Covid, Italia verso zona bianca: 5.741 nuovi casi e 164 morti. Oggi nuovo monitoraggio

Covid, Italia verso zona bianca: 5.741 nuovi casi e 164 morti. Oggi nuovo monitoraggio
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L’Italia si appresta a diventare tutta gialla da lunedì e poi si avvia al passaggio graduale verso la zona bianca. E oggi il nuovo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, che privilegia l’incidenza dei contagi e il tasso dei ricoveri in ospedale, verrà affiancato per tre settimane a quello vecchio basato sull’Rt. Sta di fatto che i dati dell’ultimo bollettino del ministero della Salute e del monitoraggio della Fondazione Gimbe fanno tirare un sospiro di sollievo.

I numeri dei contagi Covid nelle ultime ore: oggi nuovo monitoraggio

Sono 5.741 i nuovi casi Covid-19 (4.178.261 dall’inizio della pandemia) e 164 i morti nelle ultime 24 ore, secondo il report del ministero della Salute, con il totale dei decessi che tocca quota 124.810. Continua, intanto, il calo dei ricoverati. Sono 99 in meno i pazienti in terapia intensiva con 1.544 posti occupati negli ospedali italiani e il saldo di ingressi del giorno che si ferma a 69 e, nel contempo, c’è una forte discesa nei reparti ordinari, con 635 letti pieni in mano in area non critica. La Lombardia con 1.003 nuovi casi è la regione italiana con più positivi, seguita dalla Campania con 649 positivi e da Toscana (559) e Lazio (558). Se continua la crescita dei guariti, con 12.816 in più nelle ultime 24 ore, continua ad andare verso il basso la curva degli attuali positivi (-7.244, 229.486 complessivamente).

Intanto, il monitoraggio della Fondazione Gimbe conferma, nella settimana 12-18 maggio, la riduzione di nuovi casi (-30,9%) e decessi (-21,3%) oltre a un ulteriore allentamento della pressione sugli ospedali. Il presidente, Nino Cartabellotta, vede il bicchiere mezzo pieno: “Ad oggi la strategia del ‘rischio ragionato’ sembra funzionare: agli effetti delle restrizioni stanno gradualmente subentrando quelli dei vaccini, ‘assorbendo’ l’impatto delle riaperture graduali sulla curva epidemiologica”. L’Italia, che diventerà gialla da lunedì con l’aggiunta anche della Valle d’Aosta, unica rimasta in arancione, guarda con fiducia al bianco. Dal primo giugno toccherà a Molise, Friuli Venezia Giulia e Sardegna. E una settimana dopo a Liguria, Umbria, Abruzzo e Veneto. Mentre Lombardia e Lazio, fra le altre regioni, dovrebbero scendere in zona bianca da metà 14 giugno.

E, dopo il passaggio del coprifuoco dalle 22 alle 23 scattato ieri, il weekend che sta per iniziare sarà segnato da nuove riaperture che riguarderanno i centri commerciali e gli impianti di risalita in montagna. Mentre la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, guidata da Massimiliano Fedriga, ha aggiornato le linee guida per la ripresa delle attività. In particolare, in sale giochi e casinò, la cui apertura è fissata per il 1° luglio, si chiede il mantenimento della distanza di 1 metro e vengono sospesi i giochi a uso collettivo nel cui non riuscisse a rispettare il distanziamento. Sempre 1 metro tra utenti, a meno che non si tratti di conviventi, va mantenuto nelle fiere e nelle sagre locali. Per i corsi di formazione, invece, tra le altre regole, la postazione del docente va posta a 2 metri dalla prima fila di banchi.

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