La procura di Genova indaga per omicidio colposo sul decesso della 18enne di Sestri Levante

 (LaPresse) – I Nas hanno notificato ieri alla Asl 4 della Liguria la richiesta di fornire tutta la documentazione legata all’anamnesi pre vaccino sul caso di Camilla Canepa, la diciottenne di Sestri Levante deceduta a Genova in seguito ad una trombosi insorta a circa una decina di giorni dalla somministrazione di una dose di Astrazeneca. 

Si tratta dei documenti compilati dalla ragazza e insieme le valutazioni dei medici effettuate prima della somministrazione del vaccino per lo studio del caso. I documenti sono stati sequestrati e verranno trasmessi formalmente lunedì alla procura di Genova che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. “Tutta la documentazione richiesta, che era dettagliata e puntuale, è stata fornita”, ha spiegato a LaPresse Francesco Orlandini, direttore sanitario della Asl 4.

 Insieme all’anamnesi pre vaccino è stato acquisito anche il materiale legato alle cartelle cliniche dei due ospedali, quello di Lavagna e il San Martino di Genova, che hanno ricevuto la ragazza con tutta la scansione temporale degli eventi e degli accessi in pronto soccorso. La giovane soffriva di una patologia del sangue autoimmune. 

Procura acquisisce anche lettera Cts a Regioni su open day 

C’è anche la lettera inviata dal Comitato tecnico scientifico alle Regioni sull’uso dei vaccini, contenente il parere sugli open day, tra i documenti che verranno acquisiti dei magistrati per fare luce sul caso di Camilla Canepa, la diciottenne morta a Genova in seguito a una trombosi a una decina di giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino Astrazeneca. La procura ha dato incarico ieri ai Nas di acquisire tutta la documentazione utile per poter procedere a una valutazione complessiva della vicenda, sulla quale è stato aperto un fascicolo e sono in corso accertamenti. Nel documento del Cts, pubblicato anche dal governatore ligure Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook, si legge che il Comitato tecnico scientifico, tra le raccomandazioni inserite nel parere, “non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate, dalle differenti realtà regionali o legate alle province autonome, iniziative quali vaccination day mirate ad offrire in seguito ad adesione e richiesta volontaria i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni”. Contestualmente i Nas hanno sequestrato anche l’anamnesi pre vaccino stilata lo scorso 25 maggio quando la ragazza si era volontariamente sottoposta alla vaccinazione, insieme ai documenti medici compilati all’hub.

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