Il premier Draghi firma il Dpcm per la mobilitazione della Protezione civile in Calabria

L’Italia brucia e si teme che l’ondata di caldo in arrivo sulla penisola – con punte di 45 gradi in Sicilia e in Sardegna – possa aggravare al situazione. Per affrontare meglio il fenomeno degli incendi, che negli ultimi giorni sono divampati in diverse parti d’Italia distruggendo ettari di boschi e aree verdi, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm con la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale del sistema della Protezione Civile. Il dipartimento guidato da Fabrizio Curcio è già al lavoro per coordinare l’invio di volontari e mezzi che opereranno a supporto delle attività di spegnimento dei roghi.

Il responsabile dell’intensa ondata di caldo che avvolgerà tutto il Paese è l’anticiclone africano chiamato, non a caso, Lucifero. La colonnina di mercurio inizierà a salire già da lunedì: sotto osservazione saranno ancora una volta il Sud e le due isole maggiori, ma l’afa attanaglierà anche le regioni del Centro Nord, con punte di 30-35 gradi a Milano e Bologna già partire dalle prossime ore.

Ed è proprio Curcio a chiedere la collaborazione dei cittadini, sollecitando l’aiuto di tutti per monitorare il territorio e segnalare immediatamente ogni piccolo focolaio. “Abbiamo alle spalle giornate impegnative e drammatiche sul fronte della lotta agli incendi – dice – le temperature che ci attendono nei prossimi giorni ci impongono la massima attenzione” e per questo “è fondamentale evitare ogni comportamento che possa generare incendi e segnalare tempestivamente anche roghi di piccola entità”.

A preoccupare è soprattutto la situazione al Centro-Sud. In Calabria sono state 8 le richieste di intervento con i Canadair arrivate al centro operativo aereo unificato (COAU) della Protezione civile, a cui si sommano le 6 della Sicilia, 4 del Lazio, 2 della Sardegna, 2 della Basilicata, 2 della Campania, 2 del Molise, una dell’Umbria e una dell’Abruzzo. In tutto, quindi sono 28 le richieste di intervento aereo e 12 i roghi che risultano sotto controllo o spenti.

Il lavoro della Protezione civile, dunque, va avanti senza sosta. Lo ricorda anche Curcio sottolineando come “squadre a terra e Canadair sono, anche oggi, fortemente impegnati in Calabria, regione dove purtroppo nei giorni scorsi abbiamo registrato due vittime. Non faremo mancare il nostro supporto alle regioni maggiormente colpite da questi eventi”, assicura.

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