Una forte ondata di maltempo sta colpendo il Sud Italia dalla giornata di ieri, 19 gennaio, e prosegue anche oggi 20 gennaio, scatenato dal passaggio sul Paese del ciclone Harry. Sono stati centinaia gli interventi dei Vigili del Fuoco tra Calabria, Sardegna e Sicilia. Le squadre continuano a operare su tutte le province ed è stato potenziato il dispositivo di soccorso.
Trecento interventi dei vigili del fuoco in Sardegna
In Sardegna sono stati circa 300 gli interventi effettuati dal dispositivo di soccorso attivato dai comandi provinciali dei vigili del fuoco dall’inizio dell’emergenza. La maggior parte delle criticità è stata causata dalla caduta di alberi, da pali pericolanti e da dissesti statici di elementi costruttivi, come cornicioni, tegole e cartellonistica. Le sale operative dei comandi dei vigili del fuoco di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano stanno inviando le squadre operative in base alle priorità delle richieste di soccorso ricevute. Tra gli interventi più significativi delle ultime ore si segnala la caduta di un albero su un’autovettura con una persona all’interno nell’abitato di Tortolì. A Cagliari, invece, è stato effettuato un intervento di soccorso presso una struttura galleggiante adibita a ristorante che, a causa della mareggiata in atto, aveva rotto gli ormeggi, successivamente rinforzati grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Al momento viene costantemente monitorato l’andamento dei livelli dei corsi d’acqua e la situazione di riempimento e rilascio delle dighe presenti sul territorio regionale.
Vento e allagamenti, chiuso al traffico il lungomare Poetto a Cagliari
L’allerta rossa sulla Sardegna prosegue per tutta la giornata di oggi e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha chiuso il lungomare Poetto per vento e allagamenti. “Il maltempo sta provocando problematiche in città, tra cui il rischio di caduta di rami e alberi, a causa del forte vento, e diversi allagamenti. Per questo, abbiamo appena predisposto la chiusura al traffico, nel quartiere Poetto, del lungomare Poetto, della strada parallela alla via Lungo Saline, della via Stromboli e della via dell’Idrovora. A Sant’Elia, chiusi temporaneamente anche il parcheggio Cuore e via Amerigo Vespucci. Ringrazio la Protezione Civile, tutti i servizi comunali e la Polizia locale, impegnati sul campo e reattivi a fronteggiare le emergenze di queste ore. Invito ancora la popolazione ad adottare misure preventive e a limitare al minimo gli spostamenti“, ha scritto Zedda sui suoi social.
Voragine in provincia di Messina: “Poteva scapparci il morto”
Criticità anche in provincia di Messina, a Santa Teresa di Riva, dove un uomo ha violato il divieto di transito sul lungomare imposto dal sindaco ed è rimasto inghiottito con l’auto in una voragine che si è aperta sull’asfalto, prima di venire recuperato dai volontari. “Non ci è scappato il morto. Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente. Un anziano alla guida di un’autovettura stamattina ha violato i divieti di transito imposti correttamente dal Sindaco percorrendo il lungomare di Santa Teresa di Riva, esposto alle forti mareggiate e già gravemente danneggiato anche lo scorso anno. A causa della furia del mare, si è aperta una voragine, sotto l’asfalto, che con il peso dell’auto si è aperta e ha inghiottito l’auto, mettendo seriamente a rischio l’incolumità del conducente. Il condicente è stato recuperato dai volontari e ricoverato con ferite varie“, ha scritto su Facebook il capo della Protezione civile della Sicilia, Salvo Cocina. “Si tratta – prosegue – di una forte mareggiata che andrà a aumentare e rispetto a questa forza, c’è poco da fare. La natura si riprende ciò che l’uomo negli anni passati ha colposamente sottratto. Al censimento dei danni e agli interventi di riparazione penseremo da domani ma oggi dobbiamo essere tutti concentrati a evitare danni alle persone. Ancora una volta raccomando alla popolazione la massima precauzione e il rispetto rigoroso delle ordinanze e dei divieti, che vengono adottati esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone. Non è possibile mettere a rischio una vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale. Invito il sindaco a denunciare la persona per le Violazioni commesse. Invito i sindaci e tutti noi a una attività di comunicazione e di sensibilizzazione della popolazione ancora più stringenti”, conclude il messaggio.

