Nuoro: piercing e unghie lunghe vietate a scuola, 400 studenti in rivolta

Nuoro: piercing e unghie lunghe vietate a scuola, 400 studenti in rivolta

La circolare del preside del liceo delle Scienze Umane e Musicale fa infuriare i ragazzi

Passi la ricreazione vietata e il controllo a vista da parte dei bidelli pronti a igienizzare e ripulire. Ma vietare il piercing e le unghie lunghe è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso del malcontento degli studenti del liceo delle Scienze Umane e Musicale di Nuoro. “Siamo sotto dittatura, è sempre peggio, non si può andare avanti così. Ora basta, la preside deve ascoltarci. Da sempre siamo costretti a mille restrizioni imposte con estrema rigidità, una situazione esasperata dal Covid. Se siamo arrivati a questo punto, è perché la preside con noi non ha mai cercato un confronto né un punto d’incontro”, dicono i rappresentanti d’istituto, mentre all’esterno 400 e passa ragazzi, incuranti delle temperature polari, tengono il punto e mantengono il presidio.

Sotto accusa la dirigente Carla Rita Marchetti, che secondo gli studenti ha imposto “un regime dittatoriale. Si può andare in bagno solo una volta, e dalla seconda scatta l’ammonizione. Alle macchinette che distribuiscono snack e bevande si può andare solo una volta, controllati a vista dai bidelli e solo 10 minuti prima che suoni la campanella. È stata abolita la ricreazione, sostituita da 10 minuti di pausa a ogni ora di lezione, in cui però gli studenti devono restare immobili al proprio posto e consumare la merenda entro quel tempo. I telefonini – raccontano ancora i ragazzi – vengono sequestrati all’ingresso e non si possono usare neanche per le urgenze, e se qualche studentessa, come è già accaduto, entra con le unghie più lunghe rispetto al polpastrello scatta anche lì l’ammonizione. Diktat che sono diventati insostenibili”, incalzano i ragazzi, assicurando che non cederanno finché non sarà fatta loro qualche concessione.

Ma la preside è disposta a ragionare solo sulla ricreazione: “Se i ragazzi hanno proposte sensate e che rispettano le attuali normative anti Covid sono pronta ad ascoltarli”, promette. Zero concessioni, invece su tutto il resto: telefoni vietati e sequestrati all’ingresso per evitare che diventino hotspot per collegarsi a giochi elettronici, niente andirivieni nei corridoi e controllo da parte dei bidelli che resterà serrato. “Lavoriamo in una situazione di emergenza, tutti i protocolli sono stati resi noti dall’inizio dell’anno e le regole, allineandoci alle indicazioni del ministero della Salute, sono discusse e approvate dal collegio dei docenti”, spiega Marchetti. E i piercing e le unghie? Neanche a parlarne, non per lasciare spazio a civetterie: “Per ragioni di sicurezza, soprattutto nelle ore di attività fisica, non vogliamo dover attivare pratiche di infortunio per questioni di tipo estetico”.

E adesso si attende la prossima mossa degli agguerriti ragazzi.

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