Chiara Ferragni prosciolta per il Pandoro Gate: la truffa è estinta

Chiara Ferragni prosciolta per il Pandoro Gate: la truffa è estinta
Chiara Ferragni in tribunale per la lettura della sentenza Pandoro gate Milano – Italia – Cronaca Mercoledì, 14 Gennaio, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)

L’influencer, in tribunale a Milano per la sentenza, aveva detto: “Sono tranquilla”

Chiara Ferragni prosciolta per il cosiddetto Pandoro Gate, i casi della beneficenza legata alle vendite del ‘Pandoro Pink Christmas’ di Balocco del Natale 2022 e delle Uova di Pasqua ’21-’22 di Dolci Preziosi. E’ arrivata la sentenza del processo che vedeva l’influencer imputata per truffa aggravata.

Il Tribunale di Milano ha prosciolto Ferragni dall’accusa di truffa aggravata per oltre 2 milioni di euro. La sentenza di non luogo a procedere è stata letta dal giudice Ilio Mannucci Pacini nell’aula della terza sezione penale. 

Ferragni, le richieste di condanna e gli altri imputati

Un anno e 8 mesi per l’influencer è la richiesta di condanna presentata il 25 novembre dal procuratore aggiunto di Milano, Eugenio Fusco, e dal sostituto Cristian Barilli che hanno coordinato le indagini della guardia di finanza. “Innocente” da ogni “punto di vista” e comunque l’imprenditrice ha già risarcito, la risposta a distanza il 19 dicembre dei legali di Ferragni, avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana che hanno chiesto di assolvere la 38enne.

Tre le strade percorribili dal presidente della terza sezione penale del Tribunale di Milano, il giudice Ilio Mannucci Pacini, chiamato a decidere sulla sorte anche dei computati di Ferragni, Fabio Damato, ex manager delle società titolari dell’immagine di Ferragni e all’epoca braccio destro della 38enne per cui è stata chiesta la stessa pena e l’amministratore delegato e presidente di Cerealitalia-ID, Francesco Cannillo (un anno la richiesta del pm). Potrebbe accogliere la richiesta della Procura se ritenesse sufficientemente provata la truffa aggravata dalla minorata difesa die consumatori e follower di Ferragni sulla presunta pubblicità ingannevole legata alla filantropia per sostenere l’acquisto di un nuovo macchinario con cui esplorare cure terapeutiche nei bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing per l’Ospedale Regina Margherita di Torino da finanziare con i pandori Balocco e per il sostegno all’associazione ‘Bambini delle Fate’ con le uova di Pasqua ‘Dolci Preziosi’ prodotte da Cerealitalia-ID.

Potrebbe assolvere nel merito dell’imputazione oppure non riconoscere la sussistenza dell’aggravante e prosciogliere con una sentenza di non luogo a procedere Ferragni dall’accusa di truffa ‘semplice’ per aver già pagato con circa 3,4 milioni di euro fra risarcimenti e donazioni che hanno portato alle remissione delle querele. In assenza di querela il reato non sarebbe più procedibile.

Ferragni entra in tribunale: “Tranquilla e fiduciosa”

 “Sono tranquilla e fiduciosa”. Sono le parole di Chiara Ferragni entrando in Tribunale di Milano dove oggi verrà pronunciata la sentenza nei suoi confronti per la presunta truffa aggravata del ‘Pandorogate’. Una calca di telecamere e giornalisti ha accompagnato l’ingresso dell’influencer e imprenditrice nell’aula della terza sezione penale. 

La sentenza attesa nel pomeriggio

La sentenza per Chiara Ferragni arriverà intorno alle 15.30. Il presidente della terza sezione penale del Tribunale di Milano, il giudice Ilio Mannucci Pacini, è entrato da pochi minuti in camera di consiglio dopo le brevi repliche del procuratore aggiunto di Milano Eugenio Fusco e del sostituto Cristian Barilli che chiedono di condannare l’influencer a 1 anno e 8 mesi per la truffa aggravata del ‘pandorogate’. “Aspettiamo le 15.30”, le uniche parole rilasciate da Ferragni ai giornalisti uscendo dall’aula, assistita dagli avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Banca.

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