La Ong: "E' morto felice, tra i suoi ultimi pensieri l'Afghanistan"

Addio a Gino Strada. Il fondatore di Emergency è morto a 73 anni. Soffriva di problemi cardiaci. La notizia è stata confermata dalla famiglia. Da quanto si apprende era in vacanza in Normandia, in Francia, quando è venuto a mancare: con lui la nuova moglie Simonetta con cui si era sposato a giugno.

“Tra i suoi ultimi pensieri c’è  stato l’Afghanistan. È morto felice”. Così lo staff di Emergency in un post pubblicato sul profilo Facebook di Gino Strada.

 

Tra i primi a esprimere il proprio dolore è stato l’amico Vauro Senesi sul suo account Twitter: “Addio Caro Gino”, le parole del disegnatore satirico. 

Il cordoglio anche del direttore della Stampa, Massimo Giannini, che proprio oggi aveva pubblicato un racconto di Strada sull’Afghanistan. “Se n’è andato un grande italiano. Ciao Gino. Grazie per tutto quello che ci hai dato”, ha scritto il giornalista. 

Commosso Fabio Fazio: “Nel suo cuore c’era tutto il bene del mondo. Tutto il bene del mondo…”, le parole sempre su Twitter del conduttore televisivo.

“Avremmo dovuto incontrarci a Settembre. Sarebbe stato un onore immenso stringerti la mano. Che dispiacere. Ciao Gino. Oggi l’Italia perde un grande uomo”, ha scritto sui social Fedez

E hanno ricordato il fondatore di Emergency anche numerose Ong impegnate sui temi dell’immigrazione, dell’ambiente e non solo. “Siamo vicini agli amici di Emergency con cui proseguiamo la sua lotta. Ciao Gino, ti portiamo a bordo con noi nel Mediterraneo”, le parole di Open Arms mentre Greenpeace ha definito Strada “Grande medico e pacifista”. Il dolore anche dei Sentinelli di Milano: “Caro Gino, non riusciamo ancora a crederci. Per ora riusciamo solo a dirti grazie e ciao caro amico”. 

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