Migliaia di persone oggi, venerdì 3 ottobre, sono scese nelle piazze di tante città, da Nord a Sud, in occasione dello sciopero generale. La Cgil e altre sigle sindacali rivendicano la protesta mentre la Commissione di Garanzia ritiene che non sia stato rispettato “l’obbligo di preavviso” di dieci giorni previsto dalla legge 146 del 12 giugno 1990. Tutta Italia, intanto, non si ferma e continua a manifestare in solidarietà con il popolo palestinese e con la Global Sumud Flotilla, abbordata dalle forze israeliane a poche miglia dalla costa di Gaza. Diversi cortei hanno invaso le strade di Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli.
Ancora momenti di tensione al corteo proPal a Torino. I manifestanti sono arrivati nei pressi della stazione di Porta Susa. Qui una decina di individui ha lanciato alcune bottiglie contro il cordone degli agenti, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Il corteo ha poi proseguito dirigendosi verso piazza Castello. Davanti alla Prefettura i manifestanti hanno lanciato oggetti, tra cui sedie e cubetti di porfido, sui carabinieri.
“Non c’è nessuna guerra politica. Salvini è due giorni che come ministro sta minacciando dei cittadini che liberamente utilizzano un diritto sancito dalla Costituzione”. Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini a ‘Il Cavallo e la Torre’ su Rai3. “Io non l’ho mai vista una cosa di questa natura. Perché lui deve garantire noi e deve garantire tutti i cittadini nell’esercizio dei loro diritti”, ha spiegato. Salvini “deve sapere ascoltare il messaggio che arriva dal Paese”, ha aggiunto.
“Penso sia stata una giornata straordinaria, eccezionale. In meno di 24 ore abbiamo proclamato lo sciopero e abbiamo avuto un successo straordinario. La reazione è stata quella di non accettare un genocidio e logica della guerra.”. Lo ha dichiarato il segretario della Cgil Maurizio Landini a ‘Il Cavallo e la Torre’ su Rai3. “In questi giorni ho ricordato il nostro incontro con Papa Francesco. Ci disse che dovevamo pensare a quelli che stanno peggio, che è il momento di fare rumore, di dare voce a chi non ce l’ha”, ha spiegato. “Un movimento di questa natura è qualcosa che dà dignità e onore a questo Paese”, ha aggiunto.
Schlein, piazza meravigliosa, Italia è migliore di chi la governa Roma, 3 ott. (LaPresse) – “Chiediamo al governo italiano di fare il possibile per il rientro degli attivisti della Flotilla. Dal governo non abbiamo sentito una parola di condanna per i crimini commessi da Netanyahu”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein in collegamento con il palco di chiusura della campagna elettorale del candidato Pasquale Tridico in Calabria. “Oggi abbiamo visto una piazza meravigliosa che ci dimostra che l’Italia è migliore di chi la governa”, ha aggiunto la leader dem.
Circa 30.000 persone hanno partecipato al corteo unitario che, nel tardo pomeriggio, alle 18, si è mosso da piazza Garibaldi e, percorrendo le piazze e le vie del centro storico padovano, alle 20 è giunto in Prato della Valle a Padova. In corso gli interventi da parte di esponenti dell’associazionismo. Al momento, fa sapere la questura, non si registrano criticità.
“C’è una ‘guerra politica’ da parte della Cgil verso il governo? Credo che da qualche tempo la Cgil lo dica anche espressamente, non guerra politica ma insomma un appello alla rivolta sociale. Come governo siamo soddisfatti che i temi che vengono portati in piazza non sono quelli dell’occupazione e dei temi economici, tutti temi sui quali il governo sta marcando dei risultati come non si verificavano da anni e da decenni, e questo anche su quelli della sicurezza e dell’immigrazione. Questi sono i temi classici che in qualche modo venivano portati in piazza e non sono più questi quelli su cui si realizzano le contrapposizioni ma è Gaza, è un tema nobilissimo, per carità”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, oggi a Firenze, parlando con i giornalisti a margine della Leopolda 13, dove ha risposto a una domanda sulle parole del vice premier Matteo Salvini. “Lascio ad altri non dico le interpretazioni ma le definizioni”, ha concluso il ministro.
“Ancora c’è qualche cosa che permane” tra le manifestazioni sindacali e quindi “c’è l’attenzione delle forze di polizia. Come sono andate le manifestazioni? Dipende dai diversi punti di vista. Considerando i numeri dell’impegno, io non posso che esprimere soddisfazione e ringraziamento per i dispositivi di ordine e sicurezza pubblica che sono stati messi in campo, per il lavoro paziente, difficile, complicato delle forze di polizia praticamente in tutta Italia. Abbiamo contato – adesso non ho i numeri ancora definitivi – ma circa 30 manifestazioni contemporanee in altrettante città in tutta Italia, quindi uno sforzo imponente”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, parlando con i giornalisti a Firenze, a margine della Leopolda 13.”Ringrazio quindi il capo della Polizia e i comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza che hanno dato il contributo, anche di uomini in tutta Italia, perché fossero fronteggiate al meglio le manifestazioni – ha spiegato Piantedosi – Tutto questo succede, e di questo sono meno soddisfatto, in un contesto in cui non ci sono stati grandi, enormi turbative dell’ordine pubblico, seppure ci sono state, come avete visto, alcune situazioni in cui sono stati interrotti snodi stradali e ferroviari, e ahimè qualche decina di poliziotti che sono stati refertati e feriti e questa è la cosa che mi dispiace di più e per la quale rinnovo e raddoppio, ringraziamento per il sacrificio che fanno in questa occasione”.
“Due milioni? Non lo so. Le nostre stime sono diverse. Noi abbiamo al momento tra le 400mila e le 500mila persone sicuramente che hanno manifestato, che non sono poche, non voglio dirlo per sminuire, è il solito discorso dei numeri quando ci sono queste manifestazioni” Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, oggi a Firenze, rispondendo ai giornalisti a margine della Leopolda 13.
“Sicuramente – ha aggiunto – la gran parte dei manifestanti, e noi l’abbiamo sempre detto, fanno questo nell’esercizio di una libertà e un diritto costituzionalmente garantito che noi faremo sempre di tutto perché venga assecondato. Altri si compiacciono di creare poi situazioni di violenza conclamata, come è stato in altre occasioni e anche ieri sera con aggressione alle forze di polizia. Anche oggi c’è stato chi ha lanciato oggetti. Comunque, diciamo che il bilancio, per il momento provvisorio, ci lascia ben sperare anche per la giornata di domani, perché domani abbiamo una manifestazione nazionale che si preannuncia altrettanto impegnativa”.
Il ministro ha concluso dicendosi “orgoglioso di essere a capo della amministrazione, delle istituzioni delle forze di polizia che anche in questa occasione hanno dimostrato di essere una delle parti migliori del paese”.
Nelle due giornate di ieri e di oggi “sono stati refertati 55 feriti tra le forze di polizia a causa delle aggressioni subite”. Lo rende noto il Viminale.
Oggi in Italia “risulta che siano state organizzate 29 manifestazioni con 396.400 partecipanti”. Lo rende noto il Viminale.
“Hanno fatto una scelta non di responsabilità. Farò tutto quello che il ministro deve fare perché non succeda quello che è successo oggi”. Lo dichiara il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a Reggio Calabria. “Sapere che a metà giornata ci sono 30 poliziotti feriti, stazioni bloccate, autostrade ferme, invasioni di aeroporti…”, continua Salvini, affermando che “abbiamo dato una chance alla Cgil di fermarsi”, ma lo sciopero proclamato è “illegittimo”, sottolinea. “Hanno scelto la guerra politica – aggiunge – parlando di pace. Ci saranno altri 40 scioperi da qui a fine anno: sapremo come tutelare milioni di italiani nei loro diritti alla mobilità, al lavoro, allo studio, alla salute”.
A Bologna, alle 14.30 i manifestanti hanno raggiunto i reparti schierati all’altezza dell’uscita 5 della tangenziale. Una parte del corteo, in quel momento ha iniziato a tornare indietro in via Zanardi, diretto al centro della città.
Intorno alle 15.10 i manifestanti hanno lanciato pietre e altri oggetti all’indirizzo dei reparti schierati. Le forze dell’ordine hanno risposto co il lancio di lacrimogeni. Due manifestanti sono stati fermati e accompagnati in questura.
