Luana D'Orazio è rimasta incastrata in un macchinario tessile. Cgil: "Urge assunzione responsabilità collettiva"

Tragedia, ieri, in un’azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato. Una giovane di 22 anni, Luana D’Orazio, è morta dopo essere rimasta incastrata in un orditoio – un macchinario che ordina i fili, tesse e cuce – e risucchiata all’interno degli ingranaggi. Una fine orribile. La ragazza era diventata mamma a 17 anni. I colleghi non hanno nemmeno avuto il tempo di intervenire. Quando hanno fermato l’orditoio, il corpo della donna era già straziato. Inutile l’intervento dei sanitari del 118.

Cgil: “Urge assunzione responsabilità collettiva”

La Cgil Toscana esprime “cordoglio e rabbia” per la morte della giovane operaia deceduta a seguito di un incidente a Montemurlo, nel Pratese, mentre stava lavorando in un’azienda tessile. “Una tragedia del lavoro, una tragedia umana che ci sconvolge. Non essere riusciti a fare abbastanza per evitarla – scrive la Cgil in una nota – ci dilania come sindacato e come persone. Di nuovo siamo a chiedere una più incisiva assunzione di responsabilità collettiva, a partire dalle azioni delle istituzioni e degli organi a cui compete il dovere di indirizzo, vigilanza, controllo e sanzione, e dalla necessità di contrastare con forza l’idea sempre più marcata che la sicurezza sia un costo e non un investimento prima di tutto sulla vita”.

Giani: “Tragedia ci sprona a impegno senza sosta”

“La notizia della morte di una giovane operaia, e madre di una bambina, è terribile. Esprimo solidarietà e vicinanza alla famiglia della donna”. Così il presidente della regione Toscana Eugenio Giani. “Questa tragedia ci sprona ulteriormente a impegnarci senza sosta per rendere più sicuri i luoghi di lavoro in tutta la Toscana e chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti. Per parte nostra, non faremo venir meno la scelta di investire sui controlli, sulla prevenzione e sulla cultura diffusa della sicurezza. La sicurezza è un elemento fondante per una buona qualità della vita, per una società coesa e giusta, per la dignità del lavoro”, ha aggiunto Giani.

Salvini: “Sicurezza e rispetto delle regole siano priorità per tutti”

“Non si può morire così. Sicurezza sul lavoro, controlli a tappeto, rispetto delle regole: altro che ‘festa dei lavoratori’. Queste devono essere per tutti le priorità. Una preghiera e un pensiero a parenti e colleghi, un abbraccio alla bimba che merita tutto l’aiuto del mondo. Il nostro lo avrà”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini.

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