Hans Kluge (Oms): "L'Italia si sta avvicinando moltissimo al picco"

Il ministro della Salute, Roberto Speranza apre al confronto con le regioni sui prossimi passi per affrontare l’epidemia di Covid-19. “Diciamoci una verità: la vita della stragrande maggioranza degli italiani in questi mesi è stata sostanzialmente una vita senza grandi limitazioni. Chi ha fatto il vaccino, chi ha fatto le due dosi e ora anche la terza, ha dovuto evitare tutte le restrizioni e limitazioni del passato, questo non dobbiamo mai dimenticarlo – ha spiegato ai microfoni di ‘Controcorrente’, su Rete4 – È chiaro che nelle prossime settimane dovremo aprire un confronto, in modo particolare con le Regioni, che ci hanno scritto: proprio nelle prossime ore convocheremo un tavolo tecnico per verificare anche puntualmente le proposte che da parte loro sono state fatte, per affrontare questo ulteriore fase, che sembra oggettivamente diversa da quelle precedenti”.  Speranza ha poi continuato: “Però noi siamo in un momento che non è facile, diciamoci anche in questo caso la verità con grande franchezza: i numeri dei contagiati sono molto molto alti ma grazie ai vaccini le ospedalizzazioni non corrispondono rispetto al passato”.

Sul tampone fai da te a casa per la fine della quarantena , come proposto dal governatore emiliano Bonaccini, il ministro della Salute ha spiegato: “Queste non sono valutazioni di natura politica, ma sono valutazioni che dobbiamo lasciare alla nostra comunità scientifica, di cui io ho la massima fiducia”, ha detto Speranza. Credo che in questa fase, in cui abbiamo un numero altissimo di persone ancora contagiate, la nostra comunità scientifica ci sta dicendo che se una persona è positiva deve stare in isolamento, perché può contagiare anche se è senza sintomi ed è giusto che al momento dell’uscita si possa fare una verifica attraverso il tampone: oggi questo ci dice la nostro comunità scientifica, questo ci dice l’Iss e anche il nostro Cts”, aggiunge. “Qualche primo segnale nelle ultime ore oggettivamente si è visto di raffreddamento della curva, quindi dovremmo provare a studiare il domani ma avendo oggi l’idea molto netta e forte di abbassare la curva nell’immediato, perché questa è la nostra priorità”.

Bonaccini: “Spero che nostro autotesting possa servire ad altre realtà”

“L’idea che noi stiamo mettendo in campo da mercoledì credo sia un’idea che spero possa servire ad altre realtà”. Lo detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, intervistato a Mattino Cinque, spiegando come funzionerà l’autotesting nella sua regione, che da mercoledì permetterà, solo per chi ha già avuto la terza dose, di auto-testarsi, con un test rapido in proprio, caricando poi il risultato sul fascicolo sanitario elettronico per semplificare le procedure di isolamento.

Sileri: “Le misure saranno alleggerite molto presto

Le regole per contenere il Covid potrebbero essere alleggerite molto presto in Italia. A dirlo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri a Domenica In su Rai1. “Il nuovo virus non è semplice influenza, ma le regole verranno modificate e alleggerite molto presto. Vediamo come vanno i contagi: c’è una distinzione tra positivo e malato, con la nuova variante si può fare con facilità. I positivi non sono malati, e se le persone sono vaccinate il virus può essere più leggero”, ha spiegato Sileri aggiungendo: la variante Omicron raggiungerà tutti, “non c’è scampo. Non c’è dubbio che entro la fine del 2022, salvo che arrivi un’altra variante, quasi tutta la popolazione avrà incontrato questa”. “Chi è vaccinato avrà influenza o nulla. Chi non lo è ha più rischi di andare in ospedale o peggio, in terapia intensiva”, ha precisato il sottosegretario.  “Dovremo convivere con il virus che sarà la variante dominante del covid, non so se sarà la omicron, contro cui dovremo vaccinarci. Ogni quanto ce lo dirà la scienza”.

Poi commentando l’ipotesi che una dose di vaccino ogni 4 messi possa “paralizzare il sistema immunitario”, Sileri spiega che si tratta di “infodemia”: “al momento nessuno può sapere ogni quanto dovremo vaccinarci”.

Kluge (Oms): “L’Italia si sta avvicinando moltissimo al picco”

L’Italia “si sta avvicinando moltissimo al picco di Omicron”. Lo ha detto Hans Kluge, direttore per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a Mezz’ora in Più su Rai3. La strada “seguita dall’Italia è quella giusta – ha continuato Kluge – vaccinazione con terza dose, mascherine, monitoraggio e accesso a farmaci antivirali”. 

Poi sulla situazione degli ospedali in Europa: “Visto il numero delle persone ancora non vaccinate prevediamo che tra gennaio e maggio 40 paesi su 53 subiranno un elevato stress” sul sistema sanitario “per ricoveri e terapie intensive”.

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