Sulla tangenziale, un gruppo di circa 1000 manifestanti è rimasto sulle corsie, bloccando la strada all’altezza dell’uscita 5. Intorno alle 18 tutti i manifestanti hanno imboccato via Zanardi in direzione centro, liberando la tangenziale e l’autostrada.
“Solidarietà ai poliziotti feriti oggi a Pisa mentre i manifestanti invadevano la pista dell’aeroporto, e a tutti gli agenti feriti nelle ultime ore durante gli scontri coi Pro-Pal a Bologna, Salerno e Firenze. E un pensiero a tutti i lavoratori e ai passeggeri danneggiati. Questi non sono scioperanti: sono delinquenti”. Così su X il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.
“La mobilitazione di oggi è stata un successo: più di 2 milioni di persone sono scese in piazza per partecipare ai cortei che si sono svolti in oltre 100 città italiane per lo sciopero generale nazionale in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali, per fermare il genocidio e a sostegno della popolazione di Gaza. In 300 mila hanno percorso le vie della Capitale”. Lo annuncia la Cgil in una nota, sottolineando che “secondo i dati pervenuti finora, l’adesione media nazionale allo sciopero generale si attesta intorno al 60%”.Il sindacato sottolinea che “la giornata è stata caratterizzata da un clima pacifico e democratico, e il segretario generale della Cgil ha sottolineato ‘la partecipazione straordinaria e senza precedenti dei giovani, che chiedono un futuro di pace e di giustizia sociale, con lavoro stabile e contrasto alla precarietà’”. “Lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, studenti e studentesse hanno fatto sentire la loro voce a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà con gli attivisti arrestati, per la pace e per riaffermare il diritto internazionale. La mobilitazione – conclude la Cgil – non si ferma, prossimo appuntamento a Roma per la manifestazione nazionale del 25 ottobre ‘Democrazia al lavoro’”.
Sono almeno 80mila, secondo la stima della questura, le persone in corteo a Roma che stanno partecipando alla manifestazione a sostegno della Global Sumud Flotilla e in solidarietà con la Palestina.
“L’adesione complessiva dei dipendenti Atac allo sciopero nazionale di oggi, rilevata in mattinata, è stata del 27,3%”. Lo comunica Atac con una nota in merito allo sciopero del trasporto pubblico nella città di Roma.
Hanno occupato i binari della stazione ferroviaria di Genova Principe i manifestanti del secondo corteo di oggi per il supporto agli attivisti arrestati della Global Flotilla: la mobilitazione è quella di Usb, in piazza insieme a Cub, portuali, autonomi, partita nel primo pomeriggio dal varco Albertazzi e che ha raggiunto lo scalo ferroviario. L’intenzione è quella di manifestare in modo permanente finché “non arriveranno notizie certe sul rientro degli attivisti arrestati”. Il traffico ferroviario, almeno quello circolante visto che oltre la metà dei convogli risulta cancellata dallo sciopero generale, è attualmente sospeso.
Le forze dell’ordine hanno azionato gli idranti contro i manifestanti in tangenziale Est dove una parte del corteo si è staccata da quello centrale e ha provato a entrare nella stazione di servizio di Cascina Gobba.
Scontri tra manifestanti e Polizia a Bologna durante il corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla. Alcuni manifestanti hanno forzato il cordone per cercare di avanzare in Tangenziale e le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche. Gli agenti hanno caricato con i manganelli i manifestanti scesi in corteo. “Vergogna” hanno risposto i manifestanti contro gli agenti. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno lanciato lacrimogeni contro i manifestanti, che a loro volta hanno lanciato oggetti contro polizia e carabinieri. In azione anche l’elicottero della polizia.
“Siamo qui in piazza per la Palestina, per la Flotilla e per quello che è accaduto con il governo genocida di Israele, che ha sostanzialmente rapito i cittadini che stavano portando degli aiuti umanitari. Il Governo non raggiunge mai il limite della vergogna. La Meloni sta perfino incolpando i parlamentari e gli attivisti di aver speso soldi dello Stato. Per rimpatriare Almasri però di soldi ce n’erano a sufficienza! Questa è solo propaganda”. Così il deputato Riccardo Ricciardi del Movimento 5 Stelle. Per il deputato M5S Andrea Quartini “è grave e indecente quello che è accaduto alla Flotilla, attaccata in acque internazionali, con una modalità che si accosta ad una dichiarazione di guerra. Il nostro è un premier pavido, che non prende posizione né sulle sanzioni né sul richiamo dell’ambasciatore. Questa manifestazione è una risposta straordinaria alla politica estera del governo Meloni”.Luca Rossi Romanelli, capolista al Consiglio Regionale per la circoscrizione di Firenze 1 dice: “Chiediamo alla istituzioni di prendere una presa di posizione forte contro il governo genocida di Israele e contro il commercio di armi che transita anche dalla nostra Toscana, per un embargo immediato”.
Momenti di tensione a Bologna durante il corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla. Alcuni manifestanti che hanno raggiunto la Tangenziale hanno lanciato oggetti contro le forze dell’ordine. I manifestanti con il volto coperto stanno avanzando verso il cordone della Polizia. Sono stati lanciati anche dei lacrimogeni.
Momenti di tensione a Milano dove una parte del corteo si è staccata da quello principale e si è diretta verso Cascina Gobba nel tentativo di entrare nell’area di servizio lungo la tangenziale Est. Le forze dell’ordine hanno risposto con il lancio di lacrimogeni e i manifestanti hanno tirato delle pietre contro gli agenti. In questo momento il corteo si è spezzato e un gruppo di ‘casseur’ avanza mentre il resto del corteo è rimasto bloccato dietro i lacrimogeni.
“Una grande giornata di mobilitazione per la Palestina, per difendere la Global Sumud Flotilla, i principi della nostra Costituzione e la popolazione di Gaza sotto assedio. Lo sciopero ha inteso denunciare la responsabilità del Governo italiano, che ha abbandonato connazionali inermi in acque internazionali, impedendo di fatto l’azione umanitaria e violando i principi di solidarietà, giustizia e pace”. Lo scrive in un comunicato la Cgil Lombardia, sottolineando come sul territorio regionale lo sciopero abbia registrato un’adesione media del 50%, con punte del 100% in aziende come la Cem di Mantova e negli appalti delle biblioteche di Bergamo, del 90% alla Lafranconi, a Cambielli Pavia e a Spreafico Lecco, dell’80% nei negozi Feltrinelli di Milano e in molte altre realtà. Presenze significative, sottolinea il sindacato, anche nei settori edile (fino al 70%), commercio e terziario (punte all’80%), turismo, chimico e tessile (dal 30 al 75%) e nelle fabbriche e industrie (fino al 90%). Per quanto riguarda settori pubblici, trasporti e alcuni privati, la Cgil Lombardia è ancora in attesa di dati.La partecipazione nelle piazze lombarde è stata straordinaria, aggiunge il sindacato: oltre 150.000 persone hanno manifestato a Milano, Como, Cremona, Crema e in tanti altri territori, con cortei e presìdi diffusi e molto partecipati. Le lavoratrici e i lavoratori delle strutture della Cgil Lombardia hanno scioperato per l’intera giornata, con le ore trattenute, spiega il sindacato, che saranno devolute interamente ad iniziative umanitarie a favore della popolazione palestinese, per un valore complessivo superiore ai 100mila euro, in uno sciopero che è stato dunque anche “un gesto concreto di solidarietà internazionale”.
Circa duecento manifestanti si son staccati dal corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla e hanno occupato i binari centrali della stazione ferroviaria di Trento. Si registrano alcuni attimi di tensione con le forze dell’ordine. I manifestanti hanno bloccato il binario 1 della stazione, sulla linea del Brennero, esponendo striscioni con scritto ‘Palestina libera’.
Il corteo degli antagonisti, che a Torino si è separato da quello indetto da Usb, è proseguito verso la sede di Leonardo dove gli attivisti si sono diretti. Una volta raggiunta, le forze dell’ordine hanno lanciato i lacrimogeni nel tentativo di far indietreggiare i manifestanti che hanno risposto con il lancio di oggetti contro la struttura, al momento chiusa.
