Allerta rossa per vento e piogge in Sardegna e Abruzzo, gialla in altre 11 regioni

Severo maltempo su gran parte del Paese, in particolare sulle regioni centro-meridionali e nord-orientali, con diffuse precipitazioni anche molto abbondanti e un marcato rinforzo della ventilazione, con conseguenti forti mareggiate sulle coste esposte. La laguna di Venezia ‘salvata’ dal Mose

Soccorse famiglie a Fiumicino

I vigili del Fuoco sono a lavoro nella zona di Fiumicino colpita da una mareggiata e del vento per evacuare e soccorrere alcune famiglie rimaste intrappolate in circa un metro di acqua in prossimità dell’Idroscalo. Il maltempo ha creato inoltre ingenti danni strutturali al ristorante e stabilimento “La Vela”. Continuano anche gli interventi nel quadrante Sud-Est della provincia oltre a Fiumicino tra i comuni più colpiti Roma, Velletri e Tivoli in cui ci sono stati alcuni smottamenti del terreno, creando disagi alla viabilità

Allerta arancione maltempo in 9 regioni

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di martedì 22 novembre, allerta rossa su settori di Abruzzo e Sardegna. Allerta arancione su parte di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Molise, Basilicata, Campania e Veneto. Allerta gialla su settori di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Umbria, Veneto, Basilicata, Puglia e Sicilia.

Allagamenti a Roma

Vigili del fuoco impegnati con quattro squadre e nucleo sommozzatori, supportati nelle operazioni da un mezzo anfibio, a Fiumicino, in via del Passo della Sentinella, nei pressi della foce del Tevere. Sono in atto soccorsi a persone bloccate dall’acqua nelle loro abitazioni. Svolti finora un centinaio di operazioni per alberi caduti, insegne pericolanti, allagamenti e danni d’acqua in genere per le intense piogge e le raffiche di vento che stanno interessando dalla notte la Capitale e il territorio circostante: Prenestina e Tiburtina le zone più colpite nella città, mentre interventi sono in corso ad Ardea, Carpineto Romano, Velletri, Zagarolo, San Cesario e Rocca di Papa.

Disagi in provincia di Oristano

Il forte vento di libeccio e la pioggia stanno creando fortissimi disagi in tutta la provincia di Oristano, con i vigili del fuoco impegnati in decine di interventi. Nella marina di Torregrande i danni maggiori: nel lungomare un grosso albero di pino è finito sopra un chiosco, mandando in frantumi le vetrate. Tavoli e sedie che erano stati lasciati all’aperto sono volati ovunque. In città, un palo della luce è crollato sopra una macchina, ma non ci sono stati feriti. Molti comuni della provincia sono letteralmente allagati e i sindaci hanno invitato gli automobilisti a non passare nei sottopassi. L’allerta meteo con codice rosso della protezione civile è stata emessa nel pomeriggio ed è prevista fino a tutta la giornata di domani. Quasi tutti i sindaci della provincia hanno deciso di chiudere scuole e locali pubblici.

Ha toccato i 49 nodi, più di 130 km orari, il vento di maestrale che stanotte si è imbattuto nella costa oristanese, creando forti disagi. I vigili del fuoco non hanno mai smesso di lavorare, superando i 100 interventi in 12 ore, dalle 18 di ieri sera. Devastazione a Torregrande, la marina di Oristano, dove sono caduti pini e pali della luce. Alcuni chioschi sono stati letteralmente divelti dal maestrale. Da stamattina all’alba i proprietari sono al lavoro per salvare il salvabile, con l’aiuto di amici e volontari. L’allerta della protezione civile termina alla mezzanotte odierna. Si preannuncia un’altra giornata di disagi.

Esonda il fiume Temo, evacuato centro anziani

È Bosa, il comune più grande della Planargia, il centro maggiormente colpito dal maltempo in provincia di Oristano. In tarda mattinata è esondato il fiume Temo, in corrispondenza della diga di Santu Crispu. Alcune paratie sono state posizionate a rinforzare gli argini. Il centro abitato è completamente allagato, mentre la strada che porta a Montresta è stata chiusa per il pericolo di caduta massi dalle colline adiacenti. Per precauzione, il sindaco Piero Casula ha deciso di far evacuare il centro anziani, dove sono ospitate sei persone, disponendo l’apertura di un centro di accoglienza nell’ex convento dei cappuccini.

TRENTINO ALTO ADIGE

TRENTINO ALTO ADIGE

Neve in Trentino

Maltempo anche in Trentino. “In previsione delle nevicate che dovrebbero interessare il nostro territorio si è riunita la sala operativa provinciale. In caso di necessità, questa la decisione, saranno attivati i posti di presidio già individuati lungo la rete stradale provinciale in modo che soltanto i veicoli equipaggiati con idonea attrezzatura invernale possano proseguire il viaggio senza pregiudicare la sicurezza e la fluidità della circolazione”. Lo comunica la Provincia di Trento in vista delle nevicate che hanno già iniziato ad imbiancare Canazei, Moena, Cavalese, Lavarone, passo Manghen e passo Pordoi. “La decisione è stata adottata per prevenire o attenuare i disagi che si registrano in caso di nevicate per la presenza di veicoli sprovvisti dell’attrezzatura adeguata che rimangono bloccati con pesanti ripercussioni per il traffico e per l’attività dei mezzi impegnati nelle operazioni di sgombero neve”, si legge nel provvedimento assunto dall’amministrazione autonoma. Nevica sull’autostrada A22 del Brennero nel tratto compreso tra Vipiteno e il confine di Stato. Il servizio viabilità di A22 comunica che “è entrato in vigore, fino al 15 aprile, l’obbligo di viaggiare con dotazioni invernali o avere catene a bordo. Obbligo che vige anche in assenza di neve”. In caso di controlli, la mancata osservanza prevede sanzioni amministrative da 80 a 318 euro con “intimazione a non proseguire il viaggio senza le dotazioni necessarie”. Anche in Austria c’è l’obbligo dell’equipaggiamento invernale.

Maltempo a Napoli

Mareggiata e onde alte sul lungo mare di Napoli. Prosegue l’ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Campania e sul capoluogo partenopeo dalla mezzanotte di ieri con allerta arancione della Protezione civile regionale. Scuole chiuse in tutta la città. Le località più colpite della Regione rimangono i comuni del Cilento, dove sono stati inviati anche aiuti, sacchi di sabbia e brandine.

 

Le previsioni della protezione civile

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

Dalla sera del 21 novembre precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in estensione a Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento. Nevicate sui settori alpini di Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, mediamente al di sopra degli 800-1000 metri e locali sconfinamenti fino ai 500-700 m, con apporti al suolo da moderati ad abbondanti.

Venti da burrasca a burrasca forte dai quadranti occidentali sulla Sardegna, in estensione a Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche di tempesta sulle isole maggiori e sulle regioni meridionali. Venti di burrasca o burrasca forte dai quadranti meridionali su Puglia, Molise e Marche, e dai quadranti settentrionali sul Friuli Venezia Giulia, in estensione a Veneto ed Emilia-Romagna. Forti mareggiate su tutte le coste esposte.

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