Trentino, omicidio Mauro Sbetta: fermato presunto assassino del 68enne

Trentino, omicidio Mauro Sbetta: fermato presunto assassino del 68enne

Sindaco Castel Ivano: “Tanta preoccupazione in paese”

Sarebbe un 40enne marocchino, Khalid Mamdouh, l’assassino di Mauro Sbetta, il 68enne trovato senza vita la notte tra martedì e mercoledì all’interno della propria abitazione a Strigno di Castel Ivano, in Trentino.

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Trento e del nucleo operativo della compagnia di Borgo Valsugana, coordinati dal pm Davide Ognibene, hanno sottoposto l’uomo a fermo con l’accusa di omicidio e trasferito nel carcere di Spini di Gardolo. I carabinieri fanno sapere che sono in corso ulteriori attività investigative.

Sindaco Castel Ivano: “Tanta preoccupazione in paese”

“C’è tanta preoccupazione in paese. E’ un momento triste e le persone vorrebbero chiarezza”. Così Alberto Vesco, sindaco di Castel Ivano, in Trentino, parlando dell’omicidio di Mauro Sbetta. I carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana, coordinati dal pm Davide Ognibene, in queste ore continuano a sentire decine di persone tra la cerchia di amici e conoscenti della vittima. Le prime risultanze autoptiche hanno acclarato che Sbetta prima del colpo fatale alla nuca, con un corpo contundente non ancora ritrovato, è stato colpito più volte alla testa, al visto e al collo. Il sospetto degli inquirenti è che il pensionato abbia aperto volontariamente la porta di casa al suo assassino.

Presunto assassino incastrato da tabulati telefonici

Telecamere, tabulati telefonici ma anche intercettazioni avrebbero permesso ai carabinieri di dare un’identità al presunto assassino di Mauro Sbetta. Khalid Mamdouh, 40 anni di origini marocchine ma residente con i genitori a Borgo Valsugana, è stato sottoposto a fermo e trasferito in carcere stamattina su ordine del pm Davide Ognibene. Secondo gli inquirenti, Mamdouh e la vittima si conoscevano da lunga data. Ecco perché Sbetta gli avrebbe aperto la porta di casa senza alcuna preoccupazione. Ancora da chiarire il movente dell’aggressione mortale, compiuta con un corpo contundente presente in casa della vittima ma non determinato con certezza. L’interrogatorio di garanzia è previsto lunedì, intanto i carabinieri stanno svolgendo ulteriori attività di indagine.

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