Concluso a Napoli il corteo organizzato in concomitanza con lo sciopero generale indetto da Cgil e Usb a sostegno della Flotilla e della causa palestinese. Il corteo si è sciolto a piazza del Carmine. Nel pomeriggio si terrà un’assemblea pubblica degli studenti della Rete Napoli per la Palestina nella sede della Federico II di Porta di Massa occupata due giorni fa. Nel corso della manifestazione non si sono registrati problemi di ordine pubblico. Secondo gli organizzatori hanno preso parte alla manifestazione 50mila persone.
“È una situazione molto triste. Molti dimostranti non sanno nemmeno per cosa stanno protestando, sono anti establishment, sono anti-governo. È una protesta che non ha nulla a che fare con Gaza e con i palestinesi”. Lo ha detto l’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, a L’Aria che Tira su La7, rispondendo a una domanda sulle manifestazioni in corso in tutta Italia. “Sono molto attento ad etichettare l’antisemitismo, ma senza dubbio c’è ignoranza, notizie false, incitamento e radicalismo, e anche anarchici fanatici che si uniscono per attaccare l’establishment, per attaccare il governo italiano”, ha aggiunto Peled, “gridano ‘Palestina libera’, ma non sanno neanche che cosa stanno gridando”.
“Quanto sta accadendo a Bologna, con la chiusura dell’A14 tra Borgo Panigale e San Lazzaro e del raccordo di Casalecchio, causata da un corteo che ha occupato le carreggiate come fosse cosa propria, è intollerabile. Mettere in ginocchio il nodo autostradale più importante del Nord Italia, bloccando lavoratori, famiglie, ambulanze, trasporti non è diritto alla protesta, è un’azione sovversiva. Basta nascondersi dietro slogan: quando il corteo invade l’autostrada, quando si attacca la polizia, quando l’intento è quello di paralizzare il Paese e si cede alla violenza, si sono superati i limiti della manifestazione civile e si ledono solo i diritti di milioni di italiani. Non accetteremo che Bologna e l’Italia diventino terreno per diffondere l’odio. Dove i diritti di milioni italiani? E che i responsabili vengano identificati e paghino immediatamente i danni”. Così la senatrice leghista e bolognese Lucia Borgonzoni assieme al parlamentare Davide Bergamini, coordinatore della Lega a Bologna.
C’è anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri tra i politici arrivati all’aeroporto di Fiumicino per accogliere i quattro parlamentari, due nazionali e due europei, atterrati poco fa con un aereo proveniente da Tel Aviv.
I manifestanti che hanno preso parte al presidio al Varco IV, al porto di Trieste, poco prima delle 14 si sono spostati verso la rotonda che immette sulla Gvt, la Grande viabilità triestina, bloccando il traffico proveniente dalla stessa Gvt e dalla zona Campi Elisi. Il corteo della Cgil, invece, si è concluso intorno alle 13.
Lanci di palloncini con vernice rossa, fumogeni e bottiglie in vetro contro gli agenti da parte dei manifestanti pro Palestina a Padova quando il corteo ha tentato di sfondare il cordone di polizia a protezione dell’Interporto. All’azione è seguita la risposta con gli idranti del II Reparto Mobile di Padova e il lancio di lacrimogeni, facendo così arretrare gli antagonisti di un centinaio di metri.
Alle prime avvisaglie di pressione da parte degli antagonisti, la componente del corteo costituita da circa 500 appartenenti alla Cgil Padovana si sono staccati tornando al Centro Direzionale Interporto dove avevano preavvisato il presidio. In questo momento le varie anime antagoniste del corteo sono ritornate alla rotatoria tra Corso Stati Uniti e Corso Messico dove questa mattina si erano ritrovati dando poi origine al corteo. Dopo il momento critico del tentativo di sfondamento da parte degli antagonisti del dispositivo di ordine pubblico predisposto dalla Questura, nessun agente di polizia è rimasto ferito così come anche non si registrano feriti tra i manifestanti.
Decine di migliaia di persone hanno invaso oggi le strade del capoluogo sardo per sostenere la Flotilla e il popolo palestinese. La Cgil parla di 30mila partecipanti, mentre la questura si ferma a 15mila. Il corteo è partito da piazza Garibaldi e ha raggiunto il Consiglio regionale, attraversando le vie del centro senza incidenti. A caratterizzare la marcia, un’ondata di bandiere palestinesi, dei Quattro Mori e della Cgil, insieme a tamburi, coreografie e performance sui trampoli. Una partecipazione che, secondo gli organizzatori, non si vedeva da decenni.
La protesta si è fatta sentire anche davanti alla sede di Fratelli d’Italia, dove la presenza di bandiere del partito ha scatenato cori contro la premier Giorgia Meloni e i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il serpentone ha percorso via Sonnino e via XX Settembre, congestionando il traffico nelle arterie limitrofe, per poi raggiungere via Roma e chiudere in piazza del Carmine con gli interventi finali. Il coro che ha accompagnato l’intera manifestazione è stato uno solo: “Palestina libera”.In corteo famiglie, studenti, lavoratori, giovanissimi e anziani: nessuno scontro, solo un forte messaggio di pace.
A seguito della “straordinaria partecipazione”, il corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla a Roma “proseguirà verso la stazione Tiburtina, con percorso autorizzato che include via Tiburtina, la Tangenziale con ingresso sulla A24 fino all’uscita Portonaccio, e prosecuzione su Scalo San Lorenzo fino a Porta Maggiore”. È quanto fa sapere la Questura di Roma. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il traffico sulla tangenziale e sulla A24 è stato deviato e la fermata metro interna alla stazione Tiburtina è stata chiusa temporaneamente.
A Napoli i manifestanti hanno lasciato l’area del Porto commerciale e si sono portati su via reggia di Portici, bloccando il passaggio delle auto verso la rampa di ingresso dell’autostrada A3 Napoli-Salerno.
“No avvocato, da te lezioni non ne prendiamo. Con il tuo governo hai fermato l’Italia, limitando le libertà e mettendo in ginocchio l’economia. Gli italiani stanno ancora pagando il prezzo della tua incompetenza e delle tue scelte scellerate. Sii responsabile: ferma la tua propaganda elettorale sulla pelle dei bambini. Conte, scendi dalla cattedra e torna tra i banchi: è lì il tuo posto”. Lo scrive Fratelli d’Italia sui canali social attaccando il presidente del M5S, Giuseppe Conte, che in mattinata parlando dello sciopero in atto ha spiegato che “l’Italia è ferma oggi per colpa del governo”. “E’ ferma per la vostra protesta ideologica e pretestuosa”, è la risposta del partito della premier Giorgia Meloni affidata alla card allegata al post.
I partecipanti al corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla sono entrati sulla Tangenziale, bloccandola entrando contromano all’uscita 7bis.Il corteo di più di 15.000 persone è partito alle ore 10 da Piazza Maggiore, è arrivato in via Stalingrado dove, alle ore 13 circa, all’altezza del Ponte, poco più avanti di via Calzoni hanno incontrato il blocco dei reparti schierati delle Forze dell’Ordine. C’è stato un primo tentativo di sfondare il blocco che è stato respinto con qualche spintone. Sono stati lanciati oggetti e alcune bottiglie all’indirizzo dei reparti.
Il corteo dei sindacati di base, studenti e centri sociali ha occupato la tangenziale Est di Milano, percorrendo via Rombon, fino a raggiungere lo svincolo. “Facciamo un atto simbolo, ma l’occupazione della tangenziale segna un cambio di passo. Andiamo in tangenziale perché di fronte a un attacco dell’esercito israeliano di una flotta che trasporta aiuti umanitari la risposta deve essere all’altezza”, ha detto Pietro Cusimano dell’Usb Lombardia. Idranti e celere schierata tra i blindati in via Merzario, a protezione della Stazione Lambrate.
È ricoverata nell’ospedale Sant’Orsola di Bologna una manifestante che ieri sera è rimasta ferita nel corso degli scontri registrati in città. La ragazza, secondo quanto apprende LaPresse da fonti sanitarie, ha un occhio compromesso e la sua prognosi resta riservata.
“Firenze non tradisce mai, dai, diciamocelo. E’ bello vedere così tanta gente. E dico grazie a voi per essere qui, per tutto quello che fate. Perché conta quello che fa ognuno. Non conta solo il concerto per la Palestina, conta anche questa manifestazione, essere in tanti, essere pacifici, essere coscienziosi, capire che siamo qui a manifestare per i diritti di un popolo che sono anche i nostri diritti”.
