Caserta, uccisa dal marito: figli in videochiamata alla zia ‘è stato papà’

Caserta, uccisa dal marito: figli in videochiamata alla zia ‘è stato papà’
Foto LaPresse – Marco Cantile Saviano (NA), 10/02/2016 Cronaca Duplice omicidio a Saviano. Due fratelli uccisi in una strada di campagna di Saviano. Sul posto i carabineiri e la scientifica. Nella foto: la scena del crimine con i carabinieri

Un femminicidio apparentemente senza un movente

Un femminicidio senza un movente, avvenuto all’alba sotto gli occhi dei loro figli. Uccisa dal marito, strangolata davanti ai loro due figli di 6 e 4 anni, che poco dopo in videochiamata hanno mostrato alla zia il corpo senza vita della madre, ancora steso sul letto. “È stato papà“, avrebbero detto i bambini. È accaduto a San Felice a Cancello, piccolo comune del Casertano, dove all’alba Luzmil Toci, 30enne di origini albanesi, ha ucciso la moglie 24enne Eleanor, sua connazionale.

Toci non ha fornito alcun movente: non c’è stata nessuna lite con la moglie

Nessuna lite fra i due, contrariamente a quanto ipotizzato in un primo momento: Toci non ha fornito alcun movente per spiegare l’omicidio della moglie. L’allarme è scattato alle prime ore del mattino. Nel silenzio della loro abitazione, mentre tutti dormivano, il 30enne si è avventato sulla moglie e l’ha strangolata fino ad ucciderla, poi è uscito di casa e si è recato dal fratello, residente nelle vicinanze, al quale si è presentato in evidente stato confusionale. Insospettita dalle sue condizioni e dall’assenza di Eleanor, la moglie del fratello ha telefonato alla cognata per sincerarsi delle sue condizioni, ma al telefono hanno risposto i figli della coppia, di appena 6 e 4 anni. In videochiamata, nonostante l’età, i due bambini sono stati in grado di mostrare alla zia il corpo senza vita della mamma. La donna ha quindi allertato i Carabinieri della compagnia di Maddaloni. Giunti sul posto in via Caravaggio, in poco tempo i militari hanno rintracciato il 30enne, trovandolo nelle vicinanze dell’abitazione ancora in stato di choc, e lo hanno portato in caserma in attesa dell’arrivo del pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso della mattinata, oltre al marito della donna, sono stati ascoltati alcuni vicini di casa dei due, che hanno negato di aver sentito i coniugi litigare, smentendo così la prima ipotesi che si era fatta strada in mattinata secondo la quale il femminicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite tra marito e moglie. E a confermarlo, tra l’altro, è stato lo stesso Toci, ascoltato dagli investigatori e dal pm della Procura sammaritana in caserma, dove ha ammesso di aver ucciso la moglie ma non ha fornito alcun movente né ha raccontato di liti pregresse tra loro. Il 30enne è stato posto in stato di fermo e dovrà rispondere di omicidio aggravato. Dopo essere stato ascoltato i Carabinieri, su disposizione del pm, lo hanno portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

© Riproduzione Riservata