Il presidente del Consiglio: "Vaccini ci danno la speranza che la fine della pandemia sia in vista"

La campagna anti-Covid arriva all’80% di copertura e volano le immunizzazioni degli adolescenti, con 2,8 milioni di 12-19enni (il 62%) già vaccinato. La sfida contro la pandemia si vince con i sieri, non solo in Italia ma anche nel mondo, ribadisce il presidente del Consiglio Mario Draghi, che dal B20, International Business Summit, evidenzia: “Dobbiamo affrontare il protezionismo sui prodotti sanitari. Questo è essenziale per assicurarci di avere gli strumenti per combattere questa pandemia e prevenirne di future”. Secondo il premier l’uscita dal Covid non può che passare dalla difesa “della libera circolazione dei vaccini e delle materie prime necessarie per produrli”.

“I governi hanno fornito generose sovvenzioni per finanziare il lavoro di laboratorio, le sperimentazioni cliniche e la produzione di vaccini – prosegue Draghi -. Il settore pubblico ha impegnato somme significative in appalti a lungo termine che hanno protetto l’industria dal rischio di fallimento. Ora abbiamo somministrato più di 6 miliardi di dosi di vaccini in tutto il mondo. I nostri sforzi congiunti ci hanno aiutato a tenere sotto controllo la pandemia in molti paesi e a darci la speranza che la sua fine sia finalmente in vista”.

Se sul fronte adolescenti sono già 2.873.666 quelli che hanno completato il ciclo vaccinale, per gli over 50, con quasi 3 milioni ancora senza copertura, non va ancora bene. In particolare sono 229.844 gli over 80 senza dosi, 483.149 gli over 70, 839.670 gli over 60 e 1.435.196 gli over 50.

Intanto dal ministero della Salute arriva la circolare che dà il via libera alla terza dose per over 60 e fragili di ogni età, ma, almeno per ora, “non si pensa a un richiamo universale su tutta la popolazione”, spiega il direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza.

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