Chiusa l'inchiesta della procura di Roma

Furono giorni di torture e sevizie inimmaginabili quelle subite da Giulio Regeni nel covo degli 007 egiziani dopo il suo sequestro. Secondo quanto si legge nell’atto di chiusura delle indagini, Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, l’uomo accusato in concorso con altri ignoti delle sevizie e dell’omicidio, “per motivi abietti e futili ed abusando dei suoi poteri, con crudeltà, cagionava a Giulio Regeni lesioni, che gli avrebbero impedito di attendere alle ordinarie occupazioni per oltre 40 giorni nonché comportato l’indebolimento e la perdita permanente di più organi, seviziandolo, con acute sofferenze fisiche, in più occasioni ed a distanza di più giorni”.

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