“Il transfer è assolutamente automatico, i diritti negati ai palestinesi possono essere i diritti negati a noi domani, e quindi è giusto essere in piazza”. Così il rocker fiorentino Piero Pelù, parlando con i giornalisti oggi a margine della manifestazione per la Palestina e la Global Sumud Flotilla, nell’ambito dello sciopero generale indetto da sindacati di base e Cgil.
A Napoli i manifestanti hanno raggiunto un’area del porto commerciale dove si trovano diversi container di Msc. Per entrare nell’area chiusa alcuni manifestanti hanno forzato un cancello. La Polizia ha disposto un cordone a difesa di un’ulteriore area container. Sono stati esplosi anche dei fuochi d’artificio. Non si registrano particolari tensioni sul fronte dell’ordine pubblico.
Momenti di tensione a Torino tra i manifestanti pro Palestina e le forze dell’ordine. Il corteo dell’Usb per lo sciopero generale per Gaza si è diretto davanti alle Officine Grandi Riparazioni per unirsi ai manifestanti che contestano la ‘Tech Week’, dove sono presenti la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il fondatore di Amazon Jeff Bezos. I dimostranti hanno cercato di sfondare il blocco delle forze dell’ordine e hanno lanciato fumogeni verso gli agenti che hanno risposto con lacrimogeni. Un centinaio circa i manifestanti che si sono staccati dal corteo principale e hanno cercato di scavalcare la recinzione per raggiungere il Politecnico: il dispositivo di sicurezza ha fatto partire cariche di alleggerimento disperdendo i manifestanti che hanno iniziato a defluire.
Il corteo di manifestanti dell’Usb a Firenze ha raggiunto il Centro tecnico della Federazione gioco calcio, sede dei ritiri della Nazionale, per protestare contro la partita tra Italia e Israele, in programma il 14 ottobre a Udine. I manifestanti chiedono che quella partita non si giochi. L’altro spezzone del corteo, che fa capo alla Cgil, si è fermato davanti allo stadio Artemio Franchi, come originariamente previsto.
Sono due le manifestazioni che da stamani stanno attraversando le strade di Trieste. La prima è il corteo indetto dalla Cgil, partito da Largo Tomizza diretto a Piazza Oberdan. Il secondo è, invece, un presidio preannunciato da Usb, che, al momento è al Varco IV del molo VII del porto di Trieste e che proseguirà per l’intero arco della giornata. Al momento al presidio al molo vi sono circa 300 partecipanti. Il corteo, invece, ha raggiunto Piazza Oberdan e vede la partecipazione di circa 5000 persone.
“Altissima adesione delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici allo sciopero generale indetto dalla Cgil per la giornata di oggi”. Lo dichiara in una nota la Fiom-Cgil nazionale. “In migliaia hanno scioperato e manifestato in tutta Italia per sostenere la Global Sumud Flotilla e per fermare il genocidio del popolo palestinese. I dati della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori sono straordinari – si legge -. In alcune aziende l’adesione allo sciopero generale è andata anche oltre l’80%”. “La violazione del diritto internazionale da parte di Israele è di una gravità inaudita: si è trattato di un attacco all’ordine costituzionale per impedire un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza – continua la Fiom-Cgil -. Il Governo italiano dovrebbe fare quello che non ha fatto finora: votare le sanzioni nei confronti di Benjamin Netanyahu, bloccare gli accordi commerciali e militari con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina”. “Le lavoratrici e i lavoratori hanno dato una grande prova di democrazia battendosi per la pace, l’umanità e la dignità”, conclude.
A Padova il corteo a sostegno della Flotilla ha raggiunto, percorrendo via Messico, il cordone di polizia che presidiava l’ingresso dell’Interporto. Oltre 2mila i partecipanti. Alcuni di loro hanno cercato di sfondare il cordone, venendo respinti con l’uso di idranti e lacrimogeni. Dopo alcuni minuti, la testa del corteo ha desistito ed è arretrata di circa 100 metri.
Circolazione dei treni bloccata per circa mezz’ora nel tratto fiorentino quando durante il corteo pro-Palestina all’altezza del cavalcavia di piazza delle Cure una quindicina di persone ha invaso i binari lanciando dei petardi e posizionando transenne e cartelli. L’azione è stata duramente condannata da molti dei partecipanti alla manifestazione. Gli autori del gesto si sono allontanati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, lasciando sui binari tre transenne e una bandiera della Palestina.
A Napoli i manifestanti hanno superato il cordone delle forze dell’ordine che impediva l’accesso al porto commerciale partenopeo. i manifestanti con le mani alzate si sono fatti largo tra l’altro polizia e carabinieri che, per evitare disordini, hanno aperto il passaggio. Un gesto che è stato accolto dai manifestanti con applausi e ringraziamenti. Il corteo ora prosegue verso il terminal commerciale del porto di Napoli.
I manifestanti che si sono ritrovati in piazza dei Cinquecento si sono diretti verso il Ministero dei Trasporti, passando per piazza Indipendenza. Davanti alla sede del dicastero c’è stato un lancio di uova e petardi con insulti e slogan diretti al ministro Matteo Salvini.
Proteste in tutto il mondo, dall’Europa all’America Latina all’Asia nella serata di giovedì a seguito dell’arresto degli attivisti della Global Sumud Flotilla da parte di Israele. In Europa decine di migliaia di persone sono scese in strada, oltre che nelle città italiane, anche a Madrid, Barcellona, Parigi, Atene e Ginevra. Proteste anche in Messico, a Rio de Janeiro, Buenos Aires e Bogotà, nonché in Malesia e Turchia.
A Napoli il corteo per lo sciopero a sostegno della Flotilla e di Gaza è bloccato nel porto all’altezza del varco Pisacane. I manifestanti vogliono raggiungere il terminal commerciale ma le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa impediscono il passaggio all’altezza del check point. Gli organizzatori hanno tentato una trattativa per raggiungere il prossimo varco del porto, all’altezza dell’ospedale Loreto Mare, senza successo. I manifestanti stanno intonando il coro “aprite, aprite” e slogan pro Palestina.
Il corteo dei manifestanti a sostegno della Global Sumud Flotilla ha raggiunto la tangenziale di Trento, bloccando il traffico. La manifestazione di fatto si è spaccata in due: una parte ancora in movimento in città, l’altra si è staccata invadendo lo svincolo di ponte San Giorgio per poi invadere la carreggiata. Il corteo, che ha acceso anche dei fumogeni, sta procedendo per almeno due chilometri lungo la tangenziale. Non si registrano al momento tensioni con le forze dell’ordine.
Sono circa 10.000 i manifestanti che a Pisa prendono parte al corteo organizzato dalla Cgil e dai sindacati di base. I manifestanti stanno sfilando sulla bretella dell’autostrada A12 in direzione sud, verso il casello autostradale di Pisa. L’autostrada al momento resta aperta al traffico. Prosegue intanto a Livorno la manifestazione che sta creando disagi crescenti al porto labronico.
“Se oggi l’Italia si ferma è per l’inerzia del governo. Lo sciopero è colpa della loro ignavia e codardia”. Così Giuseppe Conte, intervistato da La 7, dalla manifestazione per la Flotilla in Calabria, dove si trova per la campagna elettorale delle regionali. “Da Meloni c’è stato un atteggiamento provocatorio ed estremista: è lei è il primo agitatore di piazza, fomenta odio e alza i toni provocando e alimentando lo scontro – prosegue -. Lo fa per soffocare il dissenso, perché non vuole il confronto”. “Noi non ci caschiamo – aggiunge – la stragrande maggioranza dei manifestanti è pacifica e dimostra una passione civile che il governo non ha mai dimostrato”.
E’ stato “fatto un cenno alle difficoltà di questo momento nel mondo. E’ un momento difficile, sofferto. Essere qui oggi è tutt’altro che fuori contesto, al contrario. In un momento in cui tra guerre, conflitti, violenze, contrapposizioni accese, intolleranze, stragi. In un momento di questo genere da qui emerge giorno per giorno, senza interruzione, un messaggio su quello che l’umanità richiede, su quello che si propone di andare incontro alle esigenze vere di donne e uomini di questo mondo”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al Cnao di Pavia. “Questo è un messaggio non alternativo, ma autorevolmente superiore a quello delle violenze e dei contrasti che in questo momento incomprensibilmente attanagliano il mondo”, ha aggiunto.
