Uccise pazienti con cocktail di farmaci, confermato ergastolo ad ex medico del pronto soccorso di Saronno

Uccise pazienti con cocktail di farmaci, confermato ergastolo ad ex medico del pronto soccorso di Saronno
Foto Spada /LaPresse 05 03 2014 Milano (Italia) Cronaca Totò Riina ricoverato per un malore presso l’ospedale San Paolo di Milano Nella foto: l’ingresso del pronto Soccorso dove si trova ricoverato “il boss” mafioso Totò Riina

Nei giorni scorsi la Corte d’Assise e d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 30 anni anche per l’ex infermiera e sua ex compagna accusata dell’omicidio del marito e della madre

La Corte d’Assise e d’Appello di Milano ha confermato la pena dell’ergastolo l’ex vice primario del pronto soccorso di Saronno (Varese) per la morte di 10 pazienti che erano stati affidati affidati alle sue cure. La corte, in parziale riforma della sentenza di primo grado, lo ha assolto invece l’ex medico per la morte di altri 3 pazienti, Giuseppe Pancrazio Verbani, Virginia Moneta, Giacomo Borghi.

Nel processo di primo grado, il Tribunale di Busto Arsizio aveva condannato l’ex camice bianco per la morte di 12 pazienti e assolto per il decesso in corsia di Domenico Brasca, per la cui morte invece la Corte d’Assise e d’Appello di Milano lo ha reputato responsabile. Cazzaniga aveva somministrato un cocktail di farmaci letali ai pazienti poi deceduti. Sua complice anche l’ex infermiera Daniela Taroni, che per un periodo è stata anche la sua compagna.

Tra le vittime, anche il marito e il suocero della donna. Nei giorni scorsi la Corte d’Assise e d’Appello di Milano ha confermato la condanna a 30 anni per l’ex infermiera, accusata dell’omicidio del marito e della madre.

© Riproduzione Riservata