Dodici persone in manette nella notte dopo l'assalto alla sede della Cgil. Il segretario del sindacato: "Squadrismo fascista"

Ci sono anche i due leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino tra le 12 persone arrestate nella notte a seguito degli scontri di ieri a Roma. E’ quanto si apprende dalla questura.

Sabato di violenza e tensioni per le manifestazioni no green pass, da Roma a Milano. La Capitale ha vissuto ore di scontri e violenze, culminate nell’assalto alla sede nazionale della Cgil, presa d’assalto da alcuni manifestanti che sono entrati nei locali, sfondando la porta con aste e bastoni. Alcuni appartenenti delle forze di polizia sono rimasti feriti in occasione degli scontri. 

La condanna delle istituzioni

L’episodio ha scatenato un’ondata di solidarietà da parte di tutte le istituzioni, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal premier Mario Draghi che hanno chiamato il segretario generale Maurizio Landini. “I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza”, scrive il premier in una nota.

Per Landini, la matrice dell’attacco è chiara. “L’assalto alla sede della Cgil nazionale è un atto di squadrismo fascista. Un attacco alla democrazia e a tutto il mondo del lavoro che intendiamo respingere. Nessuno pensi di far tornare il nostro Paese al ventennio fascista”, afferma il segretario che convoca per le 10 di domenica mattina l’assemblea generale della Confederazione per decidere tutte le iniziative necessarie.

Roma, scontri durante la manifestazione dei No Green Pass

Roma, scontri durante la manifestazione dei No Green Pass

Dal sit-in autorizzato alla guerriglia urbana

Tutto è partito da un sit-in no green pass, autorizzato dalla questura nel pomeriggio di sabato in piazza del Popolo e indetta, tramite i social, da diversi organizzatori, tra cui Forza Nuova: intorno alle 17.30 una parte dei manifestanti si è diretta verso il centro, tentando di entrare in via Veneto e forzando il cordone delle forze dell’ordine. Le forze dell’ordine hanno più volte respinto i manifestanti, bloccando l’accesso a palazzo Montecitorio, sede della Camera, e palazzo Chigi. Cariche e idranti da parte della polizia hanno tenuto lontani i violenti che sono rimasti per le vie del centro fino a tarda sera. Il bilancio parziale è di 3 fermati e un poliziotto ferito.

Diverso il contesto del corteo no green pass a Milano dove 5mila persone sono scese in strada dopo le tensioni e gli arresti della scorsa settimana. Non ci sono state scontri con le forze dell’ordine se non in alcuni momenti di contatto quando i manifestanti, hanno tentato di forzare i cordoni di polizia. Il corteo ha toccato diversi punti della città, bloccando le strade più trafficate, da corso Buenos Aires a Porta Venezia fino alla Stazione Centrale e causando disagi alla circolazione: 4 i fermi e tre feriti di cui un poliziotto e due manifestanti urtati dalle auto mentre si trovavano in mezzo alla strada.

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