La manifestazione a sostegno della Global Sumud Flotilla originariamente concentrata in piazza dei Cinquecento a Roma si dirigerà verso il ministero dei Trasporti. “La posizione di Salvini verso Israele e verso i diritti dei lavoratori e vergognosa e glielo andremo a dire”, urlano dai megafoni i manifestanti.
Prosegue questa mattina a Roma il corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla. La Questura segnala un’affluenza incessante. Sono oltre 60mila partecipanti, la testa del corteo è in Piazza Indipendenza.
Dalle ore 10 di questa mattina al parcheggio del mercato agroalimentare di Padova, circa duemila manifestanti pro-Pal si sono radunati e dalle 11 hanno dato vita ad un corteo con circa 2000 partecipanti che sta attraversando corso Stati Uniti in direzione dell’Interporto, obiettivo presidiato dalla Polizia. Dalle 9 di questa mattina, circa mille studenti hanno dato vita ad un altro corteo che ha avuto inizio da piazza Garibaldi, ha percorso le vie del centro cittadino per poi proseguire alla Stanga ed al Portello, dove sono giunti poco fa, mentre un corteo di circa 150 biciclette ed il presidio della CGIL dinnanzi alla direzione intermodale, con 500 aderenti, si è mosso e si sta unendo al corteo dei pro-Pal.
Si sono ritrovati in mille a Pesaro per lo sciopero generale del 3 ottobre a sostegno della causa palestinese e della Global Sumud Flotilla. Mille persone in piazzale Lazzarini, pieno centro storico: pesaresi, lavoratori e pensionati, persone dalle città vicine e tanti studenti delle scuole superiori. Oltre il doppio rispetto alla manifestazione del 22 settembre al Parco Miralfiore. Con loro le sigle sindacali della Cgil e alcune associazioni. Cartelli, bandiere e qualche travestimento per far sentire la presenza e la partecipazione alla mobilitazione nazionale. Ad ora non si sono registrati disordini. Sul posto gli agenti della Digos e i carabinieri.
Le realtà del movimento pro Pal di Roma Est dirette a piazza dei Cinquecento hanno bloccato l’autostazione Tiburtina, impedendo ai bus di entrare e uscire dall’area. La Polizia colta di sorpresa è intervenuta con camionette blindate facendo disperdere i manifestanti attraverso la metro della stazione.
Il lungo serpentone di manifestanti che sta attraversando Milano per lo sciopero generale si è diviso all’altezza di via Pascoli angolo viale Romagna. La Cgil ha proseguito come da percorso verso piazza Leonardo, mentre sindacati di base, studenti e centri sociali, all’urlo di ‘Meloni, Meloni dimissioni’, si stanno dirigendo verso via Rombon, con l’obiettivo di raggiungere e occupare la tangenziale Est di Milano.
I manifestanti in corteo a Napoli per lo sciopero indetto da Cgil e Usb a sostegno della Flotilla e di Gaza è entrato nel porto attraversando il varco Immacolatella. Il corteo avrebbe dovuto percorrere corso Umberto I per raggiungere piazza Municipio e concludersi a piazza del Plebiscito, ma all’altezza di piazza Nicola Amore ha cambiato improvvisamente percorso. Dopo aver percorso un tratto di via Marina, i manifestanti sono entrati nel porto con l’intenzione di occuparlo e bloccarne le attività commerciali. Secondo la Cgil Campania i manifestanti sono oltre 50mila. Le forze dell’ordine seguono il corteo, al momento la situazione non desta preoccupazione sul fronte dell’ordine pubblico.
“È una folla oceanica, siamo in 100mila”. Così fonti della Cgil Toscana sul numero dei partecipanti alla manifestazione in corso a Firenze nell’ambito dello sciopero generale indetto insieme ai sindacati di base per solidarietà con il popolo palestinese e la Global Sumud Flotilla. Il corteo, partito dalla Fortezza da Basso, sta raggiungendo piazza delle Cure e poi dovrebbe proseguire verso il Campo di Marte. Lungo il percorso molti cittadini ai lati della strada e alle finestre hanno incitato i manifestanti.
Prosegue la mattinata di mobilitazioni a Genova, con in corso il primo dei due cortei nel giorno dello sciopero generale. I manifestanti hanno raggiunto la Sopraelevata di Genova e il casello di Sampierdarena è stato chiuso temporaneamente verso il centro città e l’imbocco della strada Aldo Moro. Cancellato il 50% dei treni per adesione allo sciopero, intorno alle 11 è stata segnalata anche la presenza di un gruppo di manifestanti in presidio sui binari della stazione ferroviaria di Sampierdarena, a bloccare il transito dei pochi convogli in circolazione.
“‘Il vostro silenzio sarà studiato dai vostri nipoti’ c’è scritto oggi sui cartelli degli studenti che sfilano contro il genocidio a Gaza. È bello essere al loro fianco per rompere questo silenzio insieme. È l’Italia migliore”. Lo scrive sui social il leader del M5S, Giuseppe Conte, postando alcune foto della manifestazione di Reggio Calabria a cui sta partecipando.
Centinaia di persone sono scese oggi in piazza in Molise, malgrado le temperature rigide e un freddo pungente che da ieri ha investito la regione, per i cortei di solidarietà con la Palestina, da Campobasso a Termoli. Bandiere palestinesi e striscioni stanno accompagnando le manifestazioni, alle quali partecipano studenti delle scuole superiori insieme a cittadini e rappresentanti di movimenti e partiti. Dal corteo del capoluogo regionale del Molise si è levato lo slogan “Il Molise sa da che parte stare. Palestina libera, dal fiume fino al mare”.
Sono più di 10mila i partecipanti al corteo di questa mattina a Bologna a sostegno della Global Sumud Flotilla. La manifestazione è partita da piazza Maggiore e attraversa via Marconi, piazza dei Martiri, via dei Mille, via Irnerio, San Donato, via Mascarella e Stalingrado.
Il corteo che stava percorrendo corso Umberto I a Napoli ha improvvisamente deviato il proprio percorso all’altezza di piazza Nicola Amore, imboccando via Duomo in direzione del porto. Il cambio di direzione, non previsto, è stato deciso dagli attivisti di Usb in testa al corteo. L’intenzione dei manifestanti è “occupare il porto”, ha annunciato al microfono un sindacalista Usb.
“Supereremo i 100mila partecipanti, oggi vediamo il montare di una popolazione che non ne può più di quello che sta succedendo a Gaza. I governi occidentali hanno una responsabilità drammatica per il semplice fatto che non solo sono silenti, ma fanno parte di un’alleanza di una destra internazionale che ci poterà alla terza guerra mondiale”. Così Primo Minelli, presidente provinciale dell’Anpi Milano, a margine dello sciopero generale.
Sono circa 10mila i manifestanti in corteo a Napoli per lo sciopero proclamato da Cgil e Usb a sostegno della Global Sumud Flotilla e della causa palestinese. Il corteo è partito da piazza Mancini, a ridosso di piazza Garibaldi, e sta percorrendo corso Umberto I per raggiungere piazza del Plebiscito.
A Torino manifestanti in piazza in segno di solidarietà alla popolazione palestinese. Il corteo dell’USB dovrebbe confluire davanti alle Officine Grandi Riparazioni per unirsi ai manifestanti che sono attorno alla ‘Tech Week’. Al corteo di contestazione, partito dai Giardini Artiglieri da Montagna, sono presenti alcune centinaia di manifestanti. I manifestanti espongono uno striscione con scritto “Blocchiamo Bezos e le tecnologie di guerra e genocidio”.
“Salvini è un bullo che usa il manganello mediatico per mettere sotto attacco il diritto di sciopero che è un grande sogno della destra autoritaria. L’attacco di Salvini in questa giornata ai lavoratori e lavoratrici, le minacce ai lavoratori e lavoratrici non sono degne di un paese civile. È una vergogna assoluto, lo diciamo con chiarezza al bullo Salvini e a Giorgia Meloni: giù le mani dalla qualità della democrazia italiana”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs giungendo in piazza Vittorio per la manifestazione in solidarietà a Global Sumud Flotilla nel giorno dello sciopero generale.
