza, schierato in assetto antisommossa ha risposto spruzzando idranti sui manifestanti che però continuano ad avanzare su due fronti, uno su corso Regina l’altro su via Sant’Ottavio, facendosi strada con scudi improvvisati e scagliando oggetti contro poliziotti, carabinieri e finanzieri.

Almeno due persone portate via dalle forze dell'Ordine

Almeno due manifestanti sono stati portati via dalle forze dell’ordine durante gli scontri, tuttora in corso, alla manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, a Torino, avvenuto lo scorso 18 dicembre.

Cassonetti in fiamme su Corso Regina Margherita

Cassonetti in fiamme nel corso degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine a Torino, contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Lo scontro su due fronti uno su corso Regina l’altro su via Sant’Ottavio. I manifestanti continuano ad avanzare verso il centro sociale con un lancio fittissimo di pietre e petardi. A fuoco anche legna, bancali e altro materiali.
I manifestanti si sono spostati anche nelle vie laterali, mentre i reparti delle forze dell’ordine sono avanzati.

Gruppo di manifestanti si avvicina al cordone di sicurezza

Un gruppo di manifestanti si è avvicinato con scudi improvvisati con il simbolo dell’Askatasuna al cordone delle forze del’ordine. Numerosi lanci di pietre e petardi e molti lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine. Nessun contatto diretto, al momento, tra manifestanti e forze dell’ordine.

Sassaiola contro i poliziotti

Decine di manifestanti con volto coperto hanno lanciato sassi e sanpietrini nei confronti della Polizia schierata in assetto antisommossa.

Anche bombe carta contro forze dell'ordine

I manifestanti hanno lanciato anche bombe carta contro le forze dell’ordine nel corso del corteo contro lo sgombero di Askatasuna a Torino, oltre a fumogeni e fuochi d’artificio. Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, hanno risposto azionando gli idranti.

Sparati anche fuochi d'artificio contro la Polizia

Dopo aver svoltato in Corso Regina Margherita per raggiungere la sede che ospitava il centro sociale Askatasuna, sale la tensione tra manifestanti e forze dell’ordine. I manifestanti hanno lanciato fumogeni colorato e sparato fuochi d’artificio alle forze dell’ordine in tenuta antisommossa che hanno risposto con gli idranti.

Esplode la tensione, petardi e fumogeni contro le forze dell'ordine

E’ esplosa la tensione al corteo per Askatasuna a Torino. Un gruppo di manifestanti a volto coperto ha lanciato bombe carta, petardi e fumogeni all’indirizzo delle forze dell’ordine schierate in assetto anti sommossa. I poliziotti hanno avanzato spruzzando acqua con gli idranti. 

Emessi 24 fogli di via e oltre 700 persone controllate

Dieci persone, tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino – Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello.
In relazione alla manifestazione nazionale prevista per oggi sabato 31 gennaio, in risposta allo sgombero della sede di Askatasuna, la Questura di Torino ha predisposto, scrupolosi servizi di osservazione e di vigilanza connessi all’arrivo nel capoluogo torinese dei manifestanti, nonché vigilanze fisse e dinamiche nei confronti di obiettivi sensibili.
I servizi preventivi, già in corso, riguardano l’ambito stradale, autostradale, ferroviario e aeroportuale, nonché il valico di frontiera terrestre del Frejus e del Monginevro, con controlli di eventuali manifestanti anche provenienti dall’estero, finalizzati non solo all’identificazione di eventuali facinorosi, ma anche al rinvenimento di oggetti idonei all’offesa o utili al travisamento.
Nel corso dei servizi, nella giornata del 30 gennaio, sono state identificate dalla Polizia di Stato 747 persone, e controllati 236 veicoli e 4 voli aerei.
I controlli si sono intensificati questa mattina su auto, pullman e treni. Dieci persone, tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino – Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello.
Sono stati rinvenuti e sequestrati anche bombolette spray e bastoni.
Al momento sono 24 i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Torino, per un periodo variabile da 1 a 3 anni. Tra questi anche due cittadini francesi e un cittadino russo.
Dieci gli avvisi orali emessi dal Questore di Torino a mezzo della locale Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di manifestanti, provenienti anche da altre province d’Italia e dall’estero. Ulteriori attività di controllo del territorio hanno permesso di emettere 7 DACUR.

Gli organizzatori: "Siamo in 50mila"

Secondo gli organizzatori sarebbero 50mila le persone confluite in un unico corteo. La testa della manifestazione è ora tornata verso Palazzo Nuovo in direzione del quartiere Vanchiglia.

Riuniti i cortei lungo Po a Torino: 15mila in piazza

Si sono riuniti gli spezzoni del corteo nazionale per Askatasuna a Torino: partiti da Palazzo Nuovo, Porta Susa e Porta Nuova, ora i manifestanti sono confluiti in un unico corteo lungo Po. Secondo i primi dati sono circa 15mila i partecipanti alla manifestazione.

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