“Dio non fa mai mancare la delicatezza del suo amore, anche quando l’uomo arriva a compiere gesti che sembrano non lasciare più via d’uscita. Oggi siamo chiamati al silenzio”. È stato l’incipit dell’omelia di don Paolo Quattrini, parroco della Regina Pacis di Anguillara Sabazia, durante i funerali di Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, celebrati in una chiesa gremita e attraversata da un dolore composto. Il sacerdote ha invitato a fermarsi, a non cedere alla tentazione del giudizio e delle parole inutili, ricordando come, in momenti così drammatici, anche ciò che si dice o si scrive possa trasformarsi in un peso insopportabile, alimentando livore e curiosità malsana.
Il lungo applauso per i due feretri
Al termine della cerimonia, un lungo applauso ha accompagnato all’uscita i feretri di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, genitori di Claudio Carlomagno, reo confesso del femminicidio che ha sconvolto la comunità di Anguillara. I due coniugi si sono tolti la vita il 24 gennaio scorso, pochi giorni dopo l’arresto del figlio. Ai funerali erano presenti circa mille persone. Tra loro anche Davide, il figlio minore della coppia, al quale i genitori hanno lasciato una lettera in cui hanno cercato di spiegare le ragioni dell’estremo gesto, facendo riferimento anche alla pressione e all’esposizione pubblica subite dopo il delitto. Proprio a Davide, don Quattrini si è rivolto con parole di conforto indicandolo come la testimonianza più autentica del bene e dell’amore ricevuti dai genitori. Nel ricordare i due coniugi, il parroco ha sottolineato l’impegno professionale di Pasquale, apprezzato per serietà e competenza, e il ruolo svolto da Maria nel lavoro pubblico, sempre a contatto con le persone e animato da un forte senso civico. Il sindaco di Anguillara, Angelo Pizzigallo, ha proclamato per oggi una giornata di lutto cittadino.