“Da Meloni parole indecenti e indecorose – aggiunge – Quando i lavoratori e le lavoratrici scioperano, rinunciano al loro stipendio. E in un Paese come questo dove Meloni dovrebbe occuparsi di alzare gli stipendi che sono la prima emergenza, fare battute è assai vergognoso”.
“Da quello che ci dice la Farnesina”, i parlamentari arrestati “stanno tutti bene”, “solo che le pratiche per l’espulsione saranno un po’ lente. Ad oggi ci risulta che stanno bene. Sono detenuti per non aver fatto nulla, questo lo dobbiamo ricordare. Sono in carcere per aver navigato in acque internazionali. Abbiamo saputo dal nostro ministro degli Esteri che il diritto internazionale conta, ma fino a un certo punto”. Lo ha detto la portavoce di Global Flotilla Italia, Maria Elena Delia stamani in piazza a Roma.
“Finché non tornano in Italia, considerate le mani in cui si trovano, non siamo per niente tranquilli – ha aggiunto -. Quando saranno qui tireremo un sospiro di sollievo per la loro incolumità, ma non per quello che abbiamo visto accadere”. Sulla possibilità di incontrare già oggi i parlamentari che rientrano in Italia, Delia ha detto “non so se logisticamente ce la faremo”.
“Questa è la mia Italia. Oggi sono proprio orgogliosa di essere italiana e ringrazio i sindacati, le piazze, tutte e tutti, le persone di questo movimento. Ce ne sono centinaia che hanno fatto un lavoro incredibile, l’equipaggio di terra si è mosso con le modalità giuste, con i toni giusti, e siamo qui oggi. E’ una giornata direi storica”. Lo ha detto la portavoce di Global Flotilla Italia, Maria Elena Delia stamani in piazza a Roma.
“Penso che un governo intelligente dovrebbe essere orgoglioso di queste manifestazioni, perché sono manifestazioni che difendono l’umanità, la solidarietà, che difendono le persone per bene, che vogliono difendere l’onore anche di questo Paese, di una Costituzione che al suo centro ha proprio il diritto alla solidarietà, il diritto all’impegno, a farsi carico degli altri”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla.
“Scendere in piazza oggi per dire basta al genocidio, per dire di fermare le guerre, per dire che è necessario investire non in armi ma nella sanità, nella scuola, ascoltare i giovani che non vedono un futuro davanti a loro e ci chiedono di cambiare. Ecco, se fossero intelligenti e umili, sarebbero capaci di ascoltare, di capire che questa giornata è una giornata che rende onore al nostro Paese”, aggiunge.
“Un livello così basso sinceramente non me l’aspettavo, anche perché le persone che oggi sono qui ci rimettono la giornata, scioperare vuol dire rinunciare allo stipendio e per le persone che per vivere devono lavorare e che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, scegliere di rinunciare allo stipendio è un atto di solidarietà senza precedenti”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla, commenta le parole della premier Giorgia Meloni sullo sciopero come “weekend lungo”.
“Vorrei ricordare anche a questo Governo che quelli che sono qui sono quelli che pagano le tasse, sono quelli che tengono in piedi questo Paese, li dovrebbero ringraziare, dovrebbero baciare dove mettono i piedi – aggiunge – e non fare quelle sciocchezze che stanno facendo come denigrare e minacciare”.
“Avrebbero bisogno di ascoltare e se vogliono davvero rientrare in sintonia col paese allora debbono fare anche quelle cose che in questo anno e mezzo non han fatto: rompere ogni rapporto con Israele, prendere le distanze da Netanyahu, riconoscere il diritto del popolo palestinese di esistere e di essere uno Stato. Perché riconoscere questo diritto vuol dire riconoscere il diritto di ognuno e noi abbiamo bisogno di fermare questa logica folle che ha portato al genocidio e che sta estendendo la guerra in giro per il mondo”.
“Lo sciopero è legittimo e se ci saranno tentativi di sanzione difenderemo lavoratori e lavoratrici e impugneremo eventuali sanzioni verso la nostra organizzazione”. Così il segretario della Cgil Maurizio Landini dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla.
È partito a Napoli il corteo che attraverserà il centro cittadino nel giorno dello sciopero proclamato da Usb e Cgil a sostegno della Global Sumud Flotilla e della causa palestinese. In testa al corteo uno striscione con la scritta “Palestina libera”, bandiere Usb e di Potere al Popolo oltre a quelle della Palestina. Più dietro la Cgil. Il corteo percorrerà corso Umberto I per raggiungere piazza del Plebiscito.
Sono decine di migliaia i manifestanti che hanno aderito allo sciopero generale indetto da sindacati di base e Cgil in solidarietà della Global Sumut Flotilla fermata mentre trasportava aiuti umanitari a Gaza dalla marina militare israeliana. Tantissime bandiere della Palestina, della pace, e cartelli contro la guerra e contro il governo: “il vostro silenzio sarà studiato dai vostri nipoti. Stop genocidio”. Il corteo partito da Porta Venezia è diretto verso il Politecnico.
“Giù le mani dal diritto allo sciopero, è molto grave l’attacco arrivato e le minacce di precettazione, siamo dalla parte di lavoratrici e lavoratori”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla.
Con i due parlamentari del Pd a bordo della Flotilla, Arturo Scotto e Annalisa Corrado, “abbiamo perso i contatti da quando li hanno presi sotto il controllo israeliano e stiamo ancora lavorando affinché tutte le attiviste e gli attivisti vengano quanto prima liberati perché ricordiamo che la loro detenzione è illegittima in quanto tutta l’operazione israeliana di intercetto è fatta in violazione del diritto internazionale e del diritto marittimo, quindi stiamo parlando del fatto che il governo israeliano ha fatto un atto di pirateria nelle acque internazionali e su questo molti governi hanno alzato la voce, sono partite delle indagini, in Turchia, in Spagna, ma non abbiamo sentito dal nostro governo una parola di critica o di condanna rispetto al fatto che Netanyahu pensa di poter fare quello che vuole in acque internazionali”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein, dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla.
“Come ho detto ieri in aula, giù le mani dal diritto allo sciopero – aggiunge -, è molto grave l’attacco arrivato ieri dalla Presidente del Consiglio Meloni e anche le minacce di precettazione, giù le mani dal diritto di sciopero, siamo dalla parte di lavoratrici e lavoratori”.
A centinaia si stanno radunando in piazza a Genova mentre si preparano a partire i cortei che interesseranno tutta la giornata di sciopero generale indetto da Usb, sindacati di base e Cgil per la Global Sumud Flotilla. Le modalità della mobilitazione hanno preso forma con almeno due grandi cortei, mentre rimarrà fisso un presidio al varco portuale di via Albertazzi. Il primo partirà in mattinata, sarà quello della Cgil che si è mossa dal Terminal Traghetti per raggiungere il presidio tra il porto e la sede di Music for Peace da dove si attenderà l’arrivo degli studenti per poi ricongiungersi e muovere verso il centro città. Nel pomeriggio intorno alle 14 partirà il secondo corteo. Obiettivo è una mobilitazione estesa a tutta la giornata “Blocchiamo tutto”, si legge sugli striscioni, che rivendicano “azioni che un governo complice e la Ue non hanno avuto il coraggio di fare”.
“Non ho precettato lo sciopero di oggi per dare una chance, un segnale di attenzione, di dialogo in un momento delicato in Italia e nel mondo per provare ad abbassare i toni, per chiedere il rispetto della legge, non di Salvini. Perché se Salvini precetta è un fascista, un leghista, un dittatore… No, io ho detto ‘la Commissione ha detto che non dovreste scioperare, io confido in voi, nel vostro buon senso, nel rispetto che avete per 60 milioni di italiani’. Vediamo oggi se la fiducia, se l’atto di buona volontà e di disponibilità verrà raccolta oppure se se ne fregano”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a ‘Mattino Cinque’.
“Io ricordo che da qui alla fine dell’anno sono già proclamati altri 44 scioperi, 23 nazionali e 21 locali. Se la fiducia che io come ministro e il governo ha dato a lavoratori e sindacati oggi non verrà raccolta, dalla prossima occasione sapremo come intervenire – è quindi il messaggio del vicepremier -. L’anno scorso, solo nel settore trasporti, hanno organizzato più di 400 scioperi. Ormai stanno svilendo lo strumento dello sciopero”.
“Lo sciopero di oggi è illegittimo non perché non lo vuole Salvini ma perché la Commissione tecnica di garanzia, quindi un organismo tecnico formato da giuristi e professionisti, lo ha dichiarato illegittimo perché uno sciopero generale lo devi preavvisare con 10 giorni di anticipo, questi hanno preavvisato con due giorni. Quindi chi oggi sciopera sa che va contro la norma, va contro la legge, e rischia sanzioni personali, sia come scioperanti singoli che come associazioni sindacali”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a ‘Mattino Cinque’.
“Come Lega proponiamo una revisione della legge che riguarda lo sciopero per aggiornare tempi e modi, ma anche per chiedere pesanti sanzioni a chi sciopera illegalmente perché oggi solo sui treni rimarranno a piedi un milione di italiani – ha aggiunto il segretario del Carroccio -. Ieri notte hanno imbrattato i monumenti in Piazza Duomo, chi paga? Ieri hanno danneggiato la stazione di Bologna, chi paga? Ci sono stati scontri a Torino e ad Alessandria, chi paga? Ecco, conto che la proposta che sto portando avanti di far pagare una cauzione a chi organizza queste manifestazioni in caso di danni venga approvata da tutto il Parlamento perché non possono essere gli italiani che sono a casa a pagare per i danni fatti da alcuni delinquenti”.
“Le sanzioni – ha quindi precisato Salvini – devono essere proporzionate al danno fatto. Se oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro al sistema Italia, alle imprese, ai lavoratori, ecco la sanzione deve essere equiparata al danno che crei. Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che oggi non potranno prendere il treno per uno sciopero dichiarato illegittimo? Ecco, lo organizza Landini? E lo paghi Landini”.
In migliaia sono scesi in piazza stamattina a Trento, raccogliendo l’invito di Cgil, Usb e associazioni studentesche che hanno aderito allo sciopero a sostegno della “Flotilla, missione umanitaria internazionale che ha lo scopo di portare cibo e farmaci alla popolazione di Gaza, fermata dalle forze militari israeliane in acque internazionali”. Striscioni con scritto ‘Free Palestina’, ‘Blocchiamo tutto’ e ‘UniTn e governo Meloni complici del genocidicio’, e slogan: il corteo, con forte partecipazione degli studenti, attraverserà tutto il centro città. Forze dell’ordine mobilitate ma al momento non si registrano tensioni.
Partita a Firenze la manifestazione in occasione dello sciopero generale indetto da sindacati di base e Cgil in solidarietà con il popolo palestinese e la Global Sumud Flotilla. In testa al corteo, che procederà verso piazza delle cure per poi raggiungere la zona dello stadio Artemio Franchi, lo striscione con scritto “Fermiamo il sionismo con la Resistenza”. Moltissimi gli studenti che intonano slogan per la Palestina e “Bella Ciao”. Alla manifestazione hanno aderito anche il Pd Toscana e Alleanza Verdi Sinistra. Presente anche il governatore della Toscana Eugenio Giani.
“Questa è l’Italia viva, che ancora oggi esprime un positivo sentimento di indignazione. Giorgia Meloni vorrebbe gli italiani solo davanti alla televisione per ascoltare la sua propaganda, invece c’è un’Italia che si indigna di fronte all’orrore e alla morte e che dice: Basta!” Così Angelo Bonelli, Avs, dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla.
“È giusto indignarsi davanti a Salvini che vorrebbe eliminare il diritto di sciopero – prosegue -. Noi rivendichiamo il diritto di scendere in piazza perché dobbiamo schierarci dalla parte giusta della storia, non possiamo essere complici”.
“Diciamo grazie agli attivisti della Flotilla che sono stati insultati e dileggiati, non solo dalle autorità israeliane ma anche dal governo italiano che li ha definiti irresponsabili”. “Chiediamo l’apertura di corridoi umanitari permanenti e sanzioni per Israele, vogliamo il riconoscimento dello Stato di Palestina e il ritiro dai territori illegalmente occupati dai coloni in Cisgiordania e vogliamo che la Corte penale internazionale possa arrivare a processare i criminali di guerra come Netanyahu”.
“Andrò a prendere Benedetta Scuderi (eurodeputata Avs ndr) all’aeroporto, ma il nostro cuore e la nostra rabbia restano a Gaza, non possiamo abbandonare quelle persone che hanno visto in quella Flotilla un barlume di speranza”. Così Angelo Bonelli, Avs, dalla manifestazione a Roma in occasione dello sciopero generale dei lavoratori in solidarietà a Global Sumud Flotilla.
Si prepara a partire il corteo organizzato a Napoli per lo sciopero proclamato da Cgil e Usb. Sono due i punti di concentramento in piazza Garibaldi, il primo nei pressi dell’uscita della metropolitana dove si riuniscono i sindacalisti e attivisti Cgil, il secondo a ridosso di piazza Mancini dove si riuniscono Usb e gli attivisti che ieri pomeriggio hanno tenuto un corteo culminato in tensioni con le forze dell’ordine all’imbocco del porto commerciale. Alcuni attivisti hanno mostrato dei cartelli con le foto delle ferite riportate negli scontri. Il corteo, che dovrebbe essere unico, passerà per corso Umberto I per concludersi in piazza del Plebiscito.
“Si scende in piazza perché finalmente oggi c’è uno sciopero generale indetto dalla maggior parte dei sindacati, dalla Cgil, dalla Usb e da tutti i sindacati minori, per protestare e mobilitarsi a seguito della missione della Global Sumud Flotilla. Per noi è estremamente importante il fatto che tutti si siano mobilitati e che cerchino di fare pressione sul governo perché le cose in Palestina cambino”. Lo ha detto a LaPresse Giorgina Levi, portavoce del Global Movement Gaza Italia stamani in piazza a Roma.
“Oggi sarà una grande giornata. Roma già dalla mattina è tutta bloccata. Ci sono tantissimi sindacati, cittadine e cittadini che stanno preconvergendo nei loro presidi e ci vedremo tutti quanti a piazza dei Cinquecento intorno alle 11. Da lì bloccheremo il principale snodo ferroviario italiano, la stazione Termini dall’esterno, e questo creerà dei problemi a parte lo sciopero alla mobilità urbana, e da lì vedremo quale sarà il percorso che il corteo vorrà fare”.
ulla spedizione umanitaria della Flotilla ha aggiunto: “Noi abbiamo sempre navigato in acque internazionali, non abbiamo fatto nulla d’illegale. Il diritto è dalla nostra parte. Siamo semplicemente cittadine e cittadine che vogliono far sentire la loro voce in maniera assolutamente legale. Non ci sentiamo in nessuna maniera irresponsabili. Sono irresponsabili i governi che non fanno nulla per far cambiare le cose”.
Linee A e B della metropolitana regolari a Roma nella seconda frazione dello sciopero generale. Lo fa sapere Atac specificando che, invece, per lo svolgimento di una manifestazione, su disposizione delle Forze dell’ordine è stata chiusa la fermata metro ‘Termini’. Per quanto riguarda la linea C, invece, chiusa per attività programmate, non garantite sino alle ore 17 linee sostitutive MC-MC3. Prosegue, infine, il servizio sulla ferrotramvia Termini-Centocelle.
A Milano dopo le 8:45 restano aperte tutte le linee metropolitane dell’Atm. Manifestazioni e cortei stanno influenzando il servizio di tram e bus: diverse linee sono deviate, i treni di M2 saltano la fermata di Lambrate.
La manifestazione indetta dalla Cgil inizierà alle 9, ma a Livorno già da stamani diverse sigle sindacali e studentesche sono scese in piazza, rallentando il traffico di accesso al porto. Già da prima delle 7 si sono create lunghe file, in particolare nei pressi del ponte Genova. Due i cortei previsti a Livorno per la giornata di oggi: quello della Cgil dalla stazione centrale, e quello studentesco in partenza da piazza della Repubblica. Le sigle sindacali confermano l’adesione allo sciopero e che scenderanno in strada per manifestare la propria solidarietà agli equipaggi della Global Sumud Flotilla, fermati mercoledì 1 ottobre dalla marina israeliana a 70 miglia dalla striscia di Gaza.
