Anna Tagliaferri è morta in ospedale per le conseguenze delle ferite provocate dai fendenti con cui l’ha colpita il compagno, suo coetaneo, che, dopo il delitto si è suicidato lanciandosi dal terrazzo dell’abitazione della donna, in via Ragone. Sarebbero almeno 8 le coltellate con cui Di Domenico ha colpito Tagliaferri. All’apparenza, secondo quanto riferito dai conoscenti agli investigatori, i due, che si conoscevano dai tempi della scuola, erano una coppia ‘serena’. La madre di Tagliaferri, 75 anni, ha cercato di ostacolare Di Domenico, ma è rimasta ferita. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore che ha disposto l’autopsia sul corpo di entrambi. La 40enne era la terzogenita della famiglia Tagliaferri, proprietaria della pasticceria molto nota in città. Il sindaco Vincenzo Servalli, che lo scorso 7 novembre aveva consegnato una targa di riconoscimento perché “custode della tradizione dolciaria cavese”, ha sospeso tutte le attività natalizie in segno di lutto.
Il ricordo della pasticceria gestita dalla donna
“Con gli occhi pieni di lacrime, siamo qui per te, proprio come avresti voluto. Tutti gli ordini presi saranno rispettati”. È il messaggio postato sulla pagina Facebook della pasticceria Tirrena, gestita da Anna Tagliaferri, insieme con i suoi tre fratelli, a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno. “Siamo distrutti dal dolore”, si legge nel post.

