Mercoledì il Consiglio dei ministri: sul tavolo dovrebbe approdare il decreto che mira a rendere meno stringenti le norme in vigore

Obiettivo semplificare. Il tema della scuola sarà al centro del Consiglio dei ministri convocato per mercoledì. Sul tavolo dovrebbe approdare il decreto che mira a rendere meno stringenti le norme in vigore per la quarantena uniformando i criteri previsti per la scuola primaria a quelli applicati per la scuola secondaria. La dad, quindi, scatterebbe con tre casi positivi in classe anche alle elementari e non con due come è attualmente. L’intento, viene riferito, è quello di limitare il più possibile la didattica a distanza e fare maggiore ricorso alla didattica integrata. Per quanto riguarda gli studenti che hanno effettuato la dose booster la volontà è quella di passare dalla quarantena alla semplice “autosorveglianza” in modo da ridurre “il più possibile” il ricorso alla dad. Altro tema caldo è quello relativo alla durata del Green pass per chi ha effettuato la terza dose. La volontà è quella di portarlo a una “scadenza indefinita”. Sul tavolo rimane anche una seconda opzione che prevede per il certificato verde una validità di 9 mesi dalla somministrazione della terza dose, ma al momento sarebbe l’ipotesi meno presa in considerazione da chi lavora al dossier.

Regole che possono cambiare anche in virtù della discesa della curva epidemiologica in Italia. Nelle ultime 24 ore i casi rilevati sono stati 133.142 (martedì scorso erano 186 mila) con un tasso di positività in calo al 10,7%. Gli attualmente positivi in Italia scendono sotto quota 2,5 milioni e buone notizie arrivano anche dagli ospedali dove il saldo giornaliero è di -40 ricoveri in area medica e -35 in terapia intensiva. Resta alto il numero dei decessi. L’ultimo bollettino ne riporta 427, frutto anche di alcuni ricalcoli.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale a gennaio le somministrazioni sono state oltre 17 milioni con una media di 548 mila al giorno. In ambito pediatrico il numero di bambini che ha effettuato la prima dose del vaccino è del 32,52% mentre sono oltre 33 milioni gli italiani che si sono sottoposti al booster. Per quanto riguarda la popolazione over 12 il 92,62% ha effettuato almeno una dose di vaccino o è guarito da al massimo 6 mesi mentre l’87,7% ha effettuato la doppia dose.

Una situazione che, secondo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, è di “transizione” fra la pandemia e l’endemia. Gli obiettivi per il futuro sono la fine dello stato di emergenza il 31 marzo e lo stop alle limitazione per i positivi asintomatici. Ora, dice ancora Sileri, è “prematuro” ma se il trend di discesa verrà confermato questa ipotesi potrebbe essere valutata nelle prossime settimane.

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