Milano, 16 nov. (LaPresse) – "La percentuale di persone con anticorpi che riconoscono SARS-COV-2 è poi compatibile con la cross-reattività verso altri coronavirus già ampiamente riportata in letteratura. Gli stessi dati – precisa la professoressa – sono stati interpretati nel resto del mondo per parlare di immunità data dai virus del raffreddore. Il test di neutralizzazione per verificare che gli anticorpi sono davvero in grado di legare e bloccare SARS-COV-2 non ha funzionato". Infine "manca il controllo negativo: cioè pazienti del 2017-2018 che certamente non possono essere stati infettati. Quindi – conclude – molto rumore per nulla".

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