“Ieri sera al termine del flash mob Cento ospedali per Gaza, un nostro collega medico dell’ospedale Spallanzani di Roma ha subito una grave aggressione. Esprimiamo la nostra più sentita vicinanza al collega e la più ferma condanna per l’atto vile e immotivato”. A denunciarlo è una nota della Funzione Pubblica CGIL di Roma Lazio.
“Il collega, mentre si recava alla propria auto, è stato assalito e brutalmente aggredito da tre individui. Gli aggressori hanno divelto la bandiera della Palestina delle mani dell’operatore sanitario per poi colpirlo al volto con un casco. Non è ancora chiara la matrice di questo atto vile e intimidatorio, ma non è difficile ricostruire un nesso causale tra la partecipazione all’iniziativa di solidarietà e denuncia da poco terminata e l’aggressione subita. Un attacco grave non solo contro un lavoratore, un sanitario che ogni giorno si dedica alla comunità, ma contro il diritto all’espressione, al dissenso, alla libertà di manifestare e alla solidarietà internazionale”.
“Quello che è successo ieri – continua la nota – non è tristemente un caso isolato, ma è piuttosto frutto di una campagna mediatica e politica di delegittimazione di tutte le iniziative che non vogliono far spegnare la luce sul genocidio in corso a Gaza e sull’ipocrisia del nostro Governo, come di molti altri governi europei e occidentali, pronto a tacciare gli attivisti e le attiviste della Global Sumud Flotilla di irresponsabilità, di disinteresse per i civili che sono nella striscia o di voler minare l’azione del Governo o i tentativi di pace, ma non così coraggioso nell’intraprendere azioni concrete per sanzionare il Governo israeliano e porre fine al massacro”.
“Come FP CGIL ripudiamo fermamente ogni forma di violenza verbale o fisica e riaffermiamo il nostro impegno quotidiano per una società fondata sul rispetto, sul dialogo e sulla pace. Siamo vicino al lavoratore aggredito, così come a tutti i colleghi e le colleghe che ogni giorno, anche attraverso prese di posizione pubbliche e gesti simbolici, si schierano dalla parte della vita, della cura e del diritto”. “La luce – conclude – che abbiamo acceso per Gaza davanti a decine di strutture sanitarie in tutta la regione non si spenge, non la faremo spegnere”.
Il maltempo e il freddo pungente non hanno fermato le iniziative di pace per Gaza in Abruzzo. Centinaia di persone hanno partecipato a “100 ospedali per la Palestina”, davanti i presidi ospedalieri con luci e lanterne, si sono ritrovati all’Aquila, a Pescara, a Chieti e a Teramo in centinaia tra medici, infermieri, giovanissimi studenti, universitari, insegnanti, genitori e lavoratori per l’iniziativa di pace che si è svolta a tarda sera, in contemporanea, in numerose città italiane, per ricordare gli operatori sanitari e i medici vittime della guerra in Palestina e per chiedere una pace duratura e definitiva.
A Sulmona, nell’Aquilano, un corteo è partito da piazza XX Settembre e da corso Ovidio a viale Mazzini ha raggiunto l’ospedale peligno Santissima Annunziata.
In testa allo striscione con la scritta ‘Fermiamo il genocidio a Gaza’ non sono mancati gli studenti delle scuole superiori. In corteo anche insegnanti e genitori, molti giovani questa mattina torneranno a sfilare nei centri storico delle città aderendo allo sciopero generale indetto dalla Cgil e Usb e condiviso da altri sindacati. Le manifestazioni si sono concluse con una serie di interventi e la lettura dei nomi di 1.677 operatori della sanità vittime della guerra.
L’iniziativa s’inserisce nella mobilitazione nazionale dei cortei, sit-in e presìdi in cento ospedali italiani, da Milano a Napoli con medici, operatori sanitari, studenti, lavoratori e associazioni per chiedere un cessate il fuoco immediato e definitivo con la fine delle violenze a Gaza. Questa mattina molti studenti delle scuole abruzzesi si ritroveranno ancora per manifestare e manifesteranno nelle piazze delle città abruzzesi per unirsi alla protesta per la pace in Palestina e alle rivendicazioni dello sciopero nazionale.
Alla stazione di Roma Termini si registrano cancellazioni e ritardi al momento fino a 80 minuti. Cancellati treni da Reggio Calabria (8863), Milano (9618) e Napoli Centrale (9601), da Latina (12675), da Napoli Centrale (9603), da Milano Centrale (9620) e da Reggio Calabria (551). Il ritardo maggiore in partenza lo fa segnare il Frecciarossa 9304 con destinazione Torino Porta Nuova. In arrivo invece cancellati i treni da Ladispoli-Cerveteri (12577), Colleferro-Segni-Paliano (22206), Salerno (582), Firenze Santa Maria Novella (9591), Milano Centrale (9601), Cassino (23341), Latina (12674), Minturno-Scauri (12728), Perugia Ponte San Giovanni (532). Il ritardo maggiore in arrivo lo segnano i treni Frecciarossa da Napoli (9304) e da Firenze Santa Maria Novella (9503).
Fin dalle prime ore della mattina, a Roma tante gente si prepara per il grande sciopero generale che avrà come momento culminante la manifestazione in Piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini. Questi sono i punti di avvicinamento indicati dagli attivisti romani sostenitori della Sumud Flotilla: alle 8 in piazzale Aldo Moro, alle 8,30 in piazza Vittorio Veneto, alle 9 a Piramide, Porta Maggiore, Tiburtina-Santa Maria del Soccorso; alle 9,30 piazza dell’Immacolata e Pontelungo. Alle 10 a Largo Preneste. “Tutti insieme possiamo invertire il corso della Storia – scrivono gli attivisti -, verso un altro mondo posibile. Blocchiamo tutto per fermare il genocidio. Insieme per liberare la Palestina dall’occupazione israeliana. Saremo di nuovo una marea nelle strade”.
Genova in piazza, tra cortei e presidi in tutti i capoluoghi della Liguria, da Savona alla Spezia ad Imperia: una risposta alla chiamata allo sciopero generale che riguarderà tutta Italia, servizi, sanità, scuola, trasporti. In solidarietà alla Global Sumud Flottilla, ai fermati a bordo della missione umanitaria, due dei quali genovesi. Saranno almeno tre i cortei indetti fin da questa mattina a Genova dove da ieri i varchi portuali sono presidiati con blocchi alternati dei mezzi in entrata nei due accessi principali del varco Albertazzi e di San Benigno.
Questa mattina alle 8 partiranno tre concentramenti: il primo dal Terminal Traghetti, indetto dalla Cgil, il secondo sempre alle 8 sotto il rettorato occupato dell’Università di Genova in via Balbi. Il terzo, un presidio di Usb davanti al varco portuale di via Albertazzi. I cortei dovrebbero dirigersi proprio qui, dove una volta riuniti si deciderà il prosieguo del corteo in città. Che potrebbe vedere diverse mobilitazioni, fino al pomeriggio inoltrato.
La Farnesina informa che sono stati liberati dalle autorità di Israele i quattro parlamentari italiani che facevano parte della Flotilla. Il senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi erano stati fermati mentre si avvicinavano alla costa di Gaza. Il ministro Tajani aveva avuto più contatti con il ministro israeliano Saar chiedendo la liberazione immediata. I parlamentari italiani sono stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. Partiranno per Roma con il volo IZ 335 dll 10 locali.
“Questa è una minaccia fascista, perché lo sciopero è un diritto garantito dalla Costituzione”. Lo ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini sullo sciopero di domani e le dichiarazioni del ministro dei Trasporti Matteo Salvini. “Il nostro sciopero è legittimo. E’ illegittimo ciò che sta facendo” Salvini, ha spiegato a ‘Piazzapulita’ su La7.
“Non sta minacciando i lavoratori, la minaccia è verso l’organizzazione sindacale. Noi impugneremo quella delibera. Invitiamo i lavoratori a scioperare e siamo pronti, se necessario, anche a tutelare i lavoratori in tutti i modi”, ha dichiarato. “Salvini ha fatto tanto casino, precetto, precetto, precetto e poi non ha precettato niente, perché sa perfettamente che c’è un clima nel Paese e che quella è una forzatura per mettere in discussione il diritto di sciopero. Noi la contestiamo. Noi rispettiamo la legge. I servizi minimi essenziali in questo sciopero noi li garantiamo”, ha aggiunto.

