Sarebbero stati fermati a Grottaglie i due fuggitivi presunti autori della sparatoria in cui è rimasto ucciso il brigadiere dei Carabinieri Carlo Legrottaglie. Secondo quanto apprende LaPresse, i due malviventi sarebbero stati fermati da polizia e carabinieri dopo un conflitto a fuoco.
In questa seconda sparatoria, uno dei due fuggitivi è rimasto ucciso.
Brindisi, chi era il carabiniere ucciso a Francavilla Fontana
Il militare dell’Arma ucciso nella sparatoria a Brindisi, Carlo Legrottaglie – questo il suo nome, secondo quanto apprende LaPresse – era un brigadiere di 59 anni, in servizio alla Compagnia di Francavilla. La sparatoria è avvenuta nella zona industriale di Francavilla Fontana, nel Brindisino, durante attività di controllo. I carabinieri stavano inseguendo una auto che è uscita di strada. Uno dei due uomini all’interno del veicolo si è dato alla fuga, mentre l’altro è uscito sparando contro il brigadiere.
Legrottaglie sarebbe andato in pensione tra poche settimane. Lo apprende LaPresse. Legrottaglie, originario di Ostuni, è stato ucciso da un uomo dopo un inseguimento nella zona industriale di Francavilla, nel Brindisino.
Il cordoglio della polizia di Stato
Il #CapodellaPolizia Pisani, a nome della #PoliziadiStato, esprime profondo cordoglio e commossa vicinanza alla famiglia del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso stamattina durante il servizio, e ai @_Carabinieri_ per la grave perdita#12giugno https://t.co/k3q8VmE1H8
— Polizia di Stato (@poliziadistato) June 12, 2025
Annullate attività a Brindisi in segno di lutto
Marina Militare Nastro Rosa Tour annulla tutte le attività a Brindisi in segno di lutto. La programmazione degli eventi prevista a Brindisi in occasione della terza tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour è stata annullata a seguito della drammatica morte del Brigadiere Capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso mentre svolgeva il proprio lavoro. “Il Marina Militare Nastro Rosa Tour si unisce con profondo cordoglio e si stringe al dolore dei familiari, dell’Arma dei Carabinieri e dell’intera famiglia della Difesa”, si legge in